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I social continuano a essere troppo spesso un territorio dove le persone scrivono le prime cose che le capitano in testa senza mai riflettere sulle conseguenze delle loro azioni. E non di rado sono attacchi offensivi, che a volte colpiscono persino minori. Un simile episodio è avvenuto al figlio di Rosa Perrotta e Pietro Tartaglione, coppia sbocciata anni fa a Uomini e Donne. I due influencer sono genitori bis: il 25 luglio 2019 hanno accolto Domenico Ethan, due anni dopo, per la precisione il 9 novembre 2021, è nato il secondo figlio, Mario Achille. Nelle scorse ore mamma Rosa ha postato tra le sue storie Instagram dei filmati di un saggio a cui ha partecipato il primogenito. Qualcuno ha avuto da ridire sull’abbigliamento scelto per il piccolo, che, tra l’altro, non aveva alcunché di strano: jeans, polo e sneakers.

Uomini e Donne, critiche al figlio di Pietro Tartaglione e Rosa Perrotta

A rendere nota la vicenda è stato Tartaglione che ha postato una storia di un commento rinvenuto nei messaggi privati. L’utente in questione ha sostenuto che Rosa e Pietro potevano “sistemare meglio” il figlio di 6 anni. “E meno male che andate alle sfilate di moda, ma poi conciate così il bimbo“, ha aggiunto l’hater per poi chiosare un dimenticabile “mamma mia”, con tono di sdegno.

La risposta azzeccata di Pietro

Pietro ha mostrato la risposta che ha dato alla persona che ha attaccato suo figlio, ricordando che “attaccare l’estetica di un minore di 6 anni con questo tono dice molto di più su chi sei tu e non su chi siamo noi”. “Ti auguro di imparare a guardare le cose con più profondità, un abbraccio”, ha concluso l’ex corteggiatore di Uomini e Donne. Una replica molto apprezzata in rete: Pietro non è sceso al livello dell’odiatore o dell’odiatrice (non è chiaro se le critiche siano state esternate da un uomo o una donna), mantenendo la calma e sottolineando quanto alcuni soggetti siano insensibili e superficiali.

Da evidenziare inoltre che il fatto si è verificato il 10 maggio, ossia durante il giorno della festa della mamma. Pure quando ci sono simili ricorrenze, alcune persone non riescono proprio a frenare le loro linguacce e a non proferire castronerie che troppo spesso diventano vere e proprie cattiverie. Come già rimarcato, ancor più triste quando i bersagli dei biasimi sono i piccoli.

Mirko Vitali

Nato in una città del Nord, un paio di lauree umanistiche e un master in critica dello spettacolo. Si diletta a scrivere di televisione e dell'infernale mondo del gossip del Bel Paese (è convinto che qualcuno dovrà pur farlo questo ingrato mestiere di spifferare i fattacci altrui).

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