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Fiorello si racconta dalla Carrà, le sue confessioni

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Fiorello, video inedito Coronavirus: messaggio a Baglioni, Venditti, Ligabue

Fiorello si racconta dalla Carrà, le sue confessioni

Coronavirus, il video inedito di Fiorello ai sessantenni dopo le ultime (presunte) misure sul Coronavirus

Anche con un semplice messaggio su Instagram Fiorello è in grado di strappare un sorriso. E questa volta lo ha fatto nonostante il contenuto del post, pubblicato da pochissime ore sul suo profilo, riguarda il Coronavirus. Come forse avrete letto – ma si tratta di notizie che dovrebbero essere confermate a maggio -, pare che il 4 maggio la fine della quarantena avverrà solo per coloro che non hanno compiuto 60 anni. E come sapete Fiorello li compie il 16. Da qui è partito questo post divertente che è terminato con un messaggio diretto ai suoi amici Ligabue, Antonello Venditti e Claudio Baglioni. Veniamo subito al dunque.

Fiorello ai sessantenni: “Siamo come il panda, il cercopiteco, il colibrì dell’Himalaya”

“Salve – inizia così Fiorello –, buongiorno, sono Rosario Fiorello, sono nato il 16 maggio 1960. Significa che Il 16 maggio compirò 60 anni. Grazie [per gli auguri, ndr]. Adesso i sessantenni non possono uscire, io non ce li ho ancora, quindi in pratica dal 4 maggio al 16 maggio potrei uscire. Ma noi sessantenni dobbiamo fare fronte comune e dobbiamo dare retta a chi ci governa, quindi se dicono che i sessantenni devono stare a casa vuol dire che siamo persone a rischio. Siamo persone da proteggere – continua poi Fiorello con la sua solita ironia –, siamo come il panda, come il cercopiteco, come il colibrì dell’Himalaya, siamo in via… no d’estinzione non ancora. Però non usciamo, dicono che non dobbiamo uscire…”. Il suo è un messaggio divertente, è vero, ma l’intento ci pare chiaro: quello di sensibilizzare chi si sente penalizzato – i sessantenni – a capire che le decisioni che saranno prese (qualora dovessero essere confermate) a tutela della salute personale e pubblica.

News Fiorello: il messaggio a Ligabue, Baglioni e Venditti sul Covid-19

“Va beh – continua poi lo showmanche i sessantenni di oggi non sono i sessantenni di una volta… Siamo molto più arzilli, diciamo così… però rimaniamo a casa. Io comunque dal 4 maggio fino al 15 un’uscitina me la farò… Addirittura, pensate, levo il pesce rosso dalla boccia, levo l’acqua e mi metto la boccia del pesce rosso. Amici sessantenni, rassegnamoci. Lo so che voi pensavate di essere ancora giovani ma non è così: entriamo nella cerchia degli anziani a rischio. Mi rivolgo – ha poi cambiato destinatario – ad alcuni amici che conosco, tipo a Ligabue: ‘Non puoi uscire manco tu’. Pensa Baglioni, Venditti… Io rimarrò a casa, a meno che qualcuno non dica che i sessantenni possono uscire!”. Con l’ironia insomma il messaggio è chiaro: restiamo a casa che s’inizia a intravedere la luce in fondo al tunnel.

 

Amo il trash. Amo Malgioglio. Amo Tina Cipollari. Adoro Maria De Filippi

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