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Le Iene, dall’IDI di Roma al blocco delle cure con staminali:gli scempi della sanità

LE IENE – GLI SCEMPI DELLA SANITA’ – IDI DI ROMA – La puntata de Le Iene in onda ieri sera, ha mostrato due servizi davvero inquietanti sugli scempi della sanità. Si parte dall’IDI di Roma, struttura gestita da una confraternita religiosa, ex fiore all’occhiello degli ospedali italiani. Il servizio, a cura dell’inviato Filippo Roma, è una cronaca cruda e sconsolante su quello che è successo all’IDI in questi ultimi anni. Da oltre sette mesi i dipendenti non prendono soldi perchè l’ospedale è in crisi. I macchinari sono rotti, i letti vuoti: non ci sono fondi. I tecnici non possono essere chiamati e la manutenzione non si può fare, per cui, lentamente, l’IDI sta morendo, trascinando con sè 450 famiglie. E’ questo il numero delle persone che rischia di finire sulla strada. Eppure la struttura ha ricevuto un mare di soldi pubblici, sia dalla Regione Lazio che dal Ministero della Sanità: che fine hanno fatto? L’inviato de Le Iene, Filippo Roma ha cercato i frati che gestiscono l’IDI per chiedere spiegazioni. L’ex amministratore della struttura, Padre Decaminada è ora indagato: con i soldi dell’IDI avrebbe comprato un casale in Toscana del valore di almeno 1 milione di euro.

LE IENE – GLI SCEMPI DELLA SANITA’ – I FRATI CACCIANO VIA FILIPPO ROMA – Così quando Filippo Roma, inviato de Le Iene va a chiedere spiegazioni ai frati che gestiscono la struttura, questi lo  trattano in malo modo, cacciandolo via. Nessuna risposta sul perchè un ospedale di quella portata sia ridotto sul lastrico. Nessuna risposta alle famiglie dei dipendenti che rischiano il licenziamento. Solo una nenia ripetuta quasi fino all’inverosimile: “Verrà uno del Vaticano e metterà tutto a posto”.

LE IENE – GLI SCEMPI DELLA SANITA’ – IL BLOCCO DELLA CURA CON LE STAMINALI – Le Iene ha documentato un’altra vicenda che ha dell’inverosimile, raccontata dall’inviato Giulio Golia: quella di Celeste. La bambina è affetta da una malattia terribile la SMA, Atrofia Muscolare Spinale. Si tratta di una patologia degenerativa che non lascia scampo e per la quale non ci sono cure. Il Ministero accorda alla piccola delle cure compassionevoli, utilizzando le cellule staminali, estratte e lavorate con il metodo innovativo del Dottor Vannoni. Celeste, dopo le prime infusioni, inizia a stare meglio a muovere le mani a tenere la testa dritta. Ma un’ispezione agli Spedali  Civili di Brescia ferma tutto per irregolarità: è impossibile curarsi con le staminali. Il papà di Celeste ricorre in appello ed ottiene la possibilità di continuare con le staminali ma gli Spedali Civili non accettano nuovi pazienti. L’inviato de Le Iene Giulio Golia intervista il dottor Vannoni il quale spiega come la cura con le staminali sia l’unica speranza nel caso di malattie così terribili come la SMA: “Sono una porta enrome che si è aperta”. E speriamo che questa opportunità sia offerta a tutte le famiglie che ne hanno purtroppo bisogno, senza dover ricorrere ad avvocati e processi, che comportano un enorme perdita di tempo per i bambini che hanno bisogno i cure urgenti e rappresentano anche un dispendio economico per le famiglie.

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