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Mistero, Adam Kadmon: Lady Diana e le nuove indiscrezioni sulla sua morte

mistero-adam-kadmon-lady-dianaNuove indiscrezioni sulla morte di Lady Diana vedrebbero coinvolte le forze speciali britanniche

Ieri sera, alle ore 21 su Italia 1, è andato in onda l’attesissimo primo speciale di Mistero, il programma della rete giovane Mediaset dedicato ai fenomeni paranormali, dal titolo Adam Kadmon – I misteri della musica. Il celebre personaggio televisivo mascherato, famoso divulgatore delle più disparate teorie del complotto, questa volta ci ha accompagnato in tutti i segreti che aleggiano nel dorato mondo delle sette note. Il “Profeta del Terzo Millennio si è occupato delle morti celebri che hanno funestato il mondo della musica; scomparse eccellenti che hanno lasciato un senso di vuoto incolmabile nei fans e sulle quali non è stata fatta la dovuta chiarezza. Adam Kadmon però esordisce nel suo speciale, parlando di un argomento che poco ha a che fare con la musica: la morte di Lady Diana. La notte del 31 agosto 1997 la favola della Principessa Diana, ex moglie del Principe Carlo d’Inghilterra si infrange contro il tredicesimo pilone del tunnel dell’Alma a Parigi. Dodi Al Fayed, il fidanzato di Diana, e Henri Paul, l’autista, muoiono sul colpo, Lady Diana si spegne in ospedale poche ore dopo. Solo la guardia del corpo sopravvive, l’unico a portare la cintura di sicurezza. Le due inchieste, una francese e una inglese, giungono alla stessa conclusione: si è trattato di un incidente. Sembra che l’autista guidasse sotto l’effetto di alcol e stupefacenti e ad alta velocità per sfuggire ai paparazzi. Ma il padre di Dodi non ci crede e grida al complotto da parte della Casa Reale Britannica e delle Forze Speciali Inglesi e sostiene di aver le prove per dimostrarlo. A 16 anni di distanza le ombre su quella notte maledetta non si sono ancora dissolte. Il suo funerale commosse il mondo intero. L’8 gennaio 2007, a dieci anni dall’incidente, si apre ufficialmente l’inchiesta britannica sulla morte di Diana e Dodi. Il Coroner dedice di rendere pubbliche alcune sequenze di quella notte riprese dalle telecamere di sorveglianza dell’hotel Ritz di Parigi di proprietà di Dodi Al Fayed. In una particolare sequenza si vede l’autista Henri Paul chinarsi, allacciarsi i lacci delle scarpe e rialzarsi perfettamente, cosa che un uomo con il tasso alcolemico 3 volte superiore a quello consentito in Francia e sotto l’effetto di stupefacenti non sarebbe riuscito a fare così tranquillamente. Henri Paul sembra perfettamente sobrio. I Servizi Segreti Britannici e stranieri erano coinvolti nell’incidente?

Lady Diana vittima di una fatalità o di un sinistro complotto?

Lady Diana fu nobile non solo di titolo ma anche di animo, agendo per la pace e nella pace e come tutte le persone realmente altruiste, fu presa di mira da quel sistema internazionale, più o meno occulto, che fondando il suo ipocrita potere sulla violenza e la calunnia, prova ad eliminare, talvolta riuscendoci, chiunque parli ed agisca per il bene comune. Sembra che questa volta non siamo dinnanzi soltato ad una teoria. A nulla valsero le testimonianze di varie persone secondo cui una moto avrebbe affiancato l’auto di Lady Diana, mentre da un veicolo di colore bianco sarebbe stato emesso un potentissimo flash di durata e intensità ben superiore a quelli in dotazione ai paparazzi. In una nota foto di quella notte si può notare come l’abitacolo fosse letteralmente illuminato a giorno tanto da indurre la guardia del corpo ad abbassare il parasole. Dai rottami dell’auto sarebbe, inoltre, imersa la presenza di una verniciatura del medesimo colore del misterioso veicolo avvistato nel tunnel, che corrisponderebbe all’auto di un particolare fotografo che poco dopo l’incidente cambiò colore dell’auto per poi venderla frettolosamente. Poco tempo dopo sarà rinvenuto il suo cadavere completamente arso all’interno dell’auto nuova che aveva da poco acquistato. Non vennero prese nemmeno in considerazione le dichiarazioni di un noto tabloid che dichiarava di avere le prove che Diana fosse morta in ambulanza, la Principessa, infatti, arriva all’ospedale 1 ora e 43 minuti dopo lo schianto.

La lettera della verità

Tutto ciò che per anni è stato considerato alla stregua di paranoia, nell’anno 2013, esattamente 16 anni dopo il tragico evento, assume nuova credibilità alla luce di una lettera pervenuta al comandante della Sas, secondo cui un loro ex appartenente avrebbe detto alla moglie che la morte della Principessa Diana fu organizzata proprio da membri delle Forze Speciali Britanniche in questione, per poi venir abilmente insabbiata per volontà di certi potenti. In teoria esisterebbe una cassetta dove i responsabili inserirebbero i nomi delle persone da eliminare, mentre ai militari che hanno eseguito il compito verrebbero accreditate anonimamente ingenti somme di denaro. Ma rimanete sintonizzati perchè a breve sveleremo le anticipazioni del prossimo speciale di Adam Kadmon a Mistero!

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