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Giovanni Muciaccia è diventato noto ai più soprattutto per la conduzione di Art Attack, timonato a partire dal 1998 e portato avanti per oltre un decennio. Un programma rimasto nel cuore di molti, dove si mostrava ai bambini di allora come creare e trasformare oggetti in fantasia. Intervistato da Repubblica, Giovanni Muciaccia ha raccontato cosa fa oggi, affrontando anche il tema di un possibile ritorno in televisione.

Giovanni Muciaccia e gli spettacoli dal vivo

Nel 2021, ad esempio, Muciaccia ha scritto un libro, intitolato Attacchi d’arte contemporanea e da questo sono tratti i suoi due ultimi spettacoli: “All’inizio portavo in giro i laboratori di Art Attack poi in un attimo il pubblico è cresciuto. Mi seguono tre generazioni, i più piccoli hanno 13 anni, i più grandi, ora 35enni, sono gli stessi che ne avevano 8 quando guardavano il programma” ha spiegato.

Muciaccia si è quindi soffermato su alcuni aspetti dei suoi spettacoli, l’ultimo andato in scena al Lucca Comics. L’ex conduttore di Art Attack ha spiegato come, sul palco, abbia una libertà sostanzialmente infinita. Ecco quindi che si passa dal parlare di meme, come forma d’arte alla portata di tutti, alla poesia visiva nata negli anni sessanta (come quella di Ketty La Rocca). Muciaccia ha poi spiegato come, dal vivo, si riesca a ricreare l’interazione che c’era con Art Attack:

Noi gli diamo due fogli di carta A4 e una penna bic, materiali semplici come nella filosofia del programma. E c’è gente di 30 anni che si diverte da pazzi, io mi diverto come un pazzo. Perché quell’ora con loro non la utilizzo per fare pupazzi ma per diffondere la cultura dell’arte contemporanea“.

Giovanni Muciaccia è anche molto attivo sui social: non solo Instagram e Facebook, ma anche TikTok. Qui Muciaccia ha un format intitolato Cose che non sapevo: “Nella prima puntata parlo della polvere di mummia che veniva usata dai pittori nei primi del Cinquecento. Era vietata perché si otteneva dalla macinazione di mummie vere e costava più del lapislazzuli, Tintoretto ci disegnava le ombre” ha raccontato.

Il ritorno in tv: parla Muciaccia

All’interno dell’intervista, Giovanni Muciaccia ha parlato anche di un possibile ritorno in televisione. L’ex conduttore di Art Attack ha aperto a questo scenario, spiegando però di non avere fretta, essendo abituato all’idea di rimanere fermo anche per due o tre anni. Muciaccia ha quindi passato in rassegna le sue ultime esperienze televisive: “Di televisione ne ho fatta tanta, credo di detenere il record di programmi per ragazzi. Le ultime cose che ho registrato su Rai2 sono state Sereno Variabile, 5 cose da sapere, La Porta Segreta, poi è cambiato il direttore e il nuovo ha immotivatamente chiuso una serie di programmi tra cui i miei. Uno non era neanche andato in onda“.

Spazio anche al rapporto con Fiorello, con quest’ultimo che lo ha più volte imitato, ma anche descritto come un uomo buono: “Non ci sentiamo da tanto ma è sempre stato gentile. Lo seguo“. Muciaccia ha poi raccontato della sua vita privata. Da ormai 16 anni vive in una casa in campagna vicino Roma con la sua famiglia. Il conduttore ha parlato di come sono strutturate le sue giornate, con la mattinata passata a studiare e il pomeriggio a fare pratica. Muciaccia ha infatti rivelato di esser solito dipingere, scolpire e, in generale, sperimentare. Al momento non è possibile osservare ciò che crea, ma non ha escluso che, un domani, non possa organizzare una mostra con le sue opere.

Luca Fabbri

Nato nel 1999, vive a Roma. Laureato in Arti e Scienze dello Spettacolo alla Sapienza con una tesi sulla fiction Rai, è specializzato in video – editing e sceneggiatura. Negli anni ha coltivato altri interessi come l’editoria online, la grafica e la regia. Curiosità e senso del dovere sono il binomio che più lo contraddistingue.

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