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Funerali Nadia Toffa: l’omelia e le parole della nipote e delle Iene

Nadia toffa funeraleIl racconto dei funerali di Nadia Toffa: l’omelia, le parole della nipote e la cravatta nera deposta sulla bara. Enrico Lucci: “La gente ha capito”. Il padre delle Iene Davide Parenti: “Sapevamo come sarebbe finita la vicenda”

In piazza Duomo a Brescia, sono accorsi in tantissimi a dare l’ultimo saluto a Nadia Toffa, i cui funerali si sono svolti durante la mattinata di oggi 16 agosto, come raccontato da Fanpage.it. Oltre ai parenti, ai colleghi e agli amici, tantissimi i fan che hanno voluto esserci. A celebrare le esequie è stato Padre Maurizio Patriciello, parroco simbolo della lotta alla “Terra dei Fuochi” in Campania. A dare l’addio a Nadia, sono giunti a Brescia anche gli amici del minibar di Tamburi, il quartiere di Taranto in cui c’è l’Ilva. La Toffa li conobbe durante un suo reportage per le Iene e lottò sempre al loro fianco. L’arrivo in chiesa del feretro e la sua partenza sono stati accompagnati da un lungo e commosso applauso. Presenti tutti i suoi compagni di viaggio de Le Iene che dopo i funerali sono sfilati davanti alla bara e hanno reso omaggio alla presentatrice, prima che il carro funebre, tra due ali di folla, lasciasse la basilica.

Davide Parenti: “Durante le ultime puntate faceva fatica anche a camminare. Eppure veniva, e faceva i balletti”

Prima della celebrazione del funerale, l’autore tv nonché ideatore de Le Iene Davide Parenti ha deposto sulla bara la cravatta nera, oggetto cult del programma di Italia Uno. Inoltre Parenti, nella giornata di ieri, ha rilasciato un’intervista al Messaggero dove ha detto che Nadia “sapeva di avere il destino segnato”. Poi ha proseguito: “È andata avanti lo stesso, ha condotto il programma sapendo che sarebbe finita così”. “Questa – ha aggiunto – era la cosa drammatica. Era su di morale, era la più up di tutti, ma fra di noi sapevamo come sarebbe finita la vicenda. Però lei aveva una parola di entusiasmo per tutti, anche per i compagni di conduzione quando facevano le prove“. Parenti ha inoltre raccontato che “durante le ultime puntate faceva fatica anche a camminare. Eppure veniva, e faceva i balletti […] Non è riuscita a venire solo all’ultima puntata, le altre le ha fatte tutte. Purtroppo le sue condizioni si sono aggravate proprio all’ultimo”.

L’autore delle Iene Max: “Sei magica”

“Non faceva tutto questo per mettersi in mostra. Detestava l’ingiustizia. Era una rompico….ni terribile che non staccava mai. Aveva un odio incredibile per le ingiustizie. Una persona autentica e la gente l’ha capito”, sono state le parole dell’ex Iena Enrico Lucci. Max, uno degli autori del programma di Italia 1, al termine della cerimonia religiosa, ha detto: “Ci aveva convinto che da questo cancro sarebbe guarita, era impossibile dirle di no. Lei ti dava tutto completamente, aveva questo modo di parlare e dava per scontato che tu avresti fatto questa cosa con lei. Ed oggi hai unito gli amici, i tuoi colleghi, la tua famiglia, la tua famiglia delle Iene. Senza di te niente sarà più come prima. Sei magica, ciao”.

La nipote di Nadia: “Non voglio ricordare la iena, ma la mia cara zia”

A prendere parola sull’altare c’è stata anche la nipote di Nadia Toffa, Alice: “Non voglio ricordare la ‘Iena’ che tutti conosciamo o la guerriera ma la mia cara zia, che aveva fiducia in me, che mi rincuorava e che trovava sempre tempo per darmi consigli e tanto tanto sostegno.. Avrei voluto godere di più del tuo amore, mi ripeteva sempre di essere forte e di sorridere alla vita perché è sempre bella e io lo farò per lei. Cara zia Nadia, rappresenti per me un modello di donna straordinaria, molto molto coraggiosa, sono fiera di essere tua nipote e spero di somigliarti un pochino”.

L’omelia di Don Maurizio Patriciello

Nadia ha avuto fame e sete di giustizia dove ci sono i più bistrattati, nella Terra dei Fuochi. Nadia era dalla parte dei più deboli. Nadia, tu sei stata amata perché hai amato la verità e hai fatto del tuo lavoro una missione, come dovremmo fare tutti”, ha scandito durante l’omelia padre Maurizio Patriciello. E sul cancro: “Nadia non si è vergognata della sua malattia, qualcuno non lo ha compreso. Come si fa a comprendere una ragazza bella e sveglia che dice ‘porto una parrucca’?. Lei ha avuto il coraggio di dire questa è una parrucca. Nadia, hai raccontato la tua paura, le tue speranze, la tua è stata vita sino all’ultimo respiro. Hai capito che la vita è vita anche quando si fa pensare”. Il parroco ha poi elogiato il senso di giustizia della ‘iena’ e la sua capacità di mettere “in subbuglio l’Italia” su questioni spinose e da affrontare.

Le parole del vescovo di Brescia

A prendere parola è stato anche il Vescovo di Brescia Pierantonio Tremolada: “Mi affianco ai suoi colleghi di lavoro e alle tante persone che l’hanno conosciuta, per rendere onore al suo indomito coraggio, al suo sorriso gentile, alla sua lotta contro la disonestà, ma sopratutto la sua passione per la vita, la vita vera”.

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