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Oggi, 6 giugno, sono esattamente due anni da quando il cantante Michele Merlo è venuto a mancare improvvisamente a causa di una leucemia fulminante. In un’intervista rilasciata a Il Corriere della Sera, il padre dell’ex allievo di Amici ha ricordato il figlio e quella tragica giornata, spiegando che la vivrà in maniera normale, proprio come tutte quelle vissute da quando Michele è scomparso. Questo, perché, “il dolore non cambia mai“.

Nel frattempo, è ancora in corso il processo nel quale si sta cercando di capire se, effettivamente, il cantante poteva essere salvato in tempo. L’imputato è l’ex medico di base della famiglia, il dottor Vitaliano Pantaleo. Michele gli avrebbe mostrato degli ematomi, che inizialmente sembravano essere causati da contusioni. Tuttavia, in seguito è stato scoperto che questi segni erano in realtà indicativi di una forma di leucemia. Il tutto è poi successo in pochi giorni: tra pronto soccorsi e ospedali, Merlo è morto, poiché si sarebbe arrivati alla diagnosi troppo tardi.

Dunque, la famiglia del cantautore sta lottando legalmente per scoprire se il figlio si sarebbe potuto salvare o se tale tragedia sarebbe comunque avvenuta, a causa delle difficili condizioni del cantante. Nel frattempo, il padre s’impegna ogni giorno a mantenere vivo il ricordo di Michele, tramite l’associazione creata dopo la sua scomparsa, “Romantico Ribelle“.

Molte sono le iniziative nate intorno al cantante, come il contest per artisti emergenti creato recentemente, “Credici sempre”: sono stati scelti dieci artisti, metà per interpretare le cover di Michele e altri cinque per presentare i propri inediti, il cui vincitore sarà annunciato proprio nella data della scomparsa di Merlo, il 6 giugno. “La scelta è ricaduta su chi ci ha emozionato di più rispetto all’interpretazione delle cover”, ha spiegato il padre.

Infine, nei giorni scorsi è stato rilasciato un brano inedito di Michele, intitolato “Brooklyn“. La canzone fu scritta dal cantautore insieme a Gazzelle, ma è stata rilasciata solamente lo scorso 1 giugno. Tra amore, perdita e cambiamento, il pezzo trasforma per qualche minuto Roma in New York e Ponte Sisto nel ponte di Brooklyn. Non è la prima canzone pubblicata dopo la morte del giovane. A seguito della sua scomparsa, infatti, fu diffuso un suo pezzo, “Farfalle“, convertitosi in un grande successo.

Luna De Massis

Sono cresciuta a pane e televisione ed ho avuto la fortuna di trasformare questa passione in lavoro iniziando a scrivere di gossip e televisione per “Gossip e tv”. Amo la musica, di ogni genere, il cinema e la televisione in ogni sua forma: seguo serie tv su Netflix, talk su Rai 1 e reality show su Canale 5.

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