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Fedez telefonata Rai: la prova della censura sui diritti civili. È polemica

Dopo la smentita di Viale Mazzini, il marito di Chiara Ferragni pubblica la chiamata con il tentativo di censura da parte dei Vertici

Il Primo Maggio 2021 sarà ricordato come uno scenario di guerra tra Fedez e Rai. Il cantante aveva rivolto accuse sui social contro l’azienda di Viale Mazzini, portando a conoscenza che i dirigenti avessero provato a censurare il discorso sui diritti civili che intendeva dire durante la sua esibizione, chiedendo anche di evitare di pronunciare i nomi dei politici e dei relativi partiti a cui appartengono. Durante il suo intervento la Rai ha smentito di avere chiesto all’artista il discorso in anticipo per valutarlo e negando ogni tentativo di censura nei suoi confronti. Il marito di Chiara Ferragni ha espresso il suo impegno a sostegno del ddl Zan, ma al tempo stesso ha attaccato la Lega. Dopo aver elencato quelle che ha definito le mostruosità dei leghisti contro gli omosessuali, Fedez ne ha avuto anche per il Senato.

Come riferito al Concertone da Federico, secondo Ostellari il Senato non ha avuto tempo per il ddl Zan perché impegnato in cose più importanti, come discutere del bilinguismo dei poliziotti di Bolzano e del diritto al vitalizio di Formigoni. Tutte cose che per i leghisti sono più importanti di persone discriminate per il loro orientamento sessuale, fino alla violenza fisica.

La reazione del cantante alla smentita è stata feroce. Con una serie di Stories sul suo profilo Instagram e con un video pubblicato su Twitter, Fedez ha pubblicato la telefonata con la Rai. Nel filmato si sente il Vice Direttore di Rai3, Ilaria Capitani, che è intervenuta nella conversazione mentre il rapper stava avendo un confronto con un collaboratore che stava tentando di convincerlo a tutti i costi di non pronunciare determinate frasi in un contesto poco adatto.

Fedez scatena un terremoto: la telefonata con Rai dopo il discorso al Concertone

La persona in questione l’ha esortato ad adeguarsi a un sistema, dicendo che sul palco del Concertone del Primo Maggio non poteva fare nomi e cognomi. Immediata è stata la reazione furiosa di Fedez che si è dichiarato libero di fare ciò che vuole.

“Perché non posso dire che un consigliere leghista in pubblica piazza ha fatto questa affermazione? Qual è questo sistema che evidentemente non riconosco?”

Durante la sua esibizione Fedez si è rivolto prima al presidente del Consiglio Mario Draghi, chiedendogli di riservare ai lavoratori dello spettacolo la stessa attenzione riservata alla Superlega di Calcio, per poi attaccare rappresentanti della Lega che osteggiano il ddl Zan.

Appassionato da sempre di gossip e tv, ne scrive da cinque anni. Come autore radiofonico ha firmato undici programmi, come produttore e conduttore è stato on air a Generazione Talenti, intervistando i ragazzi di Amici e di altri talent. Gestisce il sito di un cantante italiano. È impegnato nella presentazione di spettacoli e in attività manageriali.

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