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Asia Argento, quanto manca Anthony Bourdain: il ricordo in bianco e nero

Aria argento ricordo anthony bourdainAsia Argento non dimentica Anthony Bourdain, lo chef suicida a cui fu legata sentimentalmente: il ricordo dell’attrice

Anthony Bourdain, il ricordo in Asia Argento è sempre vivo. L’attrice, nelle scorse ore, sul suo profilo Instagram, ha fatto campeggiare un ricordo dell’ex compagno, scomparso nel giugno 2018. Lo chef di fama internazionale – nonché personaggio televisivo -, a cui Asia è stata legata sentimentalmente, si è tolto la vita a 61 anni. La notizia del suicidio fu diffusa dalla Cnn che aveva reso noto che l’amico Eric Ripert, anche lui cuoco sopraffino, aveva ritrovato il corpo di Anthony senza vita in una stanza dell’hotel Le Chambard a Kaysersberg, vicino a Strasburgo, in Francia. Una morte dai contorni tragici e drammatica, giunta come un fulmine a ciel sereno che scosse il mondo della cucina e della tv.

Il ricordo di Asia: una foto gioiosa con Anthony

Asia, nelle scorse ore, ha pubblicato una foto in bianco e nero in cui la si vede felice e spensierata, sorridente, al fianco di Anthony. Il pensiero testimonia come il ricordo dello chef sia sempre vivo e presente in lei. Sintomatica anche la scelta di postare un’istantanea che cattura un momento tanto gioioso: evidentemente l’attrice vuole commemorare Bourdain con un ricordo che riporta a momenti gioiosi e leggiadri.

Asia Argento e i documenti pubblicati dopo la morte dello chef: “Non ho mai saputo di questa sua ossessione. Non me l’ha mai detto. Il mio cuore è straziato”

A un mese circa dal suicidio, la Argento aveva reso pubblico sui suoi account social un documento che riportava degli scritti dello chef. Scritti in cui lui stesso cuoco menzionava la possibilità di togliersi la vita. “Non ho mai saputo di questa sua ossessione. Non me l’ha mai detto. Il mio cuore è straziato”, commentava Asia, provata da quanto accaduto. Da quei documenti, inoltre, emergeva un uomo sofferente da crisi di depressione che avevano radici lontane. Infatti, già 20 anni fa, nel 2000, era stato in terapia, sostenendo diverse sessioni. I suoi colleghi lo hanno ricordato come un uomo amichevole, come uno storyteller originale e come un talento impareggiabile della cucina.

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