Uomini e Donne si prepara a chiudere i battenti della 30esima edizione. Dopo la pausa estiva, tornerà in onda su Canale 5 a settembre. Il critico televisivo Aldo Grasso, lungo le colonne del Corriere della Sera, ha fatto un’analisi spietata dell’evoluzione o involuzione, che dirs si voglia, del popolare dating show condotto da Maria De Filippi, definendolo un “marchingegno” e invitando i lettori a non liquidarlo con semplici aggettivi come “trash” o “triviale”. Secondo Grasso si sbagliano coloro che nella trasmissione rintracciano specchi sociologici della realtà contemporanea in merito alle relazioni sentimentali popolari.
Aldo Grasso critica duramente Uomini e Donne e parla di rigore cinico
“In realtà, siamo di fronte a una raffinata operazione di impagliatura dei sentimenti”, ha scritto il critico che ha sottolineato che si è andati sempre più verso una riduzione dell’intimità “a puro formato”. Il giornalista ha anche puntato il dito su come viene rappresentata la donna, affermando che l’immagine femminile “retrocede a stereotipo usurato”. Per Grasso, la donna a Uomini e Donne viene pensata come “preda da esibire o come arpia in perenne competizione per il favore del maschio”. Tradotto, per il critico il dating show propone modelli antiquati e machisti.
Grasso ha sostenuto che la vera cifra di UeD è da trovare nel “rigore cinico con cui viene gestito il materiale umano”. Per il critico televisivo, l’intero show si costruisce sull’umiliazione pubblica dei corteggiatori, sull’analisi dell’aspetto fisico e sullo sfruttamento delle fragilità caratteriali. “Questi non sono incidenti di percorso o derive impreviste: sono il motore della narrazione”, ha chiosato la firma del Corriere della Sera.
L’attacco a Maria De Filippi accusata di non essere neutra e imparziale
Ha anche menzionato esplicitamente Maria De Filippi, dicendo che la sua caratteristica preponderante sta nel sapere come rendere innocua la colpa, “trasformando la fiera delle vanità e delle miserie umane in un rito quotidiano accettabile, persino rassicurante”. Infine ha rifilato la stoccata più affilata alla conduttrice pavese.
Ha affermato che il modo in cui siede sui gradini, con aria “apparentemente distaccata, talvolta persino silente o mossa da un geometrico sussulto moralizzatore”, contribuirebbe a legittimare il meccanismo del programma. Inoltre ha dichiarato che Maria interviene “quando il baccano supera il livello di guardia”. “È proprio questa finta neutralità da arbitro imparziale a legittimare il gioco”, ha concluso Grasso che, dietro a un linguaggio ampolloso, di fatto, ha sostenuto che De Filippi diriga il ‘traffico’ non in modo del tutto obiettivo.
Per il momento Maria non ha replicato al giornalista. Ed è probabile che non lo farà nemmeno in futuro. La conduttrice è sempre attenta a non alimentare le polemiche. Sarebbe però curioso sapere che cosa ne pensa della cruda ‘diagnosi’ fatta da Grasso.

