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L'angolo delle interviste

Pierpaolo Spollon, intervista: curiosità sull’attore e La porta rossa 2

Pierpaolo Spollon: l’intervista di Gossip e Tv all’attore

L’attore veneto è ormai diventato volto noto delle serie televisive e non solo. Nato a Padova il 10 febbraio del 1989, ha iniziato la carriera di attore quasi per caso. Cercavano alcuni giovani per un film e una produzione si è presentata nel liceo scientifico frequentato da Pierpaolo Spollon, così per questa semplice coincidenza si è avvicinato al mondo della recitazione fino a farne un vero e proprio lavoro. I suoi fan, o meglio le sue fan, però sanno bene che il ragazzo sogna la carriera di regista. Spollon condivide la passione per la regia insieme all’amico e collega Dario Aita. I due giovani attori, infatti, hanno già lavorato insieme ad alcuni cortometraggi, ma la loro collaborazione non è finita e i due stanno già lavorando ad un nuovo progetto di cui però non vogliono rivelare molto. L’attore trentenne è tra i protagonisti della seconda stagione de La porta rossa 2. Come da tradizione, e lo ringraziamo per questo, ci ha concesso un’intervista per raccontarci alcune curiosità legate alla serie tv ambientata a Trieste, ma anche la sua partecipazione ne L’allieva 2 e i suoi prossimi progetti.

Pierpaolo Spollon: un nuovo modo di approcciarsi alla quotidianità senza smartphone

Disturbiamo al telefono Pierpaolo Spollon mentre è assorto nella lettura dell’ultimo libro dello scrittore e sceneggiatore Guillermo Arriaga, “Il Selvaggio”. “Un bel romanzo di 700 pagine che si fa leggere molto volentieri e per chi come me è appassionato del regista Alejandro González Iñárritu è inevitabile volare con la fantasia. È come se il prossimo film fosse già scritto. Una meraviglia“. Dopo aver sentito queste parole non possiamo non chiedere a Pierpaolo se ha ricominciato a volare con la fantasia, visto che in un’altra intervista aveva dichiarato di aver lasciato da parte questa sua attitudine. “È vero. Può sembrare una cavolata, ma sto cercando di limitare l’uso del cellulare. Ho visto tempo fa un servizio su Rai Tre su come l’utilizzo del cellulare influisca sulle capacità del nostro cervello. E devo dire che da  quando ho cercato di fare a meno del telefono per alcune cose ho visto molti miglioramenti“. Ci puoi fare qualche esempio? “Certo. Io ho sempre avuto problemi con la memoria e dei ‘deficit’ di concentrazione, mi distraggo molto facilmente. Ovviamente il fatto di poter cercare qualsiasi informazione rapidamente su Google non mi permetteva di esercitare la memoria. Adesso mi impongo di non guardare subito quello che mi serve, ma mi prendo il mio tempo. Sto rieducando il mio cervello a vivere senza questo aggeggio che da utile sta diventando purtroppo in molti casi indispensabile per ogni cosa“. L’unico rammarico di Pierpaolo è di aver dovuto rinunciare a tutte le applicazioni che lo tenevano informato sulla sua squadra del cuore, l’Inter (nessuno è perfetto, ovviamente scherziamo).

Pierpaolo Spollon e lo sport: un rapporto di odio e amore?

A chi ti segue su Instagram non sono passate inosservate le storie che pubblicavi fino a qualche mese fa. L’obiettivo era riuscire ad avere gli addominali scolpiti. Questa ‘tartaruga’ ha fatto la sua apparizione? “(ride) Dovrei allenarmi con più frequenza per raggiungere l’obiettivo, perché non ho mai visto i miei addominali se non durante un’ecografia. La nutrizionista mi ha detto che ho degli addominali bellissimi quindi adesso ho la curiosità. Non lo faccio per me o per il benessere, ma perché sono curioso” ci racconta  Pierpaolo Spollon, che aggiunge “voglio vederli senza ecografia, ma mi basta una sbirciatina. Non appena li vedrò potrò tornare a riposarmi tranquillamente come sempre (ride). Oltretutto, sarà difficile arrivare al risultato indenne, visto che ogni volta mi faccio male, mi sono anche rotto un dito. Però ci provo. Amo correre, ecco questa è un’attività che faccio volentieri, però in qualche modo riesco sempre a farmi male, mi sono slogato una caviglia ad esempio. Insomma, vi dico la verità: non sono uno sportivo, ma un uomo da divano“.

