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Anna Dan, moglie di Gianni Morandi, in una lunga confessione consegnata a Sette, inserto del Corriere della Sera, ha raccontato dei dettagli inediti relativi al marito e all’incidente con cui si è procurato delle gravi ustioni. La donna ha scritto una corposa lettera raccontando degli aneddoti mai svelati e in che modo il cantante 76enne riesca ad essere sempre positivo, anche quando la vita gli presenta un conto amaro, difficile da digerire.

Mio marito è Gianni Morandi e ho scoperto oramai da anni che abita nel futuro”. Esordisce così Anna, dando il via ad un ‘affresco’ del ragazzo di Monghidoro che ne restituisce una tempra unica. D’altra parte non si sta per sessant’anni sulla cresta dell’onda se non si ha un qualcosa in più. “In 27 anni non l’ho mai visto una sola volta crogiolarsi nel passato. È appassionatissimo di date, numeri, ricorda tutti i chilometri dell’autostrada ma non ama particolarmente le ricorrenze, gli anniversari”, aggiunge sempre Anna che rimarca come l’artista sia sempre proiettato gioiosamente a quello che sarà e non nostalgicamente a quello che fu.

Vivere con Morandi, spiega ancora la Dan, significa non avere mai “grandi litigi”. “Con lui – racconta – non esistono, perché anche le cose che lo accalorano è come se lui le guardasse da un luogo distante anni”. Il suo segreto, più facile a dirsi che a farsi, è quello di trasformare ogni esperienza in un qualcosa di positivo e mai di negativo. Anna passa poi a narrare delle ustioni, uno dei rarissimi casi in cui ha visto Gianni in difficoltà, senza quella sua classica spinta ‘futuristica’ e ‘positiva’ che da sempre lo contraddistingue.

“Ha preso una bella botta! – spiega la Dan – Questa avventura non se la scorda perché lo spavento è stato troppo forte. Lo vedeva specchiato sulla mia faccia mentre si ostinava a chiedermi se avessi in casa qualcosa per le scottature“. Quindi descrive nel dettaglio cosa accadde in quella maledetta giornata in cui cadde nelle fiamme. Subito dopo l’infortunio l’ha contattata telefonicamente ed Anna, che non era in casa in quel momento, ha rapidamente compreso che era “successo qualcosa di grave“.

Capito che Morandi non era rimasto vittima di un piccolo incidente, si è precipitata da lui e lo ha trovato sulla “soglia di casa con il telefonino sotto al braccio perché non poteva tenerlo in mano, con dolori fortissimi ovunque. Poi in casa si è appoggiato al muretto del camino e per la prima volta l’ho visto fragile e completamente immerso in un presente del tutto inaspettato“.

La Dan aggiunge che inizialmente il marito pensava di risolvere la questione spalmandosi una semplice crema solare sulle scottature. Anna si è messa di traverso perché ha immediatamente capito che la questione era grave e non certo risolvibile con una soluzione estemporanea: “E non c’era verso di dissuaderlo. ‘Gianni dobbiamo chiamare l’ambulanza’, ma lui, niente. Dopo un po’, l’ho convinto e gli infermieri, vedendolo, gli hanno messo una flebo di antidolorifico e lo hanno portato a Cesena”.

Fu così che Gianni fu ricoverato nel Centro grandi ustionati. Furono giorni difficili sotto molti punti di vista: sia, naturalmente, per l’infortunio del cantante, sia perché vedersi in ospedale era tutt’altro che semplice a causa delle restrizioni anti Covid. Dopo lo sconforto ha iniziato a farsi strada la solita positività che ha sempre guidato Morandi. L’ondata d’affetto dei fan e il credere che poteva finire peggio lo hanno spinto a pensare di essere stato fortunato.

C’è poi stato l’aiuto speciale di Jovanotti, al secolo Lorenzo Cherubini. Qualche mese prima dell’incidente Gianni gli aveva chiesto una canzone, “cosa che in quei momenti di ospedale era lontanissima dai suoi pensieri, ma è rimasto colpito dal suo affetto“. Dopo essere stato dimesso dal nosocomio, il ‘Jova’ è tornato a farsi vivo. Era il 5 giugno: “Non era un momento allegro ma la voce di Lorenzo ha subito avuto un effetto balsamico ‘Gianni come va, non mi sono dimenticato della canzone eh… Ne ho una bella e se la canti tu diventa bellissima!’. E per mail a casa nostra è arrivata…. L’allegria“.

Anna ricorda come da quel momento c’è stata una svolta. In casa si è propagata una “corsa gioiosa perché ‘un calcio e ripartire’ era quello che ci voleva per Gianni, forse anche per Lorenzo, ma soprattutto era quello che ci voleva per tutti noi dopo questi mesi terribili di pandemia e tutto il resto”.

Morandi, dopo il ricovero, ha così recuperato anche la sua consueta vitalità, riprendendo a vedere il bicchiere mezzo pieno: “Era tornato quello che vede solo la parte bella delle cose. ‘Tutto bene! Mi è andata molto bene Lorenzo, potevo non essere qui a raccontartelo’. Jovanotti gli è sempre stato vicino. Forse hanno anche dei tratti caratteriali comuni: entrambi amano la positività, sono refrattari alla lamentela”.

Anna spiega infine che oggi il marito sta meglio, ma che la lotta non è finita.

Mirko Vitali

Nato in una città del Nord, un paio di lauree umanistiche e un master in critica dello spettacolo. Si diletta a scrivere di televisione e dell'infernale mondo del gossip del Bel Paese (è convinto che qualcuno dovrà pur farlo questo ingrato mestiere di spifferare i fattacci altrui).

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