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Canzoni Sanremo 2018: le pagelle dal web in diretta

Le pagelle del web delle canzoni di Sanremo 2018Festival di Sanremo 2018 live blogging: i commenti del web

Si conclude la prima serata del Festival di Sanremo 2018. I voti, a differenza degli altri anni, sono tendenzialmente alti. La qualità delle canzoni è decisamente superiore, ma a parte Ermal Meta e Fabrizio Moro pochi spiccano davvero, tutti bravi ma nessuna vera eccellenza, ovviamente per il web. Chi vincerà? Alle giurie e al televoto l’ardua sentenza!

Le vibrazioni, Così sbagliato: 8

Last, but not least” ha giustamente detto Michelle Hunziker. È il caso di dire che il palco torna a vibrare, ricordando a tratti i Modà. Le assonanze tra Francesco Sarcina e Francesco Silvestre, meglio conosciuto come Kekko, su twitter sono emerse subito. Ma tutto passa e si sorvola su questo dettaglio, perché riemergono i ricordi di chi era adolescente quando Le vibrazioni hanno cantato la prima volta. Le reunion piacciono e dopo i Decibel anche Le vibrazioni hanno deciso di tornare ad essere un gruppo. Anche per loro il voto è alto.

Enzo Avitabile e Peppe Servillo, Il coraggio di ogni giorno: 8+

Napoli mancava ed eccola presente nel brano di Avitabile e Servillo. Grandissime aspettative su di loro da parte di tutti. In effetti, ritorna la qualità sul palco dell’Ariston. Sul web c’è chi li promuove con un 10 e lode e chi si limita ad una sufficienza scarsa. Faremo una media tenendoci alti, perché la canzone merita. A quest’ora tanti saranno già andati a dormire e non hanno ascoltato e commentato il brano.

Renzo Rubino, Custodire: 6–

Renzo Rubino entra dopo le 00.30 e dopo il gruppo di attori di A casa tutti bene, un bel momento di Festival sulle note di Baglioni che ha risvegliato il pubblico a casa. “Renzo Rubino, chi è?” scrivono non ricordando le passate esibizioni dell’artista in gara. La canzone non colpisce il cuore di chi ascolta. La canzone, però, è prodotta da Giuliano Sangiorgi, la sentiremo sicuramente spesso. Il look, invece, è bocciato senza se e senza ma.

Nina Zilli, Senza appartenere: 7 e 1/2

Sempre impeccabile nel look, meravigliosa nel suo abito bianco. Con la sua canzone racconta le donne. Per anni cantate dagli uomini, finalmente una donna che scrive e canta di donne. Brano assolutamente da riascoltare, l’ora non aiuta. Un 7 e 1/2 che potrebbe diventare qualcosa di più.

Diodato e Roy Paci, Adesso: 8

Alzeremo la testa dai cellulari” dice il testo della canzone. Chissà se potrà diventare realtà. Quello che si può definire un bel testo sanremese. Il duo al popolo dei social è piaciuto. Penalizzati forse dall’orario, ma a qualcuno tocca uscire dopo mezzanotte. “Quelle belle canzoni da cantare in macchina” si legge tra i commenti.

Luca Barbarossa, Passame er sale: 8-

Chapeau anche a Luca Barbarossa. Amato e apprezzato. Una canzone delicata, nel suo stile, che è piaciuta al pubblico dei social. “Un pezzo elegante” twittano da casa. Nulla da aggiungere.

Red Canzian, Ognuno ha il suo racconto: 8- (non esageriamo, l’8 pieno non c’è)

Tornano i Pooh. No, questa volta solo Red e che energia! Il web apprezza più lui dei suoi ex colleghi che si sono esibiti prima (Facchinetti e Fogli). Forse è uscita la sua vera personalità, il suo animo rock. Red da solista è una scoperta anche per i fan di vecchia data dei Pooh. Lo sentiremo volentieri in radio.

Giovanni Caccamo, Eterno: 4

Cambio di look, il ragazzo sale sul palco con la barba, ma il look più giovanile non lo rende giovane nonostante l’età. La canzone passa e non lascia molto, la differenza con le altre si sente. Il pubblico su twitter rimane in attesa del prossimo brano. Si scende sotto il 5… Caccamo forse non deve limitarsi a cambiare look, ma dovrebbe cambiare stile musicale.

Elio e le storie tese, Arrivedorci: 5 e 1/2

Gli Elii sono gli Elii. Cosa dire a questo gruppo? Animali da palcoscenico che non si smentiscono mai. Aggiungiamo l’orchestra diretta da Beppe Vessicchio ed è subito amore da parte del web. Ma… c’è un ma o più di uno. “Vi salutiamo e vi diciamo arrivedorci” cantano Elio e le storie tese con la mano sul cuore, ma manca il ritmo e la canzone non piace. Ci si aspettava qualcosa di più dal gruppo che ha già dichiarato che si scioglierà! La prima insufficienza? Forse.

Decibel, Lettera dal Duca: 8 e 1/2

La nostalgia dei vecchi tempi si fa sentire, con qualche capello in meno. I Decibel hanno fatto la storia della musica del bel Paese e la voce di Enrico Ruggeri spicca tra le tante voci maschili sentite dall’inizio della serata, tutti la riconosceremmo ad occhi chiusi. “Spettacolo! Oggi come allora” si legge su twitter. Non vinceranno, ma la radio premierà il trio. E soprattutto i fan compreranno i dischi, questo è certo!

