Connect with us
maneskin vincono sanremo

Musica

Zitti e buoni, la canzone dei Maneskin a Sanremo: il significato nascosto

La band di X Factor ha battuto i favoriti Ermal Meta, Fedez e Francesca Michielin e Annalisa

I Maneskin hanno vinto il Festival di Sanremo 2021 con la canzone Zitti e buoni. Un brano carico, pieno di energia che fin dalla prima serata ha infiammato il palco dell’Ariston. Forse non tutti sanno che il pezzo è nato dopo un’esperienza dei quattro componenti – Damiano, Victoria, Ethan e Thomas – a Londra. Un’avventura dalla quale i quattro hanno poi tratto ispirazione per questo pezzo che ha lasciato il segno a Sanremo e che ha permesso alla band di piazzarsi al primo posto.

Zitti e buoni, la canzone dei Maneskin, parla di ribellione. Affronta il tema dell’indipendenza e della voglia di fregarsene delle critiche e dei pregiudizi della gente. Un pezzo che è un inno alla diversità. Diversità intesa come valore aggiunto, che rende speciali e unici.

Il chitarrista Thomas ha spiegato a Tv Sorrisi e Canzoni:

“È il manifesto della nostra unicità e della visione che abbiamo del rock, senza imporci dei limiti, nemmeno nel messaggio”

Il testo della canzone Zitti e buoni

Loro non sanno di che parlo
Voi siete sporchi, fra’, di fango
Giallo di siga’ fra le dita
Lo con la siga’ camminando
Scusami ma ci credo tanto
Che posso fare questo salto
Anche se la strada è in salita
Per questo ora mi sto allenando
E buonasera signore e signori
Fuori gli attori
Vi conviene toccarvi i coglioni
Vi conviene stare zitti e buoni
Qui la gente è strana tipo spacciatori
Troppe notti stavo chiuso fuori
Mo’ li prendo a calci ‘sti portoni
Sguardo in alto tipo scalatori
Quindi scusa mamma se sto sempre fuori, ma
Sono fuori di testa ma diverso da loro
E tu sei fuori di testa ma diversa da loro
Siamo fuori di testa ma diversi da loro
Siamo fuori di testa ma diversi da loro
Io
Ho scritto pagine e pagine
Ho visto sale poi lacrime
Questi uomini in macchina
Non scalare le rapide
Scritto sopra una lapide
In casa mia non c’è Dio
Ma se trovi il senso del tempo
Risalirai dal tuo oblio
E non c’è vento che fermi
La naturale potenza
Dal punto giusto di vista
Del vento senti l’ebrezza
Con ali in cera alla schiena
Ricercherò quell’altezza
Se vuoi fermarmi ritenta
Prova a tagliarmi la testa
Perché
Sono fuori di testa ma diverso da loro
E tu sei fuori di testa ma diversa da loro
Siamo fuori di testa ma diversi da loro
Siamo fuori di testa ma diversi da loro
Parla la gente purtroppo
Parla non sa di che cosa parla
Tu portami dove sto a galla
Che qui mi manca l’aria
Parla la gente purtroppo
Parla non sa di che cosa parla
Tu portami dove sto a galla
Che qui mi manca l’aria
Parla la gente purtroppo
Parla non sa di che cazzo parla
Tu portami dove sto a galla
Che qui mi manca l’aria
Ma sono fuori di testa ma diverso da loro
E tu sei fuori di testa ma diversa da loro
Siamo fuori di testa ma diversi da loro
Siamo fuori di testa ma diversi da loro
Noi siamo diversi da loro

Per info email: antonellalatilla@gmail.com instagram: cheloidea21

Clicca per commentare

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

Altro in Musica

Post Popolari

Scelti per voi

To Top