Michelle Hunziker è un “caso incredibile” e Francesca Fagnani è la “regina della psicormesi e degli integratori”: a parlare è il dottor Ascanio Polimeni, esperto di “Longevity“, ossia la cosiddetta medicina della longevità. Lo specialista, intervistato dal Corriere della Sera, ha spiegato che il concetto di “Longevity” ha sostituito il termine anti-aging, più legato alla medicina estetica. Tuttavia, Polimeni preferisce usare un altro vocabolo per descrivere il fenomeno. Quale? Geroscienza, cioè quella branca della scienza che si concentra sull’invecchiamento. Ritiene che la parola “Longevity” oggi sia troppo abusata e sfruttata come slogan commerciale.
Medicina dell’invecchiamento, parla Ascanio Polimeni: i casi di Michelle Hunziker e Francesca Fagnani
Polimeni segue molte persone note. Alcune lo hanno colpito. A lasciarlo più di tutti sbalordito è Michelle Hunziker. “Lei è un caso incredibile: età biologica di 25 anni e anagrafica di 52. Ha una disciplina importante ma soprattutto equilibrio. Sa godersi la vita senza trasformare la longevity in un’ossessione”, ha riferito a proposito della conduttrice di origini svizzere. Ha poi citato Francesca Fagnani che definisce “la regina della psicormesi e degli integratori” perché crede che abbia la capacità di trasformare la pressione e lo stress in performance.
E ancora: “Elisabetta Canalis, il mio “avamposto” ormetico negli States: sa sempre tutto prima! E ancora, i miei “soldatini”: Ilary Blasi, Alessia Marcuzzi, Barbara D’Urso, Taylor Mega, Vittorio Brumotti, Ornella Muti, Asia Argento, Isabella Ferrari, e Luca Argentero”. Non solo vip del mondo dello spettacolo. Tra i suoi clienti Polimeni annovera anche diversi imprenditori tra cui Francesca e Umberto Pengo, Antonio Baravalle, il ceo di Lavazza e Roberto Alesse, il direttore generale dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli.
Che cosa significa il concetto “Longevity”
Secondo l’esperto, il ‘trucco’ non è provare a fermare il tempo o allungarlo, ma vivere nel miglior modo possibile quello che si ha a disposizione, adottando stili di vita e abitudini sane, oltre a stare molto attenti alla prevenzione. Nel suo libro “Hormesis Reset – Il metodo scientifico per attivare la longevità”, scritto con Angela Marocco, parte dal principio che il corpo umano non è progettato per il comfort perpetuo, ma per adattarsi agli stimoli.
Il dottore sostiene che molte persone oggi hanno annullato quasi tutte le oscillazioni naturali (freddo, digiuno, movimento spontaneo, ritmi biologici) con il risultato che il nostro organismo perde elasticità e quindi capacità di reagire. “Pensiamo all’invecchiamento come a un consumo inevitabile – sottolinea – Le piante e gli animali più longevi vivono spesso in condizioni ambientali difficili. Da lì nasce il mio protocollo ormetico integrato: caldo e freddo, digiuno intermittente, piccoli stress positivi che riattivano il corpo. Attenzione però: non estremismi, ma equilibrio. Non maratone o giorni senza mangiare”.
Polimeni ha ricordato che da lui vanno persone non malate, bensì quelle che vogliono restare sane. Infatti si considera uno specialista della medicina della prevenzione, non della cura. Uno dei suoi mantra è che non si deve trasformare la longevità in una gara estetica perché “la vera giovinezza non è la carrozzeria”. “Il culturista pieno di steroidi – ha aggiunto – non è un modello di invecchiamento sano. E nemmeno il miliardario ossessionato dai protocolli estremi. I veri campioni della longevità vivono appunto nelle Blue Zones: vite semplici, relazioni forti, ritmi umani”.
E ancora, ha evidenziato che chi pensa di poter ringiovanire conduce una battaglia persa in partenza in quanto non esiste alcun elisir di lunga vita. C’è però la possibilità di invecchiare meglio senza cercare l’immortalità.

