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La voce è piuttosto clamorosa: la famiglia Berlusconi, proprietaria del gruppo Mondadori, starebbe pensando di chiudere per sempre le stampe del magazine Chi, testata fondata nel 1995 che per anni è stata considerata la bibbia della cronaca rosa del Bel Paese e il cui nome è stato legato inscindibilmente a quello di Alfonso Signorini. L’indiscrezione è stata diffusa da Lettera 43, che ha spiegato che la bufera che nei mesi scorsi ha travolto il giornalista milanese, il quale ha rassegnato le dimissioni dal ruolo di direttore editoriale, non avrebbe nulla a che fare con l’eventuale chiusura del giornale. Sarebbero altre logiche, ossia quelle del mercato, a spingere i Berlusconi a far calare il sipario.

Il magazine Chi verso la chiusura: l’indiscrezione

Da quanto emerso, i piani alti di Mondadori starebbero prendendo in seria considerazione la scelta drastica di mettere fine al progetto Chi per via della crisi profonda che sta attraversando l’intero settore delle testate “femminili” e di cronaca rosa. La chiusura andrebbe a confermare il processo di graduale ridimensionamento di tutto il comparto dei periodici da parte del gruppo di Segrate che sta facendo i conti con il calo delle copie vendute e, di conseguenza, con una contrazione degli investimenti pubblicitari.

Marina Berlusconi, nel corso dell’ultima assemblea della casa editrice, ha dichiarato che il gruppo ha intenzione di focalizzarsi sul comparto libri, che è il settore che attualmente garantisce i maggiori ricavi a Mondadori. Ha inoltre aggiunto che gli introiti provenienti dalle attività digitali dell’area Media hanno oltrepassato quelli della carta stampata. In tale scenario potrebbe quindi esserci la clamorosa chiusura di Chi.

Qualora davvero dovesse essere presa tale decisione, come già accennato, nulla c’entrerebbe il caos fatto scoppiare da Fabrizio Corona nei mesi scorsi su Alfonso Signorini. Si tratterebbe soltanto di una scelta dettata dalla crisi di vendite che sta investendo l’intero settore della carta stampata.

Per quel che riguarda invece il futuro del giornalista, nulla si sa. Dopo le dimissioni da direttore editoriale di Chi e dopo l’autosospensione da Mediaset, del giornalista si sono perse completamente le tracce. Ha staccato da tutto e tutti. Persone a lui vicine hanno fatto sapere che è stato provato profondamente dall’intera vicenda.

Mirko Vitali

Nato in una città del Nord, un paio di lauree umanistiche e un master in critica dello spettacolo. Si diletta a scrivere di televisione e dell'infernale mondo del gossip del Bel Paese (è convinto che qualcuno dovrà pur farlo questo ingrato mestiere di spifferare i fattacci altrui).

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