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Valerio Scanu ricorda il papà scomparso: “Non volevo andare al funerale”

Il cantante è stato ospite di Serena Bortone a Oggi è un altro giorno e non è riuscito a nascondere gli occhi lucidi per il padre

Valerio Scanu ha ricordato il papà nella puntata di Oggi è un altro giorno andata in onda giovedì 2 dicembre 2021. Il cantante si è raccontato a Serena Bortone e non ha nascosto gli occhi lucidi quando la conduttrice gli ha mostrato le foto con i suoi genitori. Il papà è venuto a mancare il 22 dicembre 2020 dopo un mese di positività al Covid. Non aveva patologie, per questo la famiglia e lui stesso non avevano particolari timori, anche quando è stato trasportato in ospedale. Invece si sono ritrovati a vivere il finale peggiore di tutti.

Il papà di Scanu aveva solo 64 anni quando è venuto a mancare. Il cantante aveva gli occhi lucidi guardando le immagini che scorrevano, ma ha incoraggiato la Bortone a fargli domande: parla tranquillamente del papà, nonostante gli sembri tutto ancora assurdo. Così Valerio ha raccontato che nel primo ospedale riuscivano a fare video chiamate, il papà quasi minimizzava sulle sue condizioni di salute e quindi erano sì preoccupati, ma non allarmati. L’ospedale non era attrezzato per i casi Covid, quindi il giorno dopo è stato trasferito in una seconda struttura. Anche in quei giorni riusciva a comunicare con la famiglia.

“Mi pento di non averlo chiamato”, ha aggiunto spiegando che riceveva gli aggiornamenti tramite sua mamma. Anche un modo per non affaticarlo. A un certo punto ha smesso di rispondere al telefono, hanno chiamato l’ospedale che li ha informati di un nuovo trasferimento presso un ospedale attrezzato anche con la terapia intensiva. Era in sub-intensiva, ma appena fatta la tac lo hanno trasferito in terapia intensiva. Non lo hanno intubato subito perché rispondeva alle prime terapie, ma la situazione è precipitata da un giorno all’altro. “Papà è stato quasi un mese intubato”, ha spiegato ancora Valerio e ha aggiunto che sua madre è stata positiva al Covid fino al 7 gennaio successivo. Un calvario fino alla notte del 22 dicembre:

“La sera prima mi chiamarono e mi dissero che la situazione era grave, non sapevano più cosa pensare. I parametri erano buoni, ma i polmoni zero. Gli risposti che papà all’improvviso avrebbe dato una sterzata e sarebbe migliorato. Quella notte mi svegliai a mezzanotte e mezza e mi sono riaddormentato. Squilla il telefono a mezzanotte e cinquanta e mi dicono ‘Valerio, papà è in arresto’. Gli dicevo come faccio… La mattina ho chiamato mia zia, non mi capiva. Le ho detto devi andare da mamma, non mi fare spiegare e vai da mamma subito. Ha fatto tutto lei”

Informare sua mamma non è stato semplice: lo ha fatto sette ore dopo. Valerio è certo che i medici che si siano presi cura di suo padre sono stati straordinari. Non sente di essere cambiato, ma la scomparsa del papà lo ha devastato. Scanu ha ricordato il papà anche in una intervista con Today, ripercorrendo l’ultimo Natale insieme al genitore e rivelando altri dettagli. Per esempio che in un primo momento avrebbe preferito non partecipare ai funerali del papà:

“Non volevo andare al funerale. Una volta lì mia madre mi ha chiesto di salire al cimitero, ma non ce la facevo. Non volevo vedere quella scena che poi ho visto: questo copribara con una stella di Natale e sentire lei che mentre lo chiudevano gli augurava buon Natale. È stata una pugnalata”

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