Roberta Bruzzone, criminologa presente in diversi salotti televisivi per commentare e dare informazioni sui casi più spinosi di cronaca nera, circa due mesi fa ha lasciato il programma di Rai2 “Ore 14“, condotto da Milo Infante. Lo strappo professionale si è verificato dopo che il conduttore e l’esperta hanno avuto uno scontro in diretta mentre si stava discutendo su alcune dinamiche delle indagini sul delitto di Garlasco. Sulla fine dell’esperienza di Bruzzone nel talk show sono emerse svariate ricostruzioni. Adesso è la diretta interessata a fare chiarezza. La sua versione dei fatti l’ha resa nel podcast di Selvaggia Lucarelli, “Burnout”.
Roberta Bruzzone amara su Milo Infante, amicizia al capolinea: “Vi dico cosa è accaduto”
Nelle scorse settimane la criminologa aveva smentito che l’addio a “Ore 14” fosse dipeso, come qualcuno aveva sostenuto, da sue pretese particolari legate agli orari e agli ospiti. A “Burnout” è tornata sulla vicenda che l’ha coinvolta in prima persona. “Ho lasciato il programma perché è venuto meno il rapporto di amicizia con Milo Infante e di conseguenza tutto il resto”, ha raccontato l’esperta che, per la prima volta, ha detto senza giri di parole che ha avuto problemi dal punto di vista personale con il conduttore.
“Io – ha aggiunto – lo ritenevo un rapporto di amicizia importante. Per me Milo era veramente un fratello e ho fatto anche delle scelte di tipo professionale lo scorso anno proprio per non penalizzarlo, rimanendo quindi nel programma“. Qualcosa si è poi rotto e la collaborazione si è conclusa non in modo soft. Sempre a “Burnout” la criminologa ha spiegato che ad un certo punto ha avvertito la sensazione che alcuni equilibri che si erano creati sono venuti meno:
“Ho capito che qualcosa era cambiato, non da parte mia. Diciamo che il mio ruolo in quella trasmissione cominciava a essere qualcosa che non mi assomigliava più. Io non ho questa passione per arrabbiarmi a prescindere, però, era diventato una sorta di marchio di fabbrica che mi veniva in qualche modo non dico imposto… ma venivano create le condizioni perché questa parte mia un po’ felina emergesse in maniera, a volte, un po’ fuori dalle righe. Cosa che a me non piaceva più”.
Parafrasando, Bruzzone sostiene che la produzione di “Ore 14” avrebbe iniziato a organizzare situazioni affinché lei ogni tanto alzasse i toni e perdesse un po’ le staffe. Per il momento Milo Infante non ha commentato le esternazioni della criminologa.
“Ore 14”, cosa è accaduto nella puntata del 27 novembre
La goccia che ha fatto traboccare il vaso c’è stata nella puntata del 27 novembre scorso. In studio si stava parlando delle indagini relative al delitto di Garlasco. Bruzzone fece un intervento deciso in riferimento a quanto appena esternato da alcuni ospiti intervenuti nel talk. In particolare, disse che di determinati temi dovrebbe occuparsene gente “che sa di cosa parla”.
“Ma non perché voglio svalutare quello che è stato detto, ma perché è una materia molto scivolosa, tecnica e complessa”, aveva aggiunto. Dopodiché, sempre rivolgendosi agli ospiti, li invitò a leggere i verbali prima di avventurarsi in teorie e commenti sul caso di Garlasco. Un atteggiamento che provocò la stizza in Milo Infante che, sentendosi lui stesso chiamato in causa insieme al suo gruppo di lavoro, replicò senza fronzoli alla criminologa, con tono risentito: “Lo facciamo anche noi lo sforzo di leggere i verbali, non li ha letti solo lei”.
Il 28 novembre, ossia il giorno successivo allo scontro con Infante, Bruzzone non si presentò a “Ore 14”. E da allora non vi mise più piede, facendo successivamente sapere che la collaborazione con il talk si era conclusa.

