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Alessandro Gassmann e la mamma Juliette

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Alessandro Gassmann: “Perché con mia madre mi sento solo via mail”

L’attore ha parlato ampiamente di sua madre Juliette Mayniel che da vent’anni dimora in un luogo ameno in Messico

Lunga, appassionante e curiosa la chiacchierata concessa da Alessandro Gassmann al Corriere della Sera con cui ha parlato ampiamente del rapporto che ha con sua madre, l’attrice francese Juliette Mayniel, oggi 86enne che ha deciso di ritirarsi in Messico. Da una ventina d’anni la donna dimora in un luogo ameno del Paese dell’America Latina. “Non ho mai occasione di parlare di mia madre, mi chiedono sempre di mio padre”, ha sottolineato l’attore che invece stavolta si è soffermato abbondantemente sulla figura materna. Prima aneddoto interessante è che con lei si sente quasi esclusivamente via mail e non al telefono.

Questo l’affresco che Alessandro ha dato di Juliette: “Gioca a bridge con le amiche, è pittrice, è stata brava a rimettere a posto ruderi rivendendoli a peso d’oro. È diventata la sua pensione. Ha 86 anni, ci sentiamo quasi quotidianamente via email in un lungo palleggiamento tra l’italiano e il francese. Al telefono meno, non ha abbastanza udito e si innervosisce se non sente bene”.

Da lei ha ereditato l’amore per la natura, gli animali e l’agricoltura. Gassmann, appena ha un po’ di tempo, si allontana dai set televisivi e cinematografici, rifugiandosi nella sua casa in Maremma. Qui zappa la terra, guida i trattori (“quelli non grandi, ma non è così difficile”) e si mette in contatto con la natura. D’altra parte la passione per tali tematiche non gli è mai mancata basti pensare che si era iscritto ad Agraria all’università di Perugia.

A proposito di studio, ha confidato che non era proprio uno studente modello. Ci pensò suo padre, il leggendario Vittorio, a rimetterlo in riga: “Dopo essere stato rimandato in latino e greco, per punizione mio padre mi mandò a fare il barista. All’università ricordo che mi guardava con l’aria di dire, studia Agraria perché non ha voglia di fare nulla. E mi fece debuttare come attore accanto a lui in Affabulazione. È andata così”.

Oggi l’attore è impegnato su più fronti, tra cui quello relativo alla sensibilizzazione sui temi ambientali e sui diritti civili. Insomma, è un uomo impegnato in ‘affari’ di spessore. Ma è sempre stato così attento? No. “Ho rischiato, da ragazzo, di essere tutto lampade abbronzanti e superficialità”, ha spiegato Alessandro. Quindi ha aggiunto: “Ho avuto in tempi lontani la possibilità di lavorare per Luca Ronconi, spettacoli di oltre sei ore in cui avevo il tempo di lasciare il teatro, andare nei locali a fare il dj (guadagnando parecchi soldi) e di tornare in camerino, pronto per l’ultimo atto”.

Alessandro Gassmann: “Mia madre Juliette sa mungere, mi fa impressione”

Da poco ha pubblicato il libro (edito da Piemme) Io e i #Green Heroes. La fatica letteraria l’ha dedicata alla madre. Il motivo è presto detto: “È lei che mi ha fatto crescere nel rispetto della natura. È figlia di contadini francesi, che non ho fatto in tempo a conoscere. La casa in campagna dei suoi nonni divenne il quartier generale degli Alleati durante la Seconda Guerra Mondiale. Mia madre è nata in un isolato villaggio rurale. Lei sa mungere, cosa che io non riesco a fare, mi fa impressione”.

Quando ad Alessandro è stato chiesto come la madre abbia preso il fatto che lui le abbia dedicato il libro, l’attore ha dato l’ennesima risposta curiosa, facendo trapelare un altro lato recondito di Juliette: “Non è una donna che fa molti complimenti. È colta, raffinata. Si è divertita nella vita. Il cinema è il passato, non credo di sia mai rivista in un suo film. Ecco, se devo confessarlo in questo siamo identici”.

Tra Juliette e papà Vittorio l’amore sfiorì in fretta: la relazione da cui è nato Alessandro è durata poco più di due anni. Visto che si parla sempre del padre, stavolta Alessandro ha voluto accendere i riflettori sul passato di mamma. “Era di una bellezza fuori dal comune – ha evidenziato -, uno dei volti della Nouvelle Vague, aveva vinto l’Orso d’oro alla Berlinale. Attrice cult ancora oggi, quando metto una sua foto sui social, spopola”.

La love story con Vittorio venne vissuta negli Anni 60, “periodo in cui non era facile stare vicino” al leggendario interprete, ha rilevato sempre il figlio, “soprattutto con una donna evoluta, moderna, femminista come mia madre”. E chi lasciò chi? Altrimenti detto, tra Juliette e Vittorio chi decise di troncare il rapporto? “Fu lei a lasciarlo, con una espressione irriferibile che in romanesco verrebbe benissimo. Come ci rimase papà? È un argomento di cui non si è parlato molto. In seguito ebbero un rapporto amichevole”.

Alessandro Gassmann vuole allontanarsi dalla recitazione: “Ho altro per la testa, la regia”

Capitola carriera: Alessandro ha rivelato di essere sempre più incline a prendere la decisione di abbandonare la recitazione per impegnarsi esclusivamente alla regia. “Ho altro per la testa. Voglio fare solo regie, se ne avrò la forza mi piacerebbe girare documentari e occuparmi di natura”, ha sottolineato.

Quando gli è stato fatto notare che però buca lo schermo, come ad esempio nella serie Un Professore, che ha fatto incetta di ascolti su Rai Uno, ha replicato così: “Faccio un mestiere che ha a che fare con l’egocentrismo, se reciti in un film e la gente ti fa i complimenti è piacevole. Mettiamola così, ho intenzione di privilegiare la regia”.

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