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Nina Moric: parole sul figlio e Corona dopo l’aggressione. Ultime news

nina e corona black jacketNina Moric: le parole sul figlio Carlos e Corona dopo l’aggressione. Ultime news, i dettagli della vicenda: l’allarme (“Lo stanno uccidendo”) e l’arrivo dei carabinieri (Fabrizio: “Ho visto la morte in faccia”)

La serata scorsa Fabrizio Corona è stato aggredito ‘al bosco della droga’ di Rogoredo mentre stava realizzando un servizio per il programma Non è l’Arena. Dopo lo spavento iniziale, l’ex re dei paparazzi ha tranquillizzato tutti con un messaggio social, chiarendo di non aver riportato ferite gravi. Una sua frase male interpretata però ha fatto pensare a qualcuno che con lui ci fosse il figlio Carlos. Nina Moric, madre dell’adolescente, è intervenuta poco fa su Instagram. Attraverso una serie di Stories ha fatto rientrare le voci allarmistiche. “Mi state chiedendo in tanti che cosa è successo a Fabrizio – spiega la modella croata – Io onestamente non sapevo nulla però l’ho sentito e sta bene. A breve vi racconterà lui l’accaduto. Volevo precisare una cosa. Ho letto che Carlos stava con Fabrizio. Non è vero, Carlos stava con me, ha dormito e stamattina è andato a scuola come tutti i ragazzi”.

La ricostruzione dell’aggressione a Corona

Stanno uccidendo Corona, lo stanno uccidendo!”. È il grido d’aiuto che alcuni tossici hanno urlato dirigendosi verso una pattuglia di carabinieri, in quel momento impegnata in controlli sul perimetro del “bosco”. I dettagli della vicenda, riportati dal Fatto Quotidiano, raccontano poi che i militari hanno chiamato rinforzi, addentrandosi tra gli alberi. Lì c’era Corona a terra. “Ho visto la morte in faccia”, ha ripetuto mentre cercava il suo smartphone, risultato rubato o perso durante l’assalto. Ai militari, si legge sempre sul Fatto Quotidiano, Corona ha dichiarato: “Ero con la troupe di una società che fornisce materiale per la trasmissione Non è l’Arena. Volevo documentare lo spaccio di droga in un posto dove spesso le forze dell’ordine non entrano. Avevo una telecamera nascosta e insieme a un ragazzo mi sono addentrato nel bosco”.

Il racconto di Fabrizio Corona: “Mi sono ritrovato un coltello puntato addosso”

In cima a una collina – ha aggiunto – ho trovato due persone, che si sono fatte subito avanti con fare minaccioso… Mi hanno riconosciuto, sia io che il ragazzo abbiamo rimediato dei pugni in faccia”.  Corona spiega che a quel punto le due persone hanno dato l’allarme e subito ne sono comparse molte altre: “C’erano albanesi e nordafricani… Mi sono ritrovato un coltello puntato addosso. Mi hanno strappato il giubbotto e il maglione, hanno continuato a inseguirmi. Poi ci siamo messi a correre come i pazzi e sono caduto giù da un dirupo (con i rovi ndr)”.

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