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Toto Cutugno, interviene il manager sul caso Ucraina: le dichiarazioni

Toto Cutugno, il manager interviene a Storie Italiane

Toto Cutugno e la questione Ucraina: il manager interviene a Storie Italiane

Dopo Al Bano, anche Toto Cutugno è stato messo al bando dall’Ucraina come “minaccia nazionale” per il popolo ucraino e il governo di Kiev. Viktor Romanyuk, uno dei parlamentari ucraini, ha avanzato la richiesta di vietare al cantante l’ingresso nel paese. E sabato 23 marzo, Toto dovrà tenere un concerto importante proprio nella Capitale. Mercoledì 20 marzo, il manager dell’artista è intervenuto in collegamento telefonico, in diretta a Storie Italiane. Rispondendo alle domande della conduttrice, Eleonora Daniele, l’uomo ha dichiarato che lui e Toto Cutugno partiranno lo stesso per l’Ucraina, con l’intento di esibirsi nel concerto a lui dedicato. Un evento davvero grande quello che spetta il cantante de “L’Italiano“: “Quattro mila biglietti venduti. Il Palazzo Ucraina è il teatro più grande. Ci aspettano 4 mila persone, il concerto è sold out da due mesi. Noi partiamo comunque poi quel che succederà in aeroporto non lo sappiamo“, ha commentato il manager.

Toto Cutugno: ci sarà il concerto in Ucraina?

Secondo quanto dichiarato a Storie Italiane dal manager di Toto Cutugno, il cantante ha intenzione di esibirsi nel concerto di sabato 23 marzo, nonostante i divieti dell’Ucraina. Anche lui è stato inserito come il collega e amico Al Bano nella black list dei personaggi poco graditi dal governo di Kiev. Ma il manager ha cercato di spiegare la situazione che sarebbe diversa: “Siamo in contatto con l’ambasciata italiana a Kiev e abbiamo avuto informazioni. Non esiste nessuna restrizione all’artista Toto Cutugno. Non sappiamo se ci fanno tornare indietro. Partire si può partire, perché non è previsto nessun visto. Toto non è inserito in una lista nera, ma esiste una richiesta da parte di un deputato del Parlamento ucraino che chiede di limitare ed impedire l’accesso di Toto in occasione del suo concerto, perché considerato filo-russo“. Toto Cutugno non ha reagito per niente bene alla notizia: “Non abbiamo capito perché, ma potrebbe essere per aver ospitato il coro dell’Armata Rossa a Sanremo 2013. Un fulmine a ciel sereno, perché Toto va in Ucraina da oltre 25 anni. Ed è paradossale che venga prima nominato ‘Uomo dell’anno’ nel 2013 e poi considerato indesiderato“.

Anche Toto Cutugno chiederà un risarcimento?

Dopo la polemica successiva all’uscita della notizia, Al Bano ha deciso di chiedere un risarcimento per danni all’Ucraina, pensando di ricorrere alla Corte Europea dei diritti dell’uomo. Anche Cutugno prenderà la stessa decisione? “Prenderemo anche noi i provvedimenti del caso, perché è un danno all’immagine a Toto Cutugno“, così ha chiosato il manager, in collegamento telefonico su Rai 1, a Storie Italiane.

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