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Berlusconi si aggrava

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Berlusconi peggiora: la battaglia più dura della sua vita, cos’ha e come sta

L’ex premier sarebbe alle prese con una delicata infezione intestinale, ‘eredità’ della battaglia contro il Covid

Ansia e preoccupazione per Silvio Berlusconi, 84 anni. Le condizioni di salute dell’ex premier e attuale leader di Forza Italia, raccontano fonti citate dal Sole 24 Ore, non sono per nulla rosee. Anzi si rincorrono le indiscrezioni che dicono che l’imprenditore milanese stia affrontando la battaglia più difficile della sua vita, vista anche l’età.

Attualmente Berlusconi si trova ricoverato al San Raffaele di Milano. L’entrata nel nosocomio è datata 11 maggio ed è giunta dopo un altro lungo ricovero, conclusosi l’1 maggio. Ma di cosa soffre precisamente l’ex Presidente del Consiglio? Il Sole 24 Ore parla di una infezione intestinale che potrebbe essere conseguenza del coronavirus che lo aveva colpito nei mesi scorsi. Fonti vicine a Silvio riferiscono che il leader di Forza Italia rimarrà ricoverato ancora alcuni giorni e monitorato costantemente.

D’altra parte che l’ex presidente del Milan non versava in condizioni ottimali lo si era capito da diverso tempo, anche alla luce dalla sua sparizione dalla tv e dal dibattito pubblico. Da tempo Berlusconi non compare sul piccolo schermo e non rilascia interviste. Questione assai inusuale, considerando anche il fatto che il suo partito, Forza Italia appunto, è entrato a far parte della maggioranza del governo guidato da Mario Draghi. Un esecutivo che vede impegnati in prima fila diversi esponenti azzurri.

Berlusconi e lo spettro delle conseguenze del long-Covid

Come sopradetto, era l’1 maggio quando l’ex premier veniva dimesso dal San Raffaele grazie al ‘lasciapassare’ di Alberto Zangrillo, suo medico curante. Nel nosocomio milanese trascorse una degenza lunga 25 giorni. Dopo poco più di una settimana, però, è stato inevitabile un altro ricovero, iniziato l’11 maggio.

Fonti di Forza Italia affermano che il loro leader sarebbe alle prese con il cosiddetto long-Covid, vale a dire quei sintomi che il maledetto virus, anche quando se ne va, lascia in eredità. Chi soffre di tali disturbi, tra i quali debolezza, tachicardia, difficoltà del linguaggio e senso di ottundimento, è solitamente chi ha avuto una battaglia tosta con il virus. Proprio come Silvio, che dopo essersi immunizzato disse che quella contro il Coronavirus fu la lotta più pericolosa che dovette affrontare nella sua vita. Pare che la battaglia, però, non sia ancora stata del tutto vinta.

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