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Alfonso Signorini, dopo essere stato travolto dalla burrasca mediatica nata dalle dichiarazioni di Fabrizio Corona a Falsissimo, avrebbe sviluppato un quadro psicopatologico di significativa gravità, caratterizzato da componenti fobico-sociali. È la tragica fotografia clinica dell’ex conduttore 62enne del Grande Fratello Vip. A riferire di questa sua delicata situazione personale, come ricostruito da FqMagazine, sono le carte della maxi-causa civile da cinque milioni di euro intentata contro Google da parte dei legali dell’ex direttore di Chi, i quali hanno fatto causa al colosso di Mountain View davanti al Tribunale di Milano. L’accusa sostiene che l’azienda americana non abbia provveduto tempestivamente a far rimuovere i contenuti pubblicati da Corona.

Alfonso Signorini contro Google

La vicenda è nota: Corona ha puntato il dito contro Signorini, attribuendogli ricatti intimi ai danni di aspiranti concorrenti al GF Vip. Inoltre l’ex re dei paparazzi ha diffuso foto intime del conduttore, il quale si è sempre dichiarato innocente. Come riportato nell’atto di citazione depositato a maggio e reso noto da FqMagazine, i legali del giornalista, Domenico Aiello e Daniela Missaglia, hanno citato in giudizio Google, ritenendo che la piattaforma “non avrebbe agito in modo tempestivo, efficace e adeguato per eliminare i contenuti lesivi, prevenirne la ripubblicazione e bloccare la diffusione di contenuti identici, derivati o sostanzialmente simili”. La prima udienza si terrà il prossimo 20 dicembre.

Signorini a Mediaset guadagnava 1 milione e 200 mila euro

Dagli atti è emerso anche quanto Signorini guadagnava per i suoi impegni a Mediaset. Per fornire al giudice un’idea del danno economico subito dal loro assistito, Aiello e Missaglia indicano le cifre esatte percepite da Signorini prima della sua autosospensione dall’azienda di Cologno Monzese. Il contratto televisivo dell’ex direttore di Chi prevedeva “un minimo annuo garantito pari a un milione e duecentomila euro, di cui una parte consistente, ovvero 480mila euro, è specificamente attribuita allo sfruttamento dei diritti di immagine”.

Gli avvocati hanno poi puntualizzato che si tratta di condizioni contrattuali che dimostrano come Signorini sia una “figura di primo piano nel panorama mediatico nazionale, la cui immagine pubblica” costituisce “uno strumento lavorativo e una risorsa economica di primissimo livello”. E ancora, i legali hanno riferito che il giornalista si è costruito in anni di carriera un’ottima reputazione a livello lavorativo. Reputazione che è stata, hanno sostenuto sempre gli avvocati, minata e compromessa da quanto raccontato da Corona.

Il quadro psicologico dell’ex conduttore del Grande Fratello Vip

A questo punto, sempre dalle carte processuali, è stato messo nero su bianco che Signorini ha sviluppato un quadro psicologico generato da “una sofferenza intensa, prolungata e concretamente incidente sulle abitudini di vita, sui rapporti sociali e sulla gestione della propria esposizione pubblica”. “Dalla relazione – concludono Aiello e Missaglia – emerge un quadro psicopatologico di particolare gravità, manifestantesi in una sindrome ansioso-depressiva con componenti fobico-sociali, episodi compatibili con attacchi di panico e sintomi riconducibili all’area post-traumatica”.

Mirko Vitali

Nato in una città del Nord, un paio di lauree umanistiche e un master in critica dello spettacolo. Si diletta a scrivere di televisione e dell'infernale mondo del gossip del Bel Paese (è convinto che qualcuno dovrà pur farlo questo ingrato mestiere di spifferare i fattacci altrui).

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