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Filippo Bisiciglia ha rotto il silenzio sulla fine della relazione con Pamela Camassa, avvenuta circa un anno fa. I due hanno vissuto una storia quasi ventennale, iniziata nel lontano 2008 e terminata nel 2025. Intervistato dal Corriere della Sera, il conduttore di Temptation Island ha rivelato che è stata la modella a decidere di mettere fine al rapporto. Una rottura non traumatica: nessuna lite pesante, nessuna offesa, soltanto la presa di coscienza da parte di entrambi che il loro legame, dal punto di vista passionale, si era ormai esaurito. Non si erano invece esauriti stima e affetto, che perdurano ancora oggi. Tra l’altro Bisciglia ha dichiarato di essere contento che l’ex compagna si sia rifidanzata (oggi fa coppia con Stefano Russo, uomo lontano dal mondo dello spettacolo).

Filippo Bisiciglia rivela i dettagli della rottura sentimentale con Pamela Camassa

“Eravamo diventati fratello e sorella. Ci siamo lasciati da amici, era un amore puro, un amore vero, quello che se esistesse tra coppie normali non ci sarebbero tutti questi femminicidi”, ha spiegato Bisciglia che, quando gli è stato chiesto chi abbia preso la decisione di dire basta, si è così pronunciato: “Lei. Io, pur sbagliando, forse non ci sarei mai riuscito. Lei è stata più coraggiosa di me e la ringrazierò sempre per questo. Ora sono strafelice per lei, si è ri-fidanzata, sta vivendo un nuovo amore: le voglio bene perché l’ho amata tanto“.

Bisciglia racconta come Maria De Filippi lo ha scelto per condurre Temptation Island

Al Corriere della Sera, Bisciglia ha anche raccontato come Maria De Filippi, tra molti altri pretendenti, lo ha scelto per la conduzione di Temptation Island: “Non so chi fossero gli altri candidati alla conduzione, ma Maria ci fece assistere — separatamente — ai provini dei ragazzi di Temptation Island e io facevo un sacco di domande a tutti. Ero curioso, li interrogavo, li facevo parlare. Credo che Maria sia stata colpita dal mio modo di fare“.

Molti si chiedono perché Bisciglia conduca solamente Temptation Island, che continua a riscuotere un successo enorme in termini di share. Da un lato perché rifiuta altri progetti, non ritenendoli nelle sue corde; dall’altro perché per il momento non gli è mai arrivata un’offerta per il suo sogno nel cassetto che è quello di presentare un quiz show. “Sono anni che lo dico, ma nessuno mi dà retta”, ha chiosato ridendo.

Tornando a Temptation, ha ragionato sul perché il programma continui a macinare ascolti monstre:

“Perché è uno specchio. Le persone si rivedono. Anche se alcune volte si vergognano ad ammetterlo, però dentro di loro sanno che certe situazioni, certi sentimenti, certe emozioni le hanno vissute. Capita a tutti, ed è capitato anche a me. Io da ragazzo ho vissuto tutto quello che provano le coppie che partecipano: le gelosie, le scenate, le discussioni, il cazzotto alla porta”.

Si dice che Maria De Filippi, per quanto riguarda le sue produzioni, tra cui quella di Temptation, sia onnipresente. Che consigli gli dà? “Lei non ha bisogno di dire qualcosa o dare suggerimenti. Sei tu che devi capire e studiare”, ha dichiarato Bisciglia, aggiungendo di aver appreso molto da lei analizzandola a C’è posta per te. “Ho studiato i suoi comportamenti, il suo modo di porsi. Il fatto di non essere protagonista l’ha sempre premiata: è bello vedere in televisione, dove in troppi cercano di essere protagonisti, qualcuno che dà spazio agli altri”, ha osservato.

La ‘rosicata’ per non aver vinto il Grande Fratello nel 2005: “Persi due miliardi”

Bisciglia raggiunse la popolarità a livello televisivo nel 2005, partecipando al Grande Fratello. Fu amato dal pubblico e si classificò secondo. La vittoria gli sfuggì per un soffio. E all’epoca rosicò. Non tanto per la gloria, quanto per il mancato premio in denaro:

“Quando sono uscito c’era l’euforia, le emozioni che ti travolgono. Tre mesi dopo mentre ero sdraiato su un lettino al mare, ho messo a fuoco la situazione. Avevo perso due miliardi. Era stata l’unica edizione in cui al vincitore andava un milione di euro, ma ragionavamo ancora in lire, quindi continuavo a pensare a quei due miliardi. Al secondo classificato invece non andava niente, zero. Quindi sì, una rosicata”.

Mirko Vitali

Nato in una città del Nord, un paio di lauree umanistiche e un master in critica dello spettacolo. Si diletta a scrivere di televisione e dell'infernale mondo del gossip del Bel Paese (è convinto che qualcuno dovrà pur farlo questo ingrato mestiere di spifferare i fattacci altrui).

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