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Si pensava che il cast ufficiale di Ballando con le Stelle fosse definitivamente chiuso con l’annuncio di pochi giorni fa del dodicesimo concorrente, il triplista Andy Diaz. E invece c’è stato il botto finale. E che botto! A scendere in pista saranno tredici vip e non dodici: ci sarà anche la diva Ornella Muti. Lo ha riferito lei stessa, insieme a sua figlia Naike Rivelli, attraverso un post pubblicato sui social del programma del sabato sera di Rai 1. Milly Carlucci ha messo a segno un vero e proprio colpaccio. Unica nota stonata riguarda ciò che aveva dichiarato Naike Rivelli due anni fa. L’attivista, in un articolo apparso su MowMag, aveva escluso categoricamente che sua madre potesse mai partecipare a Ballando con le Stelle o a trasmissioni simili, affermando che il filo conduttore di tali show era il trash.

Ballando con le Stelle, Ornella Muti nel cast: sua figlia due anni fa sparava a zero sul programma

Nel 2024, come negli anni precedenti, prima che venisse ufficializzato il cast del talent, iniziò a circolare il nome di Ornella Muti. Così, il 29 ottobre dello stesso anno Naike Rivelli scrisse un articolo pubblicato su MowMag, dove raccontò che da molti anni sua madre riceveva la proposta di entrare a far parte dei concorrenti di Ballando, dando sempre la stessa risposta: no, grazie. Rivelli sottolineò che Ornella non aveva alcun problema con la Rai, nemmeno con Milly Carlucci. Rimarcò poi che sua madre era un’artista e un’ecologista impegnata sui set e nell’attivismo

Tali attività “non le danno molto tempo e spazio per fare altro, tranne che le full immersion in famiglia, per lei sacre più di ogni altra cosa al mondo. Quando hai la grande fortuna di essere amata e di poter continuare a fare il tuo mestiere, perché perdere tempo su altro?”, scriveva Rivelli. Poi l’affondo pesante su Ballando con le Stelle: “Ogni anno questi reality show sembrano cadere un po’ più basso. Il trash è il filo conduttore, non lo show in sé stesso, non il ballo o la sopravvivenza ma letteralmente il gossip, le litigate, i pianti e poi le critiche feroci e poco costruttive. Programmi che non sanno più cosa inventarsi per sopravvivere”.

E ancora: “Tanto è vero che una gara di ballo è diventata un calvario, dove chi partecipa viene spinto a raccontare le proprie frustrazioni, che poi vengono vivisezionate dai social e i concorrenti si ritrovano a fare terapia per riprendersi dopo lo scempio e hanno ricordi da incubo di questa gara di ballo. Perché mai dovrebbe gravitare lì un personaggio pulito come Ornella Muti? Finché sarò viva e le farò da manager non lo permetterò mai”.

“Ringrazio Dio e l’universo per la semina importante fatta da lei nel tempo e nel mondo che le permette, non solo di starsene a casa a godersi i nipoti quando vuole, ma che la spinge a lavorare nel suo ambiente cinematografico e teatrale su progetti belli che la stimolano e la riempiono di vita e di grandi gratificazioni. Lasciamo Ballando con le stelle a Selvaggia Lucarelli”, concludeva Rivelli.

Perché Rivelli avrebbe fatto meglio a tacere

Viene da dire che nella vita solo gli stupidi non cambiano mai idea. Il peccato originale, però, non è cambiare idea, ma il modo in cui si prendono determinate posizioni. Se si spara a zero contro un programma, descrivendolo come trash e come un calvario per chi vi partecipa, è normale che, se poi a quella trasmissione si dice di sì, qualcuno si faccia vivo e muova critiche tirando in ballo l’ipocrisia. A volte basterebbe semplicemente tacere. Si eviterebbero figuracce.

Mirko Vitali

Nato in una città del Nord, un paio di lauree umanistiche e un master in critica dello spettacolo. Si diletta a scrivere di televisione e dell'infernale mondo del gossip del Bel Paese (è convinto che qualcuno dovrà pur farlo questo ingrato mestiere di spifferare i fattacci altrui).

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