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Alessandro Gassman cinguetta su Twitter un messaggio per la morte della Regina Elisabetta II e si scatena il caos. L’attore ha digitato un paio di frasi alquanto originali, come dire ‘politicamente scorrette’, beccandosi una raffica di critiche. Motivo di cotanto baccano? Ha dichiarato che, in fin dei conti, è deceduta una anziana signora e che per la sua dipartita gli è dispiaciuto così come gli dispiace quado viene a mancare una qualsiasi altra persona. Per farla breve, Gassman non ha incensato la Regina, mettendola sullo stesso piano di “chiunque”. La faccenda ha fatto parecchio discutere.

“È morta oggi una anziana signora che mi stava simpatica, ha fatto una vita bellissima e piena di responsabilità, vivendo in castelli e spostandosi a volte in carrozza. Mi dispiace per la sua morte, come mi dispiace per la morte di chiunque. #ElizabethII rip“. Questo il cinguettio del figlio del ‘Mattatore’. Chiaro il tono poco “reale”, giusto per restare in tema di Royal Family, del messaggio. Diversi utenti non hanno apprezzato l’esternazione di Gassman ed è piovuto un po’ di tutto: qualche biasimo soft, qualcuno feroce e addirittura qualche insulto.

Io invece se muori tu stappo una bottiglia”, ha cinguettato un hater di nome Claudio, al quale l’attore ha controreplicato scegliendo di usare l’arma dell’ironia: “Vi do la buona notte con questo tweet di Claudio, che porta bene”. C’è chi invece ha sollevato un tema assai interessante, affermando che oggigiorno c’è sempre qualcuno a cui piace fare l’alternativo e a volte capita che quel qualcuno la faccia fuori dal vaso. La questione l’ha messa sul tavolo un’internauta di nome Federica, naturalmente riferendosi a Gassman e a quanto twittato sulla Regina: “A volte, si vuol essere per forza alternativi. Si può anche non dir niente, a volte”.

Sono seguiti altri tweet simili. “Allora perché ha scritto un tweet su di lei ? Non era una persona qualunque. Era un’icona, come è stato suo padre, il grandissimo Vittorio. Quando le icone se ne vanno si portano via un po’ della nostra vita e ciascuno li piange per se stesso”, ha sostenuto Stella. Secondo alcuni le parole dell’interprete sono state addirittura quasi offensive nei confronti della memoria della defunta: “Che brutto tweet per onorare una Sovrana che nel silenzio e nell’ombra ha supportato tante decisioni storiche che hanno segnato la nostra vita. Lo ritengo quasi denigratorio e offensivo”.

Non sono mancati gli insulti. Un utente tutt’altro che moderato ha cinguettato: “Bisognerebbe evidenziare la tua scarsissima personalità cinematografica a cui ‘attingi’ solo per il cognome e la tessera dei PiDioti…. Dimostri di essere una semplice nullità”. E ancora, c’è chi gli ha dato del raccomandato, sostenendo che si sia reso protagonista di una figura evitabile: “Che caduta di stile, vabbè che ti conosco per il cognome che porti quindi è irrilevante quello che hai scritto, ma sei un rosicone”.

C’è poi stato qualche sparuto internauta che ha detto di trovarsi d’accordo con quanto scritto dall’attore. Dove sta la ragione e dove sta il torto? Difficile dirlo, trattasi di materia opinabile. Certo è che quel che ha twittato la poc’anzi citata Federica, che ha detto che non per forza bisogna sempre commentare qualsiasi notizia e che a volte sarebbe consigliabile praticare il gioco del silenzio, è un tema assai affascinante.

Mirko Vitali

Nato in una città del Nord, un paio di lauree umanistiche e un master in critica dello spettacolo. Si diletta a scrivere di televisione e dell'infernale mondo del gossip del Bel Paese (è convinto che qualcuno dovrà pur farlo questo ingrato mestiere di spifferare i fattacci altrui).

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