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L'Allieva

Emmanuele Aita, intervista: L’Allieva 2 e la passione per la musica

intervista a emmanuele aita de L'allievaEmmanuele Aita: intervista esclusiva per Gossip e Tv

Che Emmanuele Aita fosse simpatico ce lo avevano già detto alcuni suoi colleghi e lo aveva dimostrato lui stesso nelle dirette facebook. Noi di Gossip e Tv ne abbiamo avuto la conferma chiacchierando con lui della seconda stagione de L’allieva e non solo. L’attore palermitano, nato il 28 ottobre 1983, oltre alla passione per la recitazione, è anche musicista e cantante. Un artista a tutto tondo che si sta affermando di giorno in giorno sempre di più. Dopo la pausa natalizia, il cast della serie televisiva tratta dai romanzi di Alessia Gazzola è tornato sul set e noi abbiamo intervistato in esclusiva per voi Emmanuele Aita, che per i fan della fiction è il mitico Paolone.

Emmanuele Aita: L’Allieva 2 e una bella sorpresa

Se sugli altri personaggi abbiamo delle aspettative dopo aver letto i libri, su Paolone sei l’unico che può raccontarci qualcosa. “Sì, è vero. Paolone è un personaggio che nei libri non c’è, però nel suo ultimo libro Alessia Gazzola mi ha fatto una bella sorpresa, un regalone: in Arabesque compare. Quando me lo ha detto mi sono emozionato, significa che è stata contenta del mio lavoro” ci racconta Emmanuele Aita. Come si evolverà il tuo personaggio? Riuscirà finalmente a sciogliere il cuore di Lara? “Quante cose volete sapere (ride). Volete delle anticipazioni incredibili. Non posso dire tantissimo. Succederanno delle cose molto carine e divertenti. Naturalmente i due personaggi faranno sempre delle buffe apparizioni. Ci sarà da ridere tantissimo, ma si andrà incontro anche ad argomenti un po’ più seri“.

Emmanuele Aita: la vita sul set

Alcuni tuoi colleghi ci hanno detto che hai uno spiccato senso dell’umorismo e che con te è impossibile non divertirsi. Qual è il tuo segreto? La tua è una comicità innata? “(ride) chi vi ha detto queste cose? Nessun segreto, se mi trovo bene con le persone con cui lavoro per me diventa un divertimento. Quando ho l’opportunità di lavorare con colleghi con i quali mi trovo molto bene e mi diverto, mi viene naturale essere me stesso e quindi far venire fuori una battuta. Parte tutto dal fatto che mi diverto a fare il mio lavoro” ci dice Emmanuele Aita, che aggiunge “sul set de L’allieva ho trovato delle persone fantastiche. Si è creata una bellissima atmosfera, per cui viene davvero naturale divertirsi. Oltretutto, non ho trovato solo colleghi, ma amici. Con Francesca Agostini abbiamo studiato 3 anni insieme allo Stabile di Genova. Poi Pierpaolo Spollon, Lino Guanciale, Alessandra Mastronardi, proprio un bel gruppo“.

Emmanuele Aita: chef per passione

Sappiamo anche che sei un abile cuoco. Hai conquistato i tuoi colleghi solo con la simpatia o anche in cucina? “Purtroppo non ho avuto tempo di cucinare qualcosa per loro, però quest’anno mi sto ripromettendo di riuscirci. Amo cucinare, è una passione molto grande. Infatti, sto puntando a Masterchef Vip, sarebbe un sogno (ride). A parte gli scherzi, spero davvero di riuscire a cucinare qualcosa durante la seconda stagione, anche perché non vivendo a Roma non ho con me tutta la mia attrezzatura, spesso sono in hotel o sono ospite a casa di amici” ci racconta divertito Emmanuele Aita. Facciamo quindi un appello al cast de L’allieva 2 che vive a Roma affinché qualcuno ospiti nella propria cucina lo chef del gruppo. Nel caso ci farai una diretta facebook? “Sicuramente sì, come sapete sono un social addicted” afferma Emmanuele Aita.

Emmanuele Aita: il successo di Paolone e il ricordo di Ray Lovelock

Torniamo a parlare di Paolone. Lui è uno dei personaggi più amati della serie. Sui social ha letteralmente spopolato. Ti aspettavi questo successo per il tuo personaggio la prima volta che hai letto la sceneggiatura? Cosa ci dobbiamo aspettare sui social per la seconda stagione? “Assolutamente non mi aspettavo questo successo, anche perché Paolone è nato come personaggio secondario. Però tra le mie proposte, quelle di Luca Ribuoli, regista della prima serie – nella seconda la regia è affidata a Fabrizio Costa – l’improvvisazione e gli scherzi è venuto fuori quello che è Paolone. La cosa strana è che fa ridere anche me quando lo rivedo. Rido di me stesso e mi stupisce, anche perché dovrei sapere quello che succede” ci racconta divertito Emmanuele Aita. “Per quel che riguarda i social, farò sicuramente delle dirette e cercherò di coinvolgere anche Pierpaolo e Francesca“. Se parliamo de L’allieva non possiamo non ricordare di Ray Lovelock, attore scomparso lo scorso anno, che nella serie vestiva i panni del prof. Malcomess, il Supremo. C’è qualcosa che porterai con te di lui? “Io lo ricordo come l’eleganza fatta a persona. Ray era veramente un principe, il classico principe azzurro. Elegante, cortese, gentilissimo, galante con le donne e con gli uomini. Era veramente l’eleganza“.

