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Beatrice Valli incinta: è ufficiale. L’annuncio: “Non era in programma”

beatrice-valli-incinta-annuncioBeatrice Valli è incinta del terzo figlio: è ufficiale. L’annuncio e il racconto del dramma vissuto quest’estate. E sul bebè: “Non era in programma”

Beatrice Valli è incinta. Dopo settimane di indiscrezioni e rumors, prontamente smentiti dalla diretta interessata (anche se non in maniera del tutto convinta), pochi minuti fa l’ex corteggiatrice di Uomini e Donne ha dato l’annuncio attraverso i suoi profili social. Lunghissimo il suo post, in cui ha spiegato dettagliatamente perché ha voluto attendere di svelare la terza gravidanza e in cui ha raccontato nel dettaglio il dramma vissuto quest’estate. Vi lasciamo al suo messaggio integrale:

“Potrei iniziare da un lungo discorso ma scriverò solo L’essenziale… non sempre siamo obbligati ad urlare al mondo intero ciò che ci sta succedendo o ciò che stiamo vivendo. A volte c’è bisogno di tempo, come nella vita di tutti.
Abbiamo aspettato fino all’ultimo ad annunciare che tra poco arriverà una nuova vita proprio perché ci sembrava giusto accertarci che tutto potesse andare bene. Quando ho scoperto di essere incinta la mia prima preoccupazione è stata di capire se questa gravidanza poteva proseguire dopo tutte le cure e le medicine che avevo preso in questi mesi. A marzo di quest’anno ho avuto una grossa infezione alle tube dove dopo un lungo ricovero e grandi cure di antibiotici molto potenti mi dissero che qual’ora avessi voluto un altro figlio c’era il 30% di probabilità in meno di rimane incinta.

La cosa spaventò più Marco che me anche se per una donna sentirsi dire certe cose non è mai bello anche avendo già due figli. Il desiderio di voler un altro figlio e non poterlo magari aver subito mi spaventava. Andai a Los Angeles dopo due settimane che ero uscita dall’ospedale e non appena atterrati capii che c’era qualcosa che non andava nel mio corpo. Stavo male non avevo forze ma sopratutto non ero più io, mi sentivo strana. Mi dovettero ricoverare un giorno sì e uno no e mi riscontrano un infezione molto pericolosa nell’intestino, già iniziata da almeno 10 giorni e già molto avanti rispetto a ciò che avevano previsto. Per 15 giorni dovevo andare in ospedale a fare cure, flebo, esami e mi fecero prendere 15 pastiglie di medicinali al giorno molto potenti. Tutto questo per ben 3 mesi.

Ero distrutta, se ricordo ancora quel periodo mi viene da piangere, non avevo le forze per giocare con i miei figli, godermi questo viaggio spettacolare e facevo cose che non ricordavo di fare. Ero preoccupata, ero spaventata perché il mio fisico non reagiva come volevo e nel frattempo dovevo lavorare, come tutti fanno nella vita senza ma e senza scuse. Ho sempre portato a termine tutto, sopratutto quando si tratta di lavoro e ho fatto davvero il possibile per riuscire a gestire al massimo quel viaggio. Dopo 28 giorni siamo tornati a casa, non ero per niente migliorata ma ero a 1/3 della cura che mi avevano prescritto a Los Angeles.

Feci tutti gli esami e le cure per potermi rimettere ma vedevo che non cambiava più di tanto. Decido di affidarmi a specialisti e mi riscontrano il colon irritabile e ventre sempre gonfio senza cura. Chi soffre di queste mi capisce, è insopportabile soprattutto nei periodi di stress. Mi danno altre cure dove però non avevo notato grossi cambiamenti ma mi ero messa in testa che se non mi riposavo o non prendevo tempo per me non sarei mai uscita da questo stress continuo. È quasi estate, finisco le cure e mi ricordo ancora che quella mattina andai a correre da sola e mi misi a piangere, dovevo sfogarmi, dovevo buttare fuori tutto quello che avevo dentro, che finalmente le cure erano finite e che potevo riprendermi con calma senza fretta.

Ma non era così, il lavoro era un continuò ad aumentare, non riuscivo ad abbandonare quella parte di me che non molla mai e mi fa sempre dire: sei forte ce la fai, sei forte non abbatterti e quindi andavo, facevo, viaggiavo… nulla mi portava a
un momento di relax e di totale risposo. Arriva luglio e finalmente ultimo viaggio: Messico. Sono tornata con la voglia di spaccare il mondo e di non guardarmi indietro. Tutto ciò che è successo non doveva più essere un mio pensiero, ero dimagrita tantissimo dopo quel viaggio, tornai in aereoporto e trovai LORO tutta la mia vita. La mia vita che mi sono costruita e che sudo ogni giorno per crescerla e vederla felici : i miei figli e il mio futuro marito.

