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Tutto pronto per il Festival di Sanremo 2026 che aprirà i battenti stasera. Tra gli ospiti più attesi della prima serata figura il divo turco Can Yaman, che spalleggerà Carlo Conti e Laura Pausini. L’attore si è subito preso la scena durante la conferenza stampa della kermesse, rilasciando dichiarazioni non tenere nei confronti della Rai. Ha rotto il ghiaccio a suo modo, polemizzando per i tempi di produzione dei nuovi episodi di Sandokan, la fortunata serie tv dagli ascolti record trasmessa da Rai 1 nei mesi scorsi. Yaman ha inoltre dichiarato di essere single e ha tagliato corto quando gli è stato chiesto di commentare il fatto dell’arresto avvenuto di recente in Turchia (l’attore è stato subito rilasciato).

Sanremo, Can Yaman polemizza con la Rai per Sandokan

Quando gireremo la prossima stagione di Sandokan? Dovete chiederlo alla produzione, non sono chiari su questo”, ha spiegato Can Yaman, con tono piuttosto polemico. “Dovevamo girare quest’estate – ha aggiunto piccato – ma a quanto pare non sono pronti, dicono che vogliono migliorare quindi servono altri budget e quindi più tempo. Mi dispiace perché a me piacerebbe girare tutto di fila, poi gli attori invecchiano e perdono la performance. E io dovrò perdere di nuovi 15 chili”. Come accennato, parole palesemente polemiche in riferimento alle tempistiche delle nuove puntate della fiction.

Per quel che riguarda la sua preparazione al Festival, ha raccontato di non aver fatto alcunché, per il semplice fatto che fino a ieri si trovava impegnato su un set in Spagna: “Sanremo? Mi sono preparato non pensando, se pensavo mi emozionavo troppo. Ho cercato di non pensare, ero impegnatissimo in Spagna con una serie. Avevo la convocazione sul set alle 5, sto bene e mi sento benissimo. Per me è un’esperienza molto nuova, non so che cosa farò. Spero che Carlo mi aiuterà a non combinare dei pasticci”.

Il commento sull’arresto

Naturalmente non poteva mancare una domanda relativa al recente episodio dell’arresto a Istanbul, notizia che ha fatto il giro del mondo in un amen. L’attore, che è stato rilasciato a distanza di poche ore dopo che erano scattate le manette, si è pronunciato in modo perentorio, affermando che “non c’è un caso, non c’è mai stato. “Erano dei controlli di routine che stanno continuando a fare a tutti in Turchia – ha proseguito -. Questo periodo è così per la Turchia, mi hanno controllato e sono risultato negativo e mi hanno liberato in meno di 24 ore. Ti prendono, ti controllano, se sei bravo ti mandano a casa”.

Abituato a grandi palcoscenici, Yaman ha però confidato di avere timore di presentarsi davanti alla platea dell’Ariston e a milioni di telespettatori: “Sanremo? Essendo turco, sono estraneo a tante cose che ho imparato quando mi sono trasferito qui. Lo conoscevo ma non bene bene. Mi sono immerso nella cultura italiana da quando vivo qui. Adesso è il momento corretto per essere sul palco dell’Ariston. Qualcosa che mi spaventa? Tutto, ma faccio finta di essere mascherato. Ho delle vulnerabilità che non faccio vedere”.

Inoltre il divo ha escluso una sua performance canora. A quanto pare non è dotatissimo su tale fronte: “Io cantare? No, non voglio fare una figuraccia. Poi mi arrestano davvero (ride, ndr)”. Durante la conferenza stampa ha anche rilasciato una chicca di gossip, dichiarando di essere “single” in questo momento.

La battuta di Carlo Conti sull’abbronzatura

Carlo Conti, nell’accogliere Yaman alla conferenza stampa, ha pronunciato una simpatica battuta: “Sull’abbronzatura mi batte, sul fisico non tanto”. In effetti, il divo si è presentato davanti ai microfoni con una pelle ambrata invidiabile. Conti ha inoltre annunciato la presenza sul palco dell’Ariston di Kabir Bedi che sarà protagonista di un one to one con Yaman tra il Sandokan ‘vecchio’ e quello ‘nuovo’.

Mirko Vitali

Nato in una città del Nord, un paio di lauree umanistiche e un master in critica dello spettacolo. Si diletta a scrivere di televisione e dell'infernale mondo del gossip del Bel Paese (è convinto che qualcuno dovrà pur farlo questo ingrato mestiere di spifferare i fattacci altrui).

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