Emmanuele Aita: cinema, serie tv e musica

Oltre ad essere attore, Emmanuele Aita è un appassionato di musica. “Ho un passato di musicista e cantante. Ho iniziato a suonare la chitarra a 14 anni, poi per un periodo ho avuto una band con la quale facevo concerti in giro per la Sicilia. Momenti divertentissimi, è una vita che un po’ mi manca“. Nel film Taranta on the road hai avuto la possibilità di unire le tue due passioni. Cosa ci puoi dire a riguardo? “Sì, è stato fantastico. Il regista, Salvatore Allocca, ha creato un cast pazzesco. Con Alessio Vassallo e Giandomenico Cupaiolo, fin dal primo giorno, c’è stata un’alchimia incredibile. Un’esperienza bellissima che porterò per sempre nel mio cuore“. Sei un collezionista di film, ami le serie televisive e la musica. Tre domande dirette: film preferito, serie tv preferita, canzone o cantante/gruppo preferiti. “Oh! Sono in difficoltà, non so scegliere. Amo Tarantino e Scorsese, ecco per me loro sono il top. Da ragazzino il film che mi ha avvicinato di più al cinema è stato Pulp Fiction, lo avrò visto un miliardo di volte. Se devo dire un film con la pistola puntata alla tempia (ride) dico quello. Per le serie tv, Breaking Bad perché ha segnato una svolta importante per quel che riguarda le sceneggiature” ci dice quasi sotto costrizione Aita, che sulla musica aggiunge “amo tutti i generi musicali, da metal alla musica classica. Per anni sono stato un fan accanito dei Doors, ma se devo per forza scegliere (ride) dico i Queen, mi emozionano tantissimo“.

Emmanuele Aita: essere artisti è un dono di famiglia

Come molti già sapranno, Emmanuele Aita non è l’unico artista della famiglia. Anche il fratello Dario è noto al grande pubblico, chi non lo ricorda ne L’Allieva, Grand Hotel o Questo nostro amore, per citare alcune delle serie tv che lo hanno visto protagonista. Emmanuele Aita ha già parlato molto delle collaborazioni col fratello, non ultima la presenza di entrambi nel cast de L’Allieva, ma pochi sanno come sia nato il loro interesse per la recitazione. Sei stato tu a coinvolgere Dario, visto che sei il fratello più grande? “No, abbiamo una famiglia che ci ha fatto appassionare entrambi, in particolare nostro nonno e nostro padre. Ci hanno fatto immergere nella favola del teatro. All’inizio io e Dario abbiamo preso strade completamente diverse. Io facevo il musicista e teatro amatoriale, mentre lui ha iniziato con una scuola di teatro a Palermo per poi andare allo Stabile di Genova. Solo due anni dopo ho fatto anche io il provino a Genova e sono entrato nella stessa scuola di teatro. Abbiamo iniziato in maniera diversa e ci siamo allineati sullo stesso percorso lavorativo solo dopo“.

Emmanuele Aita: uno sguardo al futuro

Recentemente hai preso parte al cortometraggio diretto da Dario Aita e Pierpaolo Spollon. Che esperienza è stata? “Abbiamo partecipato al concorso 48h film project. Una vera e propria corsa contro il tempo, perché finché non abbiamo iniziato non avevamo idea di cosa avremmo dovuto fare. L’organizzazione fornisce alcune indicazioni a ridosso delle 48h a disposizione: il genere del cortometraggio, un oggetto da inserire, alcune caratteristiche del personaggio e una frase. Da questo bisogna creare tutto. Avremo dormito 3 ore in due giorni. Un’esperienza fantastica anche se massacrante, la rifarei subito” ci racconta con entusiasmo Aita. “Il corto non ha vinto, ma Elena Gigliotti ha preso il premio come miglior attrice e tra i 4 candidati come miglior attore c’eravamo io e Nicolò Giacalone. Qualche soddisfazione l’abbiamo presa“. Com’è stato essere diretto da tuo fratello? “Un’esperienza positiva, anche se l’avevo già vissuta in teatro. Per fortuna le nostre idee combaciano, poi è un regista che ascolta molto le proposte degli attori“. Ultima domanda. Cosa ci puoi dire dei tuoi prossimi progetti? Cosa ci sarà oltre a L’allieva 2? “Sto girando la seconda serie di Solo per Canale 5 e tra qualche mese inizierò a girare la seconda serie di Suburra. Mentre a maggio sarò tre settimane all’Eliseo di Roma con lo spettacolo La cucina“. A noi di Gossip e Tv non resta che ringraziare Emmanuele Aita per la generosa intervista e, chissà, magari lo vedremo presto ai fornelli di Masterchef Vip.

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