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Chiara Ferragni, i parti a confronto: racconti e differenze tra America e Italia

La mamma di Leone e Vittoria ha risposto alle domande dei fan e ha parlato delle sue due esperienze, facendo un paragone

Chiara Ferragni ha raccontato il parto di Vittoria. Soprattutto ha parlato delle differenze tra questo e quello del primo figlio Leone. L’influencer ha dedicato qualche ora della sua domenica ai fan, rispondendo alle loro domande su Instagram. Ci sono state molte domande sul parto di Vittoria e di Leone. Qualcuno le ha chiesto anche di parlare di come è stato partorire in America e di fare un paragone con l’Italia. Innanzitutto Chiara ha precisato che Vittoria è stata voluta e cercata, non è capitata. Poi ha parlato della differenza tra il parto di Leone e il secondo della piccola di casa, sempre su domanda dei fan.

In effetti ci sono state delle differenze tra l’esperienza americana e quella italiana, ma la Ferragni ha precisato subito che sono state comunque due situazioni molto diverse. Con Leone ci sono state complicazioni, il parto è stato indotto e inoltre il travaglio è durato ben 23 ore. Lei e Fedez si erano spaventati molto, è stato un processo molto lungo. I medici avevano deciso per l’induzione perché a causa di alcune complicanze la gravidanza non poteva proseguire oltre la 37esima settimana. Si era verificato un invecchiamento precoce della placenta, ha raccontato Chiara, e c’era poco liquido dalla 32esima settimana. Dopo questa esperienza con Leone, Chiara temeva di dover arrivare all’induzione anche con la seconda figlia Vittoria. Invece non è accaduto:

“È durato 4 ore dalle prime contrazioni a quando l’ho stretta a me, epidurale meno forte e rapporto più umano coi medici. Alla fine quindi ho un ricordo migliore del parto di Vittoria, perché molto più semplice, senza paure e brutte sorprese”

Oltre alla differenza tra le due gravidanze, quindi, dalle parole di Chiara sembrerebbe di capire che in Italia i medici siano stati più bravi a metterla a suo agio. Inoltre in America l’epidurale era molto più forte, al punto da non sentire le gambe. Il parto di Vittoria è stato più veloce del parto di Leone, è iniziato in modo naturale e magari anche questo ha contribuito al ricordo migliore di Chiara. “In Italia il parto è stato meraviglioso”, ha aggiunto.

Chiara Ferragni non ha nascosto di aver sofferto di baby blues, una situazione che colpisce tante neomamme. Sono dei cambi d’umore continui, con sensazioni di ansia e paura di non riuscire a prendersi cura del figlio. Di non esserne in grado, insomma. I baby blues non vanno confusi con la depressione post partum, ma come ha ricordato Chiara è sempre importante chiedere aiuto. E non bisogna vergognarsi: “Il post partum è un periodo emotivamente e fisicamente molto difficile. Non abbiate paura di chiedere aiuto”.

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