Aldo Montano, nella serata di venerdì 3 luglio, è stato ricoverato d’urgenza a causa di uno choc anafilattico che si è verificato mentre stava cenando in un ristorante di Roma. A raccontare i dettagli della vicenda è stato lo stesso ex campione olimpico di scherma nonché ex concorrente del Grande Fratello Vip, pubblicando un post dall’ospedale. Il 47enne livornese, a corredo di uno scatto in cui si è mostrato steso su un lettino e intubato, ha spiegato dettagliatamente quanto gli è accaduto.
Aldo Montano colpito da choc anafilattico in un ristorante a Roma
“Ancora una corsa in ospedale. Ancora adrenalina, paura, farmaci. Ancora una volta con la vita appesa a un filo”, ha esordito Montano, rivelando di essere allergico alla caseina e rimarcando che non si tratta di un’intolleranza, tantomeno di un suo capriccio. “È un’allergia potenzialmente mortale”, ha ricordato. Ha quindi raccontato che non è la prima volta che è vittima di episodi simili. Spazio poi a che cosa è successo nel locale della Capitale in cui stava mangiando.
“Durante una cena in un ristorante di Roma, dopo aver comunicato chiaramente la mia allergia, mi sono ritrovato a lottare per la vita. Nel 2026 è inaccettabile che ci siano ancora superficialità, impreparazione e una sottovalutazione così grave delle allergie alimentari”, si è sfogato, consapevole che la sbadataggine e/o l’impreparazione di alcuni professionisti del settore alimentare possono provocare gravi danni.
Lo sfogo dell’ex concorrente del Grande Fratello Vip
“Quando una persona informa il personale di avere un’allergia, non sta chiedendo un favore. Sta consegnando la propria vita nelle mani di chi prepara e serve quel piatto”, ha evidenziato l’ex schermitore, rimarcando una volta di più che chi prende sottogamba la questione legata alle allergie alimentari, non seguendo i protocolli, mette a rischio la vita delle persone, come nel suo caso. E proprio perché si è di fronte a situazioni potenzialmente mortali, non ci devono essere “piccole distrazioni” in quanto “le conseguenze possono essere uno choc anafilattico“, ha ribadito Montano.
“Questa volta sono riuscito ad arrivare in ospedale. La prossima volta potrebbe non andare così, per me o per qualcun altro”, ha proseguito il 47enne, auspicando che le allergie alimentari vengano trattate da tutti coloro che lavorano nella ristorazione per quello che sono, ossia “un’emergenza potenziale, non un dettaglio da ignorare”. “Perché tra una cena e una tragedia, a volte, c’è solo un errore”, ha aggiunto per poi ringraziare calorosamente lo staff medico che lo ha salvato.
I precedenti ricoveri
Come accennato, non è la prima volta che Montano è vittima di uno choc anafilattico. Gli è capitato anche nel 2010 dopo aver consumato del formaggio che gli era stato messo in un piatto durante una cena a Milano Marittima. Anche nel 2015 è stato protagonista di una corsa in ospedale, dopo aver mangiato dei grissini al pecorino e salvia. Proprio a causa di questi episodi, da anni l’ex sportivo sensibilizza sul tema delle allergie alimentari.

