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Televisione

Sanremo 2012: Iacchetti scrive una lettera al figlio su Facebook

L’edizione 2012 di Sanremo potrebbe essere ricordata per le polemiche, da una parte l’ingaggio faraonico di Celentano (che verrà devoluto in beneficienza) e dall’altra quella di Enzo Iacchetti che ha criticato i metodi di scelta dei cantanti e messo in forte dubbio alcuni “meccanismi” dello stesso Festival.

All’Arena di Giletti si è parlato ampiamente di Sanremo e le dichiarazioni degli ultimi giorni di Iacchetti non potevano di certo passare inosservate, considerando che il comico di Striscia ha migliaia di persone che lo seguono su Facebook e che credono in lui. Proprio su Facebook questa sera Enzino ha pubblicato una lettera di scuse al figlio. Qualcuno ritiene che la rabbia di Iacchetti nei confronti di Sanremo derivi proprio dall’esclusione del figlio Martino, di professione cantante.

Se lo avessero preso a Sanremo sarebbe stato un raccomandato, non è stato preso e si pensa ad un dispetto al padre.. Capita raramente ma ogni tanto i figli d’arte possono essere danneggiati! La lettera dopo pochi minuti dalla pubblicazione era già stata commentata e condivisa da centinaia di Fans del comico, sarà tutta questa popolarità che porterà gli organizzatori di Sanremo a querelarlo?

Quando inizieremo a parlare di musica?

Ecco la lettera:

Adorato figlio mio, non so se hai avuto modo di vedere all’Arena di Giletti il solito teatrino contro le mie esternazioni su Sanremo Social. (spero di no, dimmi che stavi studiando !!).te lo racconto io.In studio Giletti che manda una mia dichiarazione fatta alla sua troupe , la solita dichiarazione , dico che non e’ stato rispettato il volere del “popolo del web”, solo 2 artisti nei primi 30 sono stati presi. Gli altri scelti non da una commissione competente, ma da un presentatore cantante e da un organizzatore. In studio gente attaccata al carrozzone che pur conoscendo tutte le magagne del mondo venderebbe la propria madre pur di non perdere lo stipendio Rai. A parte Paolo Limiti, che mi ha dato ragione (lui non ha nulla da perdere, tra l’altro uno che ha vissuto tutto il mondo della canzone italiana ) si e’ scatenata la solita bagarre sulla mia follia presunta. Ti chiedo perdono per la telefonata tranello di Mazzi ( a cui io non potevo rispondere, impegnato al teatro Quirino per la pomeridiana della domenica) che ha asserito,ed e’ già la seconda volta non sapendo che altro dire, che io inveisco soltanto perché’ tu non sei stato preso due anni fa a San Remo giovani. Lui non sa che sei stato bocciato anche quest’anno (confesso con mia grande felicita, cosi la smetteranno tutti di dire che sei un raccomandato )Ti chiedo perdono al suo posto, perché’ ha detto che lui e Morandi non ti avevano ritenuto idoneo per il festival. Non ha avuto il coraggio di dire che avevi una pessima canzone, nemmeno una voce schifosa, ha detto che non eri idoneo. Forse perché’ eri in sovrappeso ? Forse perché non eri vestito ancora da uno stilista o avevi troppo la faccia da ragazzo buono ? Non faceva prima a dire che non eri idoneo perché ti chiamavi Iacchetti di cognome ? Ti chiedo perdono perché ti usano, indegnamente e ignobilmente invece di spiegare le vere motivazioni delle loro scelteTi chiedo perdono per lo schifo di questo momento sociale politico e artistico dove decidono in pochi il destino di molti, dove la competenza non e’ obbligatoria e la musica, nostra grande passione e studio di sempre , viene trattata come un affare che come nel medio evo somiglia a un baratto : tu mi dai questo e io ti do quello.Mazzi ha minacciato una denuncia.. Una minaccia, perche’ non posso parlare della mia verità’ …! Nel vero stile degli uomini potenti !!!!.prometto che continuerò ! Non so quando, ma deve cambiare tutto, i vecchi politici, gli inciuci in ogni cosa della società . Verrai a trovarmi in galera?non portarmi le arance che mi mettono acidità .Ah, se ti arriva il bollettino del canone Rai, non pagarlo. Hai visto quanti milioni di euro hanno speso per fare una cosa solo di loro proprietà ? Perdona per tutto ma perdona anche loro, sono in un circo troppo grande e non sono in tanti, non sanno quello che fanno.

PS. le tue ultime canzoni sono bellissime. le canteremo presto in teatro, finche soffierà’ un vento più pulito.
Ti abbraccio . Papa’ Enzo.
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