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Richard Gere, conferenza stampa Open Arms: “La situazione va sbloccata”

Richard Gere alla conferenza stampa a Lampedusa per Open Arms lancia un importante messaggio. Ecco le sue parole

Ieri, 9 Agosto 2019, ha fatto notizia la presenza di Richard Gere a bordo della Ong spagnola Open Arms che trasporta migranti da ben 9 giorni e che non sembra riuscire a trovare un porto dove potersi fermare. Purtroppo, le coste del mar Mediterraneo non sembrano disposte ad accogliere l’imbarcazione. Oltre ad essere un attore, Richard Gere, è un attivista impegnato spesso in tematiche speciali importanti. E oggi alla conferenza stampa che si è tenuta a Lampedusa proprio riguardante la Ong Open Arms non poteva di certo mancare. Il famoso attore ha colto l’occasione per lanciare un importantissimo messaggio e, in più, si è espresso su quella che è la situazione italiana politica odierna. Del Ministro dell’Interno Matteo Salvini, a Richard non sembra interessare minimamente.

Richard Gere: “La nostra è una generazione di politici che separa la gente”

Durante la conferenza stampa, l’attore americano si è espresso sulla politica italiana e mondiale. Ecco le sue dichiarazioni: Non sono interessato a Salvini, i politici invece di aiutare queste persone le demonizzano e questo deve finire e può finire se lo facciamo finire noi. Il mio unico interesse e’ aiutare questa gente. Basta. Non sono italiano e sono restio a parlare della situazione politica italiana odierna. Anch’io vengo da un Paese dove la situazione politica è bizzarra e dove viene demonizzato chi arriva dal Messico, da El Salvador, da Panama, dall’Honduras. Sembra che ci sia una generazione di politici che mette la propria energia nel dividere le persone, come se nel dividere ci fosse del guadagno, che è una cosa idiota. Ma siamo tutti interdipendenti”.

“Ho sentito cose orribili, la situazione va sbloccata adesso”, l’appello di Richard Gere

Deve essere interrotta questa situazione di stallo della Open Arms, adesso. A bordo la situazione è grave, ci sono persone che vivono ammassate tra di loro e se la condizione non è peggiore è grazie ai volontari della nave” – ha dichiarato Richard Gere“Molte di queste persone sono state già su delle barche, sono state riportate in Libia e torturate e poi di nuovo in viaggio. Se non ci fosse stata l’Open Arms queste 121 persone sarebbero morte. Ho parlato con un gruppo di donne: una nonna, con la figlia e i nipotini e la loro storia è orribile. Hanno minacciato di fare del male al resto della famiglia se la mamma dei bambini non si fosse concessa sessualmente più volte e lei si è sacrificata”.

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