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Il primo colpo grosso di telemercato dell’estate 2026 è servito: DavideMaggio.it riporta che Milo Infante, giornalista e conduttore di “Ore 14“, lascia la Rai e passa a Mediaset. Nelle scorse ore ha rassegnato le dimissioni dalla vicedirezione degli Approfondimenti Rai e ha chiuso un accordo con Mediaset. La notizia per molti è arrivata come un fulmine a ciel sereno. Chi invece ha seguito il percorso di Milo Infante negli ultimi anni sa che in realtà qualcosa tra lui e l’emittente pubblica si era rotto. Inoltre, il 5 giugno, nel chiudere la stagione del suo talk, ha salutato il pubblico con parole che, rilette oggi, hanno il sapore dell’addio polemico.

Milo Infante lascia la Rai e passa a Mediaset: i motivi

Per il momento Infante se ne sta zitto. Non conferma e nemmeno smentisce il passaggio a Mediaset. Anche l’azienda di Cologno Monzese tace, come è normale che sia. La comunicazione ufficiale dovrebbe arrivare a breve, probabilmente a luglio, quando saranno presentati i palinsesti. Ma perché il giornalista ha deciso di lasciare la Rai? Giuseppe Candela, firma di Dagospia, ha messo in fila una serie di ragioni che potrebbero aver spinto il conduttore verso una simile decisione.

Infante – scrive Candela in un tweet – ha sopportato Rai1 che faceva la cronaca nera in contemporanea, poi gli attacchi in diretta tv di Bruno Vespa, poi gli hanno messo una striscia di Cerno, poi il caso Roberta Bruzzone (volto Rai). Con due titoli di successo al 10%. È che uno alla lunga si rompe le scatole”.

In effetti Infante, negli ultimi due anni ha palesato alcuni mal di pancia per delle situazioni alquanto strambe in Rai. Ed è anche vero che il suo “Ore 14”, nonostante gli eccellenti riscontri di pubblico, poteva essere valorizzato di più dal servizio pubblico. Innanzi a questo scenario, Mediaset ha piazzato la zampata ed ha scippato uno dei professionisti più preparati del mondo giornalistico televisivo.

“Ore 14”: i saluti di Milo Infante con polemica

Il 5 giugno Infante ha salutato il pubblico di “Ore 14” con parole che rilette oggi odorano di addio con polemica. “Un po’ così, un po’ quasi per caso, ma il programma si è conquistato grazie al vostro affetto un posto importante nel palinsesto dell’azienda”, ha sottolineato. “C’è una frase che mi ha sempre accompagnato – io amo molto i libri di Stephen King – ci sono altri mondi al di fuori di questo, e quindi vedremo”, ha aggiunto. Il riferimento agli “altri mondi” è probabilmente riconducibile all’accordo con Mediaset.

Grazie a tutti, ai nostri ospiti, ai nostri autori, ai collaboratori, al TV2 di Milano che ci ha accolto, ovviamente alla direzione approfondimento, a questa azienda e quello che sarà lo vedremo. Grazie a tutti, davvero di cuore”, ha concluso.

Il nuovo ruolo a Mediaset

Sia DavideMaggio.it sia Fanpage.it hanno raccontato di essere entrati in contatto con la Direzione Approfondimento Rai che, a proposito del caso Infante, ha così commentato: “Faremo di tutto per trattenerlo”. Dunque da Viale Mazzini non hanno smentito la trattativa del giornalista con Mediaset. Anzi, l’hanno implicitamente confermata. Ora si starebbe facendo di tutto per provare a trattenerlo. Ma sembra che sia troppo tardi.

Pier Silvio Berlusconi sarebbe arrivato con una proposta assai allettante, sfruttando gli attriti tra il conduttore e l’azienda pubblica per chiudere l’operazione. A Infante, nella sua nuova avventura nella tv commerciale, dovrebbe essere affidato un talk in prima serata. Inoltre andrebbe a ricoprire un ruolo apicale in azienda.

Mirko Vitali

Nato in una città del Nord, un paio di lauree umanistiche e un master in critica dello spettacolo. Si diletta a scrivere di televisione e dell'infernale mondo del gossip del Bel Paese (è convinto che qualcuno dovrà pur farlo questo ingrato mestiere di spifferare i fattacci altrui).

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