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Paolo Bonolis a ruota libera. Intervistato dal Corriere della Sera, il conduttore romano ha detto la sua sul caso della rinuncia al Festival di Sanremo di Andrea Pucci. Il comico è stato annunciato nei giorni scorsi da Carlo Conti. La notizia della sua presenza sul palco dell’Ariston ha innescato un vespaio. Tanti, anche dal fronte politico, hanno ricordato alcune sue battute ritenute sessiste e omofobe, sostenendo che non sia un personaggio adeguato a un evento popolare come quello sanremese. Dopo la valanga di critiche, lo showman ha fatto un passo indietro. E, secondo Bonolis, ha fatto bene. Il timoniere di Avanti un Altro! ha anche dichiarato che non ha alcuna intenzione di tornare alla guida di Ciao Darwin, spiegando i motivi di tale decisione.

Sanremo, Paolo Bonolis sulla scelta di Andrea Pucci: “Ha fatto bene”

“Andrea è un bravissimo comico, se ha rinunciato per gli attacchi che ha ricevuto ha fatto più che bene”. Così Bonolis sulla vicenda che ha tenuto banco nelle ultime ore. Pucci ha fatto dietrofront, spiegando che la sua famiglia ha subito insulti e minacce. Da qui la scelta di defilarsi dal ruolo di co-conduttore per la serata di giovedì 26 febbraio. Ha poi parlato in generale dell’evoluzione di Sanremo, evento che lui ha condotto due volte. Oggi non tornerebbe in sella alla kermesse. Motivo?

“Credo che il Festival abbia bisogno di un binario narrativo. E il binario narrativo non può essere solamente inteso come gara. Per poter costruire una narrazione diversa e originale ci sarebbe bisogno di includere in un prodotto eventizio come Sanremo argomenti e sostanze che da tempo non vedo più. Non essendoci più una vera contro-programmazione, la Rai può sedersi comodamente sulla potenza immensa di Sanremo e non ha bisogno di dover spendere dei denari per creare un nuovo binario di racconto”.

L’ex marito di Sonia Bruganelli aveva già espresso un simile pensiero prima che Sanremo fosse riaffidato a Carlo Conti. Il suo nome era tra i più caldi per sostituire Amadeus. Anche all’epoca l’istrione romano aveva spiegato che avrebbe accettato di dirigere il Festival soltanto se gli fosse stata data carta bianca per compiere un grosso rinnovamento. Alla fine non se ne è fatto nulla, con la Rai che ha preferito puntare su “King Carlo”, conduttore ‘pragmatico’ senza troppa voglia di andare a imbarcarsi in rivoluzioni rischiose.

Nel corso dell’intervista al Corriere della Sera, Bonolis ha anche riflettuto sui social, mezzo che sempre più si intreccia con le dinamiche Tv: “I social sono un nuovo vettore di parola, di informazione e di pensiero che ormai condizionano la realtà circostante: sono la distorsione di questa epoca, sono qualcosa che comprime la potenzialità di espressione. Ed è un peccato”.

La decisione drastica su Ciao Darwin e il ritorno del Senso della vita

In autunno Bonolis dovrebbe tornare in onda con Il senso della vita. Il condizionale è d’obbligo in quanto in diverse occasioni il programma è stato annunciato, ma poi non è stato realizzato. Sembra che stavolta sia tutto pronto per la nuova stagione. Il conduttore, però, ha avvertito Mediaset. Lo farà soltanto se sarà mandato in onda non a notte fonda:

“Lo riprenderemo, sempre se Mediaset avrà la discrezione di farlo partire alle undici e mezza e non all’una e quaranta, perché a quel punto non diventa più il senso della vita ma è già il senso del trapasso. Così diventerebbe un prodotto per revenanti, per redivivi: a quell’ora davanti alla tv ci stanno solamente persone che appartengono al mondo delle tenebre. Così sarebbe inutile farlo”.

Per quel che riguarda la possibilità di vedere una nuova stagione di Ciao Darwin, è stato tranchant: “Se lo scordano”. E, rivolgendosi al direttore di Canale 5 Giancarlo Scheri, ha aggiunto: “Puoi anche pregare il tuo dio Cologno, ma non tornerò a fare Ciao Darwin: è una trasmissione troppo faticosa per la devastazione biologica che sta iniziando a impossessarsi del mio corpo”.

Il nuovo show Taratata

Nel frattempo Bonolis tornerà protagonista in Tv in prima serata con lo show Taratata che avrà due appuntamenti. Si comincia lunedì 9 febbraio. Si tratta di uno show che è una sorta di mini-Sanremo, ma senza competizione: sul palco nel primo appuntamento ci saranno big del calibro di Biagio Antonacci, Emma, Elisa, Giorgia, Ligabue e Max Pezzali che canteranno i loro classici e si combineranno tra di loro in cover e duetti.

Mi piace giocare con la musica soprattutto quando questa creta sonora è nelle mani di grandi artisti – ha spiegato Bonolis -. Dopotutto in inglese e francese lo stesso verbo indica entrambi i concetti (to play/jouer). È una bella occasione per godere della musica in una maniera diversa. Quanto meno non è una gara, è solamente un modo per esibirsi e per ascoltare cantanti e canzoni che hanno fatto la storia della musica italiana”.

Mirko Vitali

Nato in una città del Nord, un paio di lauree umanistiche e un master in critica dello spettacolo. Si diletta a scrivere di televisione e dell'infernale mondo del gossip del Bel Paese (è convinto che qualcuno dovrà pur farlo questo ingrato mestiere di spifferare i fattacci altrui).

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