Fabrizio Corona aveva promesso che il 2 marzo avrebbe pubblicato una nuova puntata di Falsissimo ed è stato di parola. I contenuti, però, sono stati rimossi da YouTube nel giro di poche ore. Al posto dei filmati ora appare questa scritta: “Video non disponibile. Questi contenuti non sono disponibili nel dominio di questo Paese a causa di un’ingiunzione del tribunale”. Nonostante ciò, tanti hanno visto la puntata. L’ex re dei paparazzi è tornato ad attaccare Mediaset, Alfonso Signorini e Maria De Filippi. In particolare, ha raccolto la testimonianza del personal trainer Vito Coppola, che ha accusato il conduttore di avergli fatto pesanti avances nei camerini del Grande Fratello Vip. Poco prima che uscissero i contenuti, si è verificato un fatto curioso: Signorini ha annunciato che lascia la direzione editoriale di Chi. Nel messaggio di addio ha sostenuto che la scelta non dipende dal caso sollevato da Corona. Quest’ultimo ha espresso un’idea differente.
Falsissimo “La resa dei conti”: Corona contro Signorini
Nella nuova puntata di Falsissimo intitolata “La resa dei conti“, Corona si è presentato in studio vestito da magistrato. Con lui Vito Coppola, aitante personal trainer che ha raccontato di aver conosciuto Signorini a una fiera e che da quel momento si è scambiato con lui messaggi su Instagram. Poi ha spiegato di essere stato portato negli studi del Grande Fratello a Cinecittà dall’autista del conduttore, senza dover mostrare alcun documento a nessuno. “Questo non lo possono fare”, ha chiosato Corona che ha mostrato i video che sarebbero stati girati da Coppola nei corridoi degli studi e nell’acquario (il retro del set del Grande Fratello). Il personal trainer ha sostenuto che nel camerino Signorini ha tentato di baciarlo e palparlo, aggiungendo di aver ricevuto più volte richieste di foto intime.
Corona, a un certo punto, si è rivolto alla società che produce il reality. Endemol: “Dov’è stato fatto rispettare il codice etico? Endemol deve fermare il Grande Fratello che sta per partire con Ilary Blasi. In un paese normale andrebbe bloccato, per i reati gravi commessi non da un concorrente.”
L’attacco a Maria De Filippi
Fiorello, giorni fa, dopo aver fatto un’imitazione di Corona diventata virale e dopo aver parlato in modo scanzonato della vicenda che ha travolto Signorini e di conseguenza Mediaset, aveva detto che diverse sue conoscenze nel mondo dello spettacolo se l’erano presa. E forse si è adirato anche qualcuno ai piani alti. “Fiorello è stato chiamato da tutta Mediaset, Pier Silvio furioso”, ha sostenuto Corona. La causa che avrebbe provocato tale pressione, sempre secondo Corona, è “la donna più potente d’Italia che non si può nominare all’interno degli stessi programmi Mediaset, che non può essere fotografata da nessun giornale.” Il riferimento, esplicitato poco dopo con tanto di scatto in sovraimpressione sul logo di Falsissimo, è a Maria De Filippi.
Alfonso Signorini lascia Chi Magazine, Corona: “Non è un caso”
Nella giornata del 2 marzo, Signorini ha reso noto, tramite una lettera indirizzata ai lettori, di aver preso la decisione di lasciare la direzione di Chi dopo decenni: “Care lettrici, cari lettori, vi saluto. Lo scorso ottobre ho concordato con l’Azienda che a breve avrei lasciato anche la direzione editoriale di Chi. Questo è il momento di farlo”.
“Ho cominciato a sentire che il lavoro, tutto quello per cui fino ad allora avevo vissuto, non era più prioritario – ha aggiunto -. La pandemia aveva modificato le mie abitudini, la mia quotidianità. Era un pensiero sottile, che si era impadronito della mia anima, che rendeva i miei sorrisi, i miei entusiasmi sempre più faticosi e le mie giornate sempre meno colorate”. Signorini ha infine aggiunto che quanto pubblicato da Corona “non ha minimamente influenzato una decisione maturata da anni”.
L’ex re dei paparazzi la pensa in modo diverso. “Non è un caso”, ha dichiarato a Fanpage.it Corona dicendosi certo che le dimissioni siano collegate ai temi divulgati nel podcast Falsissimo. In particolare, secondo l’imprenditore 51enne, l’addio di Signorini a Chi è stato un escamotage per gestire il danno d’immagine. “Dal momento in cui tu utilizzi una posizione di potere da direttore del giornale, puoi configurare reato”, ha concluso Corona.

