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Adriano OlivettiAdriano Olivetti, storia, moglie e figli: 5 curiosità

È stato uno dei più grandi imprenditori italiani e questa sera, su Rai 1, andrà in onda un film totalmente dedicato a lui e a quella che è stata la sua vita. Stiamo parlando di Adriano Olivetti, l’industriale che fu capace di trasformare una ‘semplice’ azienda piemontese in un colosso divenuto celebre in tutto il mondo. Nato nell’aprile del 1901, ad Ivrea, ereditò la sua passione per il mondo dell’industria da suo padre Camillo, l’ingegnere che fondò la prima fabbrica italiana di macchine per scrivere. Insomma, un uomo che facilitò la vita di coloro che amavano scrivere, che desideravano mettere nero su bianco i loro pensieri, le loro parole.

Adriano Olivetti, l’inizio della sua carriera e il viaggio negli USA

Adriano Olivetti inizia a lavorare, come operaio, proprio nell’azienda di suo padre. Questa esperienza, incominciata subito dopo la laurea, è stata per lui edificante. Perché gli ha permesso di comprendere com’era la vita di un manovale, quali erano le sue difficoltà e cosa andava fatto per gestire nel miglior modo quelle che erano le sue mansioni.  Per capire ancor meglio come funzionavano le fabbriche, per scoprire quali cambiamenti andavano apportati all’azienda della sua famiglia, Adriano si spinse oltre. Viaggiò fino agli Stati Uniti, acquisì nuove conoscenze e quando tornò in Italia modernizzò la Olivetti. Nel 1932 venne nominato Direttore Generale dell’azienda e nel 1938 ne diventò Presidente, prendendo il posto di suo padre.

Paola Levi e Grazia Galletti, i due grandi amori dell’imprenditore

Fu proprio grazie a Paola Levi, la sua prima moglie, che Adriano Olivetti ampliò la sua cultura negli abiti sociali ed aziendali. Paola era una donna forte, indipendente, ricca di coraggio e sicuramente anticonvenzionale. Furono proprio queste doti, così ‘fuori dalla norma’, che molto probabilmente fecero innamorare l’imprenditore. I due si unirono in matrimonio tramite rito civile e, in seguito, si trasferirono a Milano cosa fortemente voluta proprio dalla Levi. La coppia ebbe tre figli: Roberto, Lidia e Anna ma purtroppo la loro unione terminò nel 1938. Poi nella vita di Adriano entrò un’altra donna: Grazia Galletti. I due convolarono a nozze ed ebbero una figlia, Laura. Con la sua seconda moglie Olivetti tornò a vivere ad Ivrea, sua città d’origine.

Adriano Olivetti: immenso simbolo di umanità e senso solidale

Perché è così famoso Adriano Olivetti? Perché oltre ad essere stato il Presidente di un’azienda più che famosa, fu capace di cambiare totalmente quello che era il rapporto tra padroni e operai. Ne introdusse più umanità e senso di comprensione. Fu in grado di creare una vera e propria comunità andando a migliorare le condizioni, sicuramente poco facili, in cui i lavoratori purtroppo si trovavano. Insomma, si fece davvero amare da chi si adoperava nella sua fabbrica. C’è da aggiungere, però, che il suo senso di solidarietà non sempre fu apprezzato dalla sua famiglia, anzi.

Uomo di cultura e politico: l’antifascismo e l’arresto nel 1943

Olivetti, oltre ad essere stato un grande imprenditore, si occupò pure di politica. Antifascista, nel 1943 fu arrestato con l’accusa di cospirazione con il nemico. Dopo essere stato rilasciato, nel settembre dello stesso anno, trascorse alcuni mesi tra Roma e Milano. Nel 1944 scappò in Svizzera dove ci rimase per un anno intero.

Adriano Olivetti, la morte: così improvvisa così misteriosa

Mentre viaggiava sul treno Milano – Losanna, il  27 febbraio 1960, Adriano Olivetti morì improvvisamente. Si dice che a portarselo via fu un’emorragia celebrale ma in realtà le cause del suo decesso, ancora oggi, sono avvolte nel mistero.

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