Pierpaolo Spollon racconta L’allieva 2

Nella seconda stagione Marco Allevi, il personaggio interpretato da Pierpaolo Spollon, ci ha fatto sorridere molto. Le sue battute e le sue scuse per evitare situazioni imbarazzanti hanno fatto divertire il pubblico. Ma vorremmo sapere alcuni retroscena, come avete vissuto il cambio di regia? “Dopo uno studio reciproco da entrambe le parti, cosa che avviene normalmente, ci siamo apprezzati a vicenda. Fabrizio Costa è arrivato in un gruppo di attori che già si conosceva e consolidato, però la grande forza de L’allieva è proprio il gruppo. L’ambiente di lavoro che si è creato già nella prima stagione e poi nella seconda ci ha permesso di dare il massimo” racconta Pierpaolo Spollon. “Il grande merito è di Luca Ribuoli che nella prima stagione ha saputo mettere insieme un cast davvero unito e coeso che ci ha consentito di lavorare molto bene. Fabrizio Costa ha continuato il lavoro di Luca e dopo il primo periodo di conoscenza il gruppo della vecchia troupe e della nuova si sono amalgamati perfettamente, tanto che non si percepiva il cambio“. Dopo aver ricordato la serie televisiva tratta dai romanzi di Alessia Gazzola abbiamo chiesto a Spollon di raccontarci de La porta rossa 2.

Pierpaolo Spollon: Filip e La porta rossa 2

Abbiamo grandi aspettative per questa nuova stagione. La curiosità è molta. Le riprese sono terminate nel mese di ottobre, la maggior parte delle scene saranno notturne e dalle anticipazioni ritroveremo una Trieste molto piovosa. “Sono molto soddisfatto del lavoro che è stato fatto. Un cast molto ricco come nella prima stagione a cui si sono aggiunti molti bravi attori, tra i quali anche Benedetta Cimatti“. Pierpaolo Spollon ci ha anticipato che il personaggio di Filip avrà un’evoluzione e lo ritroveremo sicuramente cambiato rispetto alla prima stagione. “Fisicamente è stato faticoso. Ho girato molte scene nelle prime settimane delle riprese e non è stato così semplice“. Ci puoi dire qualcosa di più? “Come sempre non posso dire molto. Solamente che Filip questa volta la combina davvero grossa. Sarà tutto complicato, anche con Vanessa“. Pierpaolo Spollon aggiunge solo che Filip in questa seconda stagione evolve molto. “Filip è un ragazzo cresciuto e prenderà delle decisioni importanti. Si farà trasportare da eventi più grandi di lui. In questa serie posso dirvi che conoscerete la sua famiglia, quindi il padre e la madre che nella prima serie non erano presenti“. Abbiamo visto in questi giorni alcune foto tue sul set in cui hai un occhio nero, cosa succederà a Filip? “In questa serie mi hanno picchiato tantissimo. Prendo tantissime botte. Mi hanno menato tantissimo. Mi hanno strappato i capelli, avevo la cute viola. In alcuni momenti era difficile concentrarsi perché pativo il dolore. Verrò picchiato e Filip si ritroverà in situazioni più grandi di lui“. Potrebbe esserci una terza stagione? “Sono fiducioso, io ci spero. Perché è un prodotto che mi piace molto“.

Pierpaolo Spollon: il futuro e la voglia di riscattarsi dopo alcuni provini andati male

Sicuramente lo vedremo protagonista di un cortometraggio girato da Domenico Madafferi dal titolo “Lo schiaccia pensieri“. Poi Pierpaolo ci ha confidato che l’ultimo anno e mezzo non è stato facile, lo ha definito uno dei periodi più tosti della sua vita. “Purtroppo mi sono giocato male alcune ottime opportunità che mi si sono presentate. I periodi “no” capitano a tutti. Due, anzi tre provini non sono andati come avrei voluto” ci racconta con un po’ di rammarico Pierpaolo Spollon, che però ha in cantiere alcuni progetti. Sicuramente alla regia, ma non mancheranno altri casting. “Può succedere, non sempre le cose vanno come vorremmo. Quello che conta è non scoraggiarsi. Non nego che mi sono demoralizzato quando mi sono sentito dire ‘no’, ma adesso ho metabolizzato la cosa e mi impegnerò di più la prossima volta” ci confida ancora l’attore che però vuole chiudere l’intervista con un po’ di autoironia: “così perdo definitivamente la faccia – (ride) – quando tornavo a casa dopo i provini e mia mamma mi chiedeva come fossero andati e io le rispondevo ‘male’, mi diceva con tono arrabbiato: ‘ma come? Ancora?’ (ride). I provini sono un terno al lotto e purtroppo l’anno scorso non avevo molta testa. Quest’anno affronterò le cose diversamente e mi impegnerò di più“. Ringraziamo ancora una volta Pierpaolo Spollon per la sua disponibilità e non possiamo che fargli un grande in bocca al lupo per questo 2019.

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