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Cinema

KRISTEN STEWART/ Rupert Sanders e Biancaneve 2: incontro scongiurato

Kristen Stewart e Robert Pattinson foto BREAKING DAWN PARTE DUE, CHE FATICA ESSERE VAMPIRI – Una favola che ha fatto sognare milioni di teenger sparsi per il mondo e che ha visto protagonista nei panni di Bella Swan una Kristen Stewart osannata dalle folle, troppo prese dal pathos del racconto per capire cosa stesse realmente succendendo. Un paio di giorni fa è uscito nelle sale il capitolo finale della Twilight Saga, Breaking Dawn – Parte Due. Prima di andare al cinema per godermi la mia ultima volta in sala con Edward, Bella, lupacchiotti vari e inquietanti (non per paura) Volturi, mi sono divertito  leggendo le prime recensioni che venivano proposte sul film; ovviamente tralasciavo quelle così emozionate da rendere impossibile un qualsivoglia discorso sulla pellicola e, per un malposto senso di disgusto, ho dedicato tutta la mia attenzione alle recensioni tra le più agguerrite; sto parlando di quei critici, i cosiddetti accreditati, che dall’alto dei loro anni di servizio sparlavano attorno ai poveri Edward e Bella, dei quali avevano per caso sentito parlare in un servizio di Studio Aperto, nei casi più fortunati. Insomma, troppo facile parlar male di Twilight rievocando alla mente gli anni gloriosi di Intervista col vampiro, anche quello mai visto, dimenticando per non dire ignorando che la pellicola non conobbe un grande successo di pubblico, nonostante la riproposizione cinematografica della prima fatica di Anne Rice delle sue Cronache dei vampiri possiede, a mio parere, un fascino immortale.

KRISTEN STEWART E’ BELLA SWAN – Perché la verità è questa: i vampiri erano passati di moda e fatta eccezione per alcuni fedeli, compreso il sottoscritto, che ancora non riuscivano a tagliare il cordone ombelicale con opere leggendarie come il Dracula di Bram Stoker o, per balzare nei nostri anni più recenti, Il discepolo di Elizabeth Kostova, c’era chi dimenticava il fascino della sogno popolare di Vlad Tepes di Valacchia, detto l’Impalatore, dalla cui storia sono tratte per ispirazione le vicende, i pensieri e le gesta di Dracula. Come dicevamo, tutto era andato a finire nel dimenticatoio fin quando Stephenie Meyer non ha fatto dono al mondo della saga vampiresca di Twilight. Ma come tutte le grandi opere che si ispirano al passato, anche i romanzi della Meyer hanno poco a che fare con la tradizione alla quale si riferiscono. Il bello del conoscere è proprio questo: ciò che incontriamo durante il percorso non ci fa essere uguali a ciò che è già stato ma ci permette di essere veramente noi stessi. I romanzi della Meyer raccontano un amore folle, in grado di affrontare mille peripezie per rimanere saldo; è una storia di luci e ombre, nella quale si scava nel profondo dell’animo umano; dove la condizione del vampiro è una metafora del percorso spirituale di ognuno: la trasformazione di Bella è l’apice di questa crescita personale che ha spinto una ragazza come tante a cercare quella corda speciale dentro di sé per farla vibrare. Cosa è rimasto di tutto questo nelle trasposizioni cinematografiche? A dire la verità, ben poco; e questo perché l’errore è alla base: si è voluto creare un prodotto per una massa di adolescenti senza pensare a salvaguardarne la genuinità del progetto.

KRISTEN STEWART FARA’ BIANCANEVE E IL CACCIATORE 2 – E adesso che la storia è finita possiamo tirarne le somme. Un no comment su Taylor Lautner è più che appropiato. Davvero apprezzabile, invece, la delicatezza di Ashley Greene, aiutata dal notevole fascino del suo personaggio, Alice Cullen, una delle poche cose rimaste intatte dal romanzo. Per il resto, il problema di fondo della Twilight Saga è di aver creduto davvero poco in se stessa, perdendo così quel fascino di un inedito incontro tra gotic e romanticismo di cui la Meyer è l’illuminata creatrice. Una sceneggiatura paradossalmente debole, sorretta esclusivamente dalle entusiasmanti colonne sonore, ha abbandonato a se stessi i due attori protagonisti, Robert Pattinson e Kristen Stewart sorretti esclusivamente dalla loro capacità di relazionarsi alla macchina da presa. Ma se Pattinson sta dimostrando anche in altri lidi la sua grande capacità interpretativa, ho paura che la nostra Kristen stia facendo soltanto scelte sbagliate. Il blockbuster Biancaneve e il Cacciatore, una delle pellicole più insensate degli ultimi tempi, non ha agevolato la sua crescita: sono davvero lontani i tempi di In the land of women o In to the wilde, dove a parlare era la sua anima e non certo il gossip che l’ha investita negli ultimi tempi. Confesso di non essere ancora riuscito a trovare del tempo per dare uno sguardo ad On the road, ma già il fatto di sapere che Kristen ha confermato per il sequel di Biancaneve mi lascia perplesso.

KRISTEN E RUPERT – Tranquilli, Rupert Sanders a quanto pare non contaminerà l’aria di Biancaneve 2. Secondo quanto spifferato da Hollywoodlife.com è troppo impegnato a mettere assieme i cocci del suo matrimonio per incontrare ancora una volta Kristen sul set. “La sceneggiatura è stata già scritta e la produzione inizierà alla fine del prossimo anno. Tuttavia, Rupert Sanders non sarà parte dl progetto; sta ancora cercando di salvare il suo matrimonio”.

P.S. Prima di lasciarci, una domanda per chi ha visto Breaking Dawn – Parte Due: Ma che problemi ha Aro?

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