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Televisione

Leonardo: le 10 differenze tra la fiction Rai e la storia vera

Quanto c’è di reale e cosa nella fiction evento di Rai 1 sul Genio dell’arte del Rinascimento?

La fiction evento Leonardo è tanto apprezzata dai fan del genere crime mistery, quanto giudicata dai critici ed appassionati d’arte, o della figura dell’artista, che continuano ad evidenziare le differenze tra la storia vera e la serie tv proposta da Lux Vide in collaborazione con Rai Fiction e Big Light Productions, France Télévisions, Rtve e Alfresco Pictures.

Le differenze ci sono. Ed è normale che ci siano, in base a quanto dichiarato dagli stessi autori di Leonardo in più interviste. Infatti, l’obiettivo del prodotto Rai non è quello di creare un documentario sul Genio ma riproporlo in chiave più leggera, riportando elementi reali della vita dell’artista ma anche inventando e lasciando spazio all’immaginazione sui punti più oscuri dell’esistenza di Da Vinci.

Ma quali sono dunque le incongruenze tra il vero passato di Leonardo e la fiction che sta andando in onda in questi giorni? Gossip e tv ne ha raccolto 10.

1. Il personaggio di Caterina da Cremona

Caterina da Cremona viene presentata nella fiction come la musa ispiratrice di Leonardo, la sua migliore amica e anche una specie di amore platonico. In realtà è esistita una modella cara all’artista ma di questa v’è traccia solo in alcuni contratti, null’altro. Risulta quindi essere un personaggio inventato, così come già anticipato.

2. L’omicidio di Caterina da Cremona

La narrazione in Leonardo più che essere incentrata sulla grandezza del suo talento, sembra ruoti proprio intorno al presunto omicidio di Caterina da Cremona. Leonardo viene accusato di essere l’assassino della sua migliore amica e per questo finisce in prigione. In realtà tutto questo non è mai avvenuto nella vera storia di Da Vinci. Il Genio non è mai stato coinvolto in nessun atto di questo tipo, tantomeno per una delle sue modelle. È dunque tutto frutto della fantasia degli autori.

3. La maledizione su Leonardo Da Vinci

Nella prima puntata della serie viene mostrato come Leonardo fin da piccolo sia stato colpito da una maledizione. A predirlo e ad accorgersene è una maga dedita alle pratiche occulte. La madre scopre la brutta notizia quando lui è ancora in fasce. In realtà, non vi è nulla fra le fonti giunte fino a noi che possa ricondurre al fatto che Da Vinci fosse maledetto, tantomeno che si potessero avanzare ipotesi o dicerie.

4. Il carattere di Leonardo

Da Vinci viene presentato nella serie tv con un carattere molto particolare ma al tempo stesso fiacco, eccessivamente sensibile, estremamente dolce e quasi ingenuo per certi versi. Lo stesso Aidan Turner ha confermato di aver messo del suo nell’interpretazione del suo personaggio, dichiarando che vi fossero alcuni “buchi” sulla personalità dell’artista. Tuttavia, sembra che il Genio avesse un atteggiamento molto più forte e carismatico di quanto presentato. Ad esempio, pare fosse dotato di grande fascino e molto arguto, anche se decisamente buon d’animo.

5. L’età di Andrea Del Verrocchio

Leonardo nella serie è alunno a bottega del Verrocchio e diventa suo primo apprendista. Con lui disegna il Battesimo di Cristo. Tuttavia, il maestro viene presentato in quel periodo come molto più vecchio di quanto fosse in realtà. Infatti, nella storia vera aveva circa 40 anni mentre nel film è interpretato dall’ormai anziano Giancarlo Giannini.

6. Atteggiamenti anacronistici

Allo stesso tempo sono anacronistici anche alcuni atteggiamenti che risultano come “moderni” all’interno di una serie tv ambientata nel Rinascimento. Ad esempio, la verve di Caterina da Cremona e il suo atteggiamento teso a farsi valere a tutti i costi. Come anche la presenza di Ludovico Sforza, che propone di persona a Leonardo di lavorare per lui. Una cosa che nella realtà non sarebbe mai accaduta nei termini raccontati nella fiction.

7. La vicenda della palla di bronzo sulla Cupola del Brunelleschi

Nella serie tv è merito di Leonardo se la palla di bronzo viene correttamente posta sopra la Cupola del Brunelleschi. Commissione che era stata affidata ad Andrea del Verrocchio, il quale fino all’ultimo non trovava soluzione per poterla caricare correttamente su senza farla scivolare. Nella fiction è grazie al lampo di genio di Da Vinci che l’opera viene compiuta. Tuttavia, la storia non è andata proprio così. Infatti, sicuramente l’artista aiutò il Maestro essendo suo alunno, ma non fu completamente merito suo come è mostrato nella fiction Rai.

8. Il disegno dal vero

In Leonardo viene mostrato più volte il disegno o studio dal vero. Un esempio è il Battesimo di Cristo, in cui i modelli posano. In realtà, in merito a quest’opera, la messa a punto della composizione fu tutta mentale e definita attraverso successivi schizzi e studi su carta. Come anche le modelle non posavano in maniera succinta come viene mostrato nella fiction.

9. Il personaggio di Stefano Giraldi

Come non esiste il caso di omicidio di Caterina da Cremona con il suo personaggio, non esiste nella realtà neanche Stefano Giraldi, colui che si occupa di investigare su Leonardo. Anche questo è un personaggio totalmente inventato dagli autori della fiction.

10. Leonardo non viene cacciato dalla bottega del Verrocchio

Pare che Leonardo non sia mai stato cacciato dalla bottega del Maestro in seguito alle accuse di sodomia ricevute dopo aver giaciuto con Jacopo Saltarelli. Per lo meno da quanto si riesce ad apprendere sul web. Invece, nella fiction Verrocchio lo allontana per preservare la reputazione della sua bottega e dei suoi alunni.

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