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Nada cantante: il significato del suo nome, la zingara e l’anoressia

La storia di una delle cantanti più talentuose e apprezzate in Italia

Una storia davvero incredibile quella di Nada Melanima. A partire dal nome che ha sempre creato un certo fascino sui fan della cantante, diventata famosa nel 1969, a soli 16 anni, grazie alla partecipazione al Festival di Sanremo con la canzone Ma che freddo fa. Ma perché Nada si chiama così e qual è il significato del suo nome? A sceglierlo è stata Viviana, la madre dell’artista.

Un giorno la donna si è fatta leggere la mano da una zingara. Quest’ultima ha assicurato a Viviana che un giorno avrebbe avuto una bambina che avrebbe viaggiato e avuto successo. La madre dell’artista ha così deciso di chiamare la sua primogenita come il nome della zingara che le aveva fatto quella previsione. Una profezia che col tempo si è avverata data la grande popolarità che Nada ha raggiunto.

Il nome Nada, tra l’altro, ha origine russa: è il diminutivo di Nadezda, che vuol dire “speranza”. Un nome molto noto dalle parti di Mosca e così si chiamava la moglie di Lenin. In arabo il nome Nada significa invece “rugiada”. In italiano può considerarsi una variante del più noto Nadia.

Proprio per via di questo nome molto particolare i discografici hanno deciso di togliere il cognome Malanima e lanciare la cantante solo col suo nome di battesimo. Una carriera, quella di Nada, iniziata da giovanissima, per far contenta la madre Viviana che sognava un futuro importante per la figlia.

Il primo successo di Nada è arrivato al Festival di Sanremo 1969, con la canzone Ma che freddo fa. Un brano che oggi è considerato un vero e proprio cult della musica italiana ma che all’epoca si è piazzata solo al quinto posto. Il pezzo è però diventato uno dei più cantati e suonati e nel corso del tempo la sua popolarità non è mai scemata.

L’inizio di una carriera strepitosa dove non sono mancati i momenti bui. Nada, in un’intervista di qualche anno fa, non ha esitato a definirsi prigioniera del mondo dello spettacolo. Non aveva ancora raggiunto la maggiore età che era già ovunque, tra incontri, concerti e interviste. Una vita troppo intensa per un’adolescente.

Nada a distanza di tempo ha ammesso:

“Per quattro anni fui prigioniera dello spettacolo. Cantavo, uscivo dal palcoscenico, vomitavo e rientravo. Ero diventata anoressica. C’è stato un periodo in cui mi nutrivo con le flebo”

Nada ne è poi uscita chiedendo ai discografici che la seguivano di rallentare con i suoi ritmi di lavoro. Una richiesta subito accolta e che ha poi portato l’artista a vivere in maniera più serena la sua carriera.

Qualche anno fa Nada è tornata a Sanremo: nel 2019 è stata ospite di Motta, marito di Carolina Crescentini, con il quale ha vinto il premio per il miglior duetto.

Oggi Nada vive a Manciano, in provincia di Grosseto, con il marito Gerry Manzoli, ex bassista dei Camaleonti. I due hanno avuto una figlia, Carlotta, oggi adulta.

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