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Roberto Gervaso morto, tweet figlia: dolore Web e messaggio Mattarella

Roberto Gervaso primo pianoMorte Roberto Gervaso, il tweet della figlia Veronica: “Ho avuto la fortuna di essere tua figlia”

Grande è il dolore per la morte di Roberto Gervaso, giornalista, divulgatore e commentatore televisivo noto anche per i suoi aforismi che in queste ore vengono condivisi da tutto il Web. Gervaso è morto oggi, 2 giugno, a Milano dopo una lunga malattia a 82 anni. La sua è stata una vita piena, nutrita dalla cultura e caratterizzata da incontri speciali sempre condivisi con il pubblico. A darne l’annuncio la figlia Veronica con un tweet: “Sei stato il più grande, colto e ironico scrittore che abbia mai conosciuto. E io ho avuto la fortuna di essere tua figlia. Sono sicura che racconterai i tuoi splendidi aforismi anche lassù. Io ti porterò sempre con me. Addio”. Un tweet condiviso ovunque e che ha visto rispondere anche personaggi noti del mondo dello spettacolo.

Roberto Gervaso Morto: il dolore del Web e i messaggi dei Vip, cordoglio dal Quirinale

“Vi abbraccio forte, Veronica”, queste le parole di Simona Ventura, a cui si sono aggiunte le condoglianze di Salvo Sottile, Vittorio Feltri, Eleonora Daniele e molti altri. Non è mancato neanche il messaggio del Quirinale: “Il Presidente #Mattarella – questo il tweet scritto pochi minuti fa – ha fatto pervenire alla moglie e alla figlia di Roberto #Gervaso le sue condoglianze per la scomparsa di un uomo di finissima cultura, protagonista, per lunghi anni, del giornalismo e della vita culturale del nostro Paese”. Sono in tanti insomma ad aver reagito con sorpresa e sgomento alla scomparsa di un uomo che ha saputo raccontare la vita di molti dei protagonisti della storia d’Italia.

La vita di Roberto Gervaso: le biografie storiche e gli incontri

Ricordiamo ad esempio le bellissime biografie di Gervaso che gli hanno permesso di vincere il prestigioso Premio Bancarella, già vinto con Indro Montanelli per la stesura della notissima Storia d’Italia (Rizzoli): tra queste ricordiamo i ritratti di Nerone, dei Borgia, di Claretta Petacci, della Monaca di Monza e di molti altri. Tra gli incontri ricordiamo invece quelli con George Simenon, Salvador Dalí, David Rockfeller e non solo. Una vita vissuta a pieno insomma ma purtroppo segnata da una brutta depressione, di cui il suo libro Ho ucciso il cane nero sarà per sempre testimone.

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Amo il trash. Amo Malgioglio. Amo Tina Cipollari. Adoro Maria De Filippi

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