Entrai in macchina per tornare a casa e il Marchini mi disse che ero dimagrita tantissimo e cosa fosse successo e che da tempo non mi vedeva così magra. Che dire, stavo bene, mi ero un po’ ripresa, mi ero annullata, mi allenavo tutti i giorni e pensavo solo a cose belle. Tutto questo mi ha portato a una serenità assoluta con me stessa. Ancora non ci credevo, che quello sarebbe stato l’ultimo viaggio prima delle nostre vacanze, della nostra vita insieme senza nessuno attorno e nella nostra serenità. Quando il mio corpo ha smesso di pensare ma ha davvero reagito mi sono sentita rinata. Partiamo finalmente per Ibiza ….

Dopo questo viaggio ho capito tante cose: ho capito quando fosse importante litigare per caz….ate anche solo per sfogarsi e poi amarsi ancora di più, ho capito cosa significa annullarsi senza farsi mettere i piedi in testa da nessuno, ho capito che la mia vita l’ho sempre comandata io e devo continuare a farlo. Ho capito che il mio lavoro è una delle mie distrazioni più belle ma mi porta anche a dover staccare la spina quando il mio corpo mi da segnali e ho capito che non sempre le cose arrivano quando te le aspetti. Ed è proprio così che a fine settembre scoprii di essere incinta di nuovo, speravo solo che fosse tutto ok e non ci fossero problematiche collegate e tutte le medicine e cure fortissime che avevo fatto

Non vedevo l’ora di fare la prima visita e capire se mi avrebbero dato belle notizie ma come in tutte le cose abbiamo
dovuto aspettare un po’. Abbiamo monitorato che la gravidanza fosse stabile e che tutto ciò che avevo fatto non aveva compromesso nulla sopratutto il piccolo/a. Io e il Marchini siamo molto felici anche se avrei aspettato dopo il matrimonio. Ma le cose programmate non mi sono mai piaciute (chi mi conosce lo sa) e sei arrivato/a in un momento di gran confusione, dove i miei figli, mio marito e il mio lavoro erano al primo posto e volevo prendermi cura di loro al meglio. Dove stiamo cambiando casa ma sarà pronta tra 2 anni e quindi saremo un po’ stretti. Ma nonostante questo non vediamo l’ora che tu nasca per portare ancora più amore e gioia in questa grande famiglia.”

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Potrei iniziare da un lungo discorso ma scriverò solo L’essenziale … non sempre siamo obbligati ad urlare al mondo intero ciò che ci sta succedendo o ciò che stiamo vivendo . A volte c’è bisogno di tempo , come nella vita di tutti . Abbiamo aspettato fino all’ultimo ad annunciare che tra poco arriverà una nuova vita proprio perché ci sembrava giusto accertarci che tutto potesse andare bene . Quando ho scoperto di essere incinta la mia prima preoccupazione è stata di capire se questa gravidanza poteva proseguire dopo tutte le Cure e le medicine che avevo preso in questi mesi . A marzo di quest’anno ho avuto una grossa infezione alle tube dove dopo un lungo ricovero e grandi cure di antibiotici molto potenti mi dissero che qual’ora avessi voluto un altro figlio c’era il 30% di probabilità in meno di rimane incinta , la cosa spaventó più Marco che me anche se per una donna sentirsi dire certe cose non è mai bello anche avendo già due figli . Il desiderio di voler un altro figlio e non poterlo magari aver subito mi spaventava . Andai a Los Angeles dopo due settimane che ero uscita dall’ospedale e non appena atterrati capii che c’era qualcosa che non andava nel mio corpo , stavo male non avevo forze ma sopratutto non ero più io , mi sentivo strana . Mi dovettero ricoverare un giorno sì e uno no e mi riscontrano un infezione molto pericolosa nell’intestino , già iniziata da almeno 10giorni e già molto avanti rispetto a ciò che avevano previsto . Per 15 giorni dovevo andare in ospedale a fare cure , flebo esami e mi fecero prendere 15 pastiglie di medicinali al giorno molto potenti tutto questo per ben 3 mesi . Ero distrutta , se ricordo ancora quel periodo mi viene da piangere , non avevo le forze per giocare con i miei figli , godermi questo viaggio spettacolare e facevo cose che non ricordavo di fare . Ero preoccupata , ero spaventata perché il mio fisico non reagiva come volevo e nel frattempo dovevo lavorare , come tutti fanno nella vita senza ma e senza scuse , ho sempre portato a termine tutto sopratutto quando Si tratta di lavoro e ho fatto davvero il possibile per riuscire a gestire al massimo quel viaggio . Dopo 28 giorni siamo tornati a ..

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