Skip to main content

Enzo Miccio ha rotto il silenzio su Laurent Miralles, il chirurgo plastico francese con il quale ha avuto una relazione complessa per sei anni. Il medico è morto nel gennaio 2025, a causa di una leucemia fulminante. I dettagli di quel rapporto, definito dal wedding planner a tratti tossico, li ha messi nero su bianco nel libro Quando l’amore non basta. Intervistato dal Corriere della Sera, Miccio ha spiegato perché ha deciso di analizzare approfonditamente la storia vissuta per mettere ordine a un dolore mai del tutto elaborato e metabolizzato.

Enzo Miccio e le rivelazioni sull’ex compagno deceduto: il wedding planner parla di amore “tossico”

Miccio, nel libro, non fa mai il nome dell’ex compagno, anche se non ci sono dubbi che abbia descritto la relazione con Miralles. Ha riferito che, quando si è messo a scrivere le memorie di quella storia, è come se avesse continuato sulla pagina una seduta di terapia. Inoltre, ha dichiarato che la realizzazione di Quando l’amore non basta ha anche l’intento di essere un aiuto per chi si ritrova in rapporti simili “senza magari i mezzi per poterli affrontare”.

Miccio, in riferimento alla love story con il chirurgo, usa la parola tossica. Non ci furono violenze fisiche. Ma ci furono dinamiche psicologiche logoranti. Per certi periodi l’ex compagno si trincerava dietro silenzi punitivi oppure si giocava la carta della sparizione improvvisa. “Era capace di non calcolarmi per ore, per giorni, per un weekend intero”, ha rivelato il wedding planner, il quale, tuttavia, è convinto che in quel legame ci sia stato anche tanto sentimento positivo: “Ho la certezza, l’ho vissuto sulla mia pelle, che il nostro era un amore vero”.

La decisione di dire basta

La relazione iniziò con una cena a Parigi. Allora Miccio era legato a Massimiliano da 11 anni. La conoscenza di Miralles gli scombussolò tutto. Il fatto è che fin dall’inizio non fu una storia semplice, al punto che il 55enne campano parla di “inferno”, con l’ex compagno che avrebbe cominciato a esercitare su di lui pressioni quotidiane.

Per sei anni la relazione si è alimentata di ‘alti’ e ‘bassi’. Alla fine Miccio, a Parigi, di fronte a una porta che non si apriva, ha trovato dentro di sé la forza per chiudere quel legame: “È scattato qualcosa in me […] Adesso basta. Ti proteggi. Non vai da nessuna parte”. Oggi, dopo aver messo nero su bianco quel calvario, riesce ad esaminare in modo più lucido quella situazione. Da qui il messaggio rivolto a tutte le persone che stanno vivendo casi simili a quello da lui affrontato: “Bisogna avere la forza e il coraggio di dire stop. E se non ce la si fa da soli, farsi aiutare da uno specialista”.

Mirko Vitali

Nato in una città del Nord, un paio di lauree umanistiche e un master in critica dello spettacolo. Si diletta a scrivere di televisione e dell'infernale mondo del gossip del Bel Paese (è convinto che qualcuno dovrà pur farlo questo ingrato mestiere di spifferare i fattacci altrui).

Lascia una risposta

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.