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Massimo Ghini, figlio in ospedale per il Covid

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Ghini, il figlio 25enne “di corsa in ospedale” per il Covid: sfogo di Massimo

L’attore in apprensione per il figlio che è stato portato in ospedale “di corsa” dopo aver contratto il virus

Massimo Ghini, 66 anni, attore e regista teatrale e cinematografico, ha raccontato all’AdnKronos  l’odissea che sta attraversando suo figlio, 25 anni. Il giovane ha contratto il Covid dopo aver trascorso una serata in compagnia di alcuni amici. A differenza di molti ragazzi della sua età (nella stragrande maggioranza dei casi se positivi sono asintomatici), però, la sua situazione si è aggravata dopo il contagio ed è stato portato in ospedale dove gli è stata diagnosticata una polmonite bilaterale da Coronavirus.

Il padre Massimo è preoccupato e ragiona anche sulla mutazione che il virus ha avuto nell’ultimo periodo. Periodo in cui l’Italia sta facendo i conti con le cosiddette varianti Covid, in particolare con quella inglese. “Il virus ora non colpisce solo gli anziani ma anche i giovani ed è diventato molto più pericoloso. In una situazione del genere che trovo allucinante penso che la politica si debba occupare prima di tutto di questa emergenza nazionale’‘, si sfoga Ghini.

L’attore ha quindi reso noto come il figlio abbia contratto il Coronavirus. “Tutto è nato da un assembramento – spiega – mio figlio e un gruppo di sui amici avevano deciso, visto che non ne potevano più, di incontrarsi in una casa e avevano fatto tutti il tampone rapido”. La precauzione però si è rivelata inutile visto che alla fine il 25enne è comunque risultato positivo.

Inizialmente, aggiunge Ghini, si sentiva bene ma in un secondo momento la situazione è precipitata. Da qui la consultazione del medico di fiducia. “Mio figlio è stato portato di corsa in ospedale dove gli è stata diagnosticata una polmonite bilaterale. Ora sta meglio, è ancora positivo e si trova in un Covid-hotel e sta continuando a farsi la sua quarantena”, racconta il regista.

Massimo Ghini e l’odissea per riportare in Italia la figlia Camilla durante la prima ondata di Covid

Prima del ricovero del figlio, Massimo è stato parecchio in apprensione per la figlia Camilla. La ragazza, quando scoppiò la pandemia lo scorso febbraio, si trovava a Londra, città in cui sta frequentando l’Università. In piena emergenza per tutti coloro che si trovavano all’estero non fu facile rientrare in patria. Camilla non ha fatto eccezione, come ha rivelato papà Massimo a Da Noi… A Ruota Libera, programma domenicale di Rai Uno condotto da Francesca Fialdini.

Ghini spiegava come fosse stato difficoltoso fare tornare la figlia in Italia. Alla fine però l’odissea si è conclusa positivamente: “Con grande fatica siamo riusciti a trovare dei biglietti, ce l’abbiamo fatta e l’abbiamo riportata a casa”. L’attore all’epoca criticò duramente l’Inghilterra sottolineando che, nonostante l’Italia mostrava al mondo le drammatiche conseguenze del Covid, oltremanica si prese sottogamba la pandemia. Con il senno di poi, non ci fu mai verità più grande: proprio la superficialità del governo inglese è costata parecchie vittime britanniche causate dal virus nei mesi successivi alla prima ondata.

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