Noemi, Non smettere mai di cercarmi: 7

La rossa dalla voce potente è tornata sul palco. Questo brano, però, non ha conquistato il pubblico come le altre volte. Forse è una canzone che deve essere riascoltata. Alla cantante non mancano i fan, al televoto otterrà ottimi risultati. Anche lei un fiore tra i capelli contro la violenza sulle donne.

Lo stato sociale, Una vita in vacanza: 8+

Che avessero fatto qualcosa fuori dagli schemi era scontato, il pubblico Sanremese avrà apprezzato? Il web anche in questo caso è diviso. C’è chi li definisce i vincitori morali del Festival, potrebbe anche essere. Altri che ricordano al gruppo che è Sanremo e non il concerto del 1° maggio. Una cosa è certa: è un altro ritornello che entra in testa e la ballerina agé sul palco ha già spopolato. Se non è podio, sarà comunque da radio.

Roby Facchinetti e Riccardo Fogli, Il segreto del tempo: 6–

Hanno accompagnato un pezzo di vita di ognuno di noi con le loro canzoni, come negarlo. “Non si puah, non si puah…” sul web Facchinetti scatena l’ilarità con la sua caratteristica vocale. Non sono i Pooh, ma è come se lo fossero. Canzone buona, ma nulla di più.

Mario Biondi, Rivederti: 6

“È già natale che hanno tirato fuori Mario Biondi?” i commenti su twitter sono tremendi. Il cantante non conquista più di tanto il pubblico che però non si sbilancia molto sul testo della canzone. Sulla voce niente da dire, ma i telespettatori hanno notato alcune note di Stranger in the night di Frank Sinatra.

Ermal Meta e Fabrizio Moro, Non mi avete fatto niente: 9 e 1/2
Il web li ama. I due cantautori hanno letteralmente fatto impazzire il pubblico. Li danno già vincitori assoluti e forse lo saranno. “Non mi avete fatto niente, non avete avuto niente… le vostre inutili guerre” il ritornello ci è già entrato in testa. Bravi, nulla da aggiungere. Il podio è assicurato!

Ornella Vanoni, Bungaro e Pacifico, Imparare ad amarsi: 9 a prescindere

Come alcuni hanno fatto notare, Ornella Vanoni è l’unica che poteva reggere l’ingrato compito di cantare dopo Baglioni. Che dire alla Signora della musica italiana? 83 anni e non sentirli. La classe non è acqua. Che donna, che stile! Cosa possiamo dire alla divina Vanoni? Per un’artista che si mette in gioco alla sua età e che ancora ha una voce da fare invidia a tanti giovani “talenti” non possiamo che inchinarci e stare zitti. Quindi evitiamo di riportare alcuni commenti non rispettosi rivolti su twitter ad una donna di questo livello. Chapeau!

Max Gazzè, La leggenda di Cristalda e Pizzomunno: 8

In molti forse si aspettavano un altro tipo di ritmo, al Festival Max Gazzè aveva abituato diversamente il pubblico. La canzone, però, non è male. Come per Ron bisogna riascoltarla. Su twitter si legge: “Il testo è una fiaba” e in effetti è una bella leggenda di un amore che non si ferma davanti a nulla narrata in modo bellissimo da Gazzè. In molti lo danno già vincente, chissà… magari lo vedremo sul podio.

The Kolors, Frida (mai mai mai): 7

La terza canzone è la più ritmata al momento. I tre ragazzi sul palco dividono: c’è chi li ama e chi si chiede chi siano. Il look colpisce sicuramente tutte le generazioni di telespettatori incollati alla tv. Anche cantando in italiano non hanno del tutto deluso, ma non hanno neanche fatto impazzire il web, che li ha comunque trovati interessanti. A differenza di quel che dice il ritornello “mai, mai, mai“, sicuramente in radio li risentiremo nei prossimi giorni.

Ron, Almeno pensami: 6 (per il web), ma merita 9

Ron riporta Lucio Dalla sul palco del Festival di Sanremo. Testo bellissimo, che deve essere riascoltato per farlo entrare nel cuore. Dalla si percepisce, ma non sovrasta Ron. Il web non ha amato molto la canzone, ma si è concentrato sulla presenza del maestro Beppe Vessicchio, peccato!

Annalisa, Il mondo prima di te: 8 e 1/2

A rompere il ghiaccio del 68° Festival di Sanremo è una delle poche voci femminili presenti all’Ariston quest’anno. Annalisa al pubblico è piaciuta subito. Voce limpida e pulita. Ritornello orecchiabile. Bellissima a detta di tutti, meno amato il look, ma noi valutiamo la canzone.

Dopo un anno di attesa, ecco che riparte il Festival di Sanremo. L’edizione del 2018 vede Claudio Baglioni come direttore artistico e alla conduzione, sul palco con lui ci saranno Pierfrancesco Favino e Michelle Hunziker. Sulle canzoni abbiamo già letto di tutto, ma questa sera finalmente anche noi potremo sentire i 20 brani in gara. Tanti cantautori, tante band, poche donne… ma la parola più usata anche quest’anno è “amore“. Questa sera ci tufferemo nella musica italiana con i big in gara e con gli ospiti che saliranno sul palco dell’Ariston. Ci saranno i fiori? Le canzoni convinceranno il pubblico a casa? I vestiti saranno degni di nota? Ormai manca davvero poco per avere tutte le risposte. Noi di Gossip e Tv anche quest’anno seguiremo i vostri giudizi sulle canzoni, sui look e tutto il resto sui social. Perché Sanremo è Sanremo!

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