Scontro totale tra Barbara d’Urso e Mediaset. Nelle scorse ore è successo di tutto. Il quotidiano La Stampa ha riferito che la conduttrice campana ha denunciato l’azienda per cui ha lavorato per oltre venti anni, aggiungendo che il motivo dell’azione legale è da ricercare in un commento denigratorio apparso sull’account ufficiale social del Biscione nel 2023 (allora Mediaset si giustificò dicendo che il fattaccio era stato causato da un attacco hacker). Inoltre è stato scritto che la 68enne avrebbe chiesto un risarcimento per i diritti d’autore legati al programma “Live – Non è la d’Urso“. E ancora, si è parlato del presunto fatto che d’Urso, quando era sotto contratto con Mediaset, avrebbe dovuto chiedere l’approvazione degli ospiti da lei invitati nelle sue trasmissioni alla Fascino Pgt, società di produzione di Maria De Filippi, e a Silvia Toffanin, volto storico di Verissimo.
Mediaset contro Barbara d’Urso
Mediaset, dopo le indiscrezioni apparse su La Stampa, ha diramato la seguente nota: “L’Azienda respinge ogni addebito mosso dalla signora d’Urso. L’azione legale contiene una ricostruzione dei fatti strumentale e non corrispondente alla realtà. Le pretese risarcitorie della conduttrice sono del tutto infondate. Mediaset ha sempre agito nel rispetto degli obblighi assunti e in conformità con la propria linea editoriale, pertanto è fiduciosa sull’esito positivo della controversia”.
Dopo il comunicato aziendale, è arrivata la controreplica della conduttrice attraverso una storia Instagram. “Sto leggendo cose di fanta-denaro, di mie fanta-pretese. Sorrido. A breve saprete la verità, le vere motivazioni”, ha dichiarato d’Urso che, quindi, a distanza di tre anni dal siluramento, sarebbe pronta a rivelare la sua verità su come sono andate le cose.
Mediaset: “Barbara d’Urso è stata pagata 35 milioni di euro”
Il clima si è fatto via via più teso. L’ANSA, citando fonti vicine a Cologno Monzese informate sul caso, ha scritto che “in fase di rinnovo del contratto, nel 2023, è stata proposta a d’Urso la prosecuzione di Pomeriggio 5. Il rinnovo non si è concretizzato a fronte della pretesa da parte di d’Urso della conduzione di due prime serate, non ritenute compatibili con le esigenze di palinsesto”.
E ancora, sempre le fonti consultate dall’ANSA, hanno raccontato che “l’allontanamento della conduttrice non ha niente a che fare con il cambio della linea editoriale” di Mediaset. Per quel che riguarda le polemiche al trattamento ricevuto quando la collaborazione si è chiusa, viene sottolineato che “nel 2003 Pier Silvio Berlusconi e l’azienda affidarono a Barbara d’Urso la conduzione del Grande Fratello, programma di punta della rete, offrendole la possibilità di tornare in onda in un momento in cui era ferma da anni”.
E ancora, per quanto concerne i compensi e diritti tv non corrisposti è stato precisato quanto segue: “Barbara d’Urso solo grazie ai contratti ha raggiunto una cifra vicina ai 35 milioni di euro per i suoi anni di collaborazione con Mediaset, ai quali sono da aggiungere gli introiti ricevuti dagli investitori pubblicitari, che non sono quantificabili”.
La linea di Maria De Filippi e Silvia Toffanin
Fanpage.it ha aggiunto un ulteriore tassello alla vicenda, dopo aver consultato fonti vicine alla Fascino Pgt di Maria De Filippi. La società di produzione ha spiegato che non ci sono mai state liste di approvazione per i personaggi dei loro programmi che sono stati invitati nelle trasmissioni di d’Urso. Anche fonti vicine a Verissimo hanno dato la medesima versione.
In particolare, Fascino Pgt ha dichiarato a Fanpage.it di voler prendere le distanze dall’accusa di un’approvazione obbligata per i personaggi di tutte le loro produzioni fornite a Mediaset. “Mai state liste, non c’era nessun passaggio intermedio tra noi e i programmi di Barbara d’Urso”, ha rimarcato la società.
Il caso è totalmente deflagrato e ora si attende che d’Urso fornisca per la prima volta la sua versione. In passato aveva detto che probabilmente avrebbe parlato prima o poi. Sembra che ora sia giunto il momento per regolare i conti.

