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Chi era Lea Garofalo? La vera storia di una donna coraggiosa

Lea-GarofaloLea Garofalo: la vera storia della fiction di Rai Uno

Una donna che ha pagato il suo coraggio con il prezzo più alto: la vita. Lea Garofalo, impavida e assetata di giustizia. Lea Garofalo, mamma e servitrice di uno Stato nel quale ha creduto fino all’ultimo. La vita della donna, iniziata nel 1974 nella provincia di Crotone, è stata per sempre cambiata da un avvenimento: l’incontro con Carlo Cosco, quello che poi diventerà suo marito. Lea, presto cosciente di esser invischiata in un giro malavitoso più grande di lei, decise di fare della giustizia la linea guida della sua vita. Da moglie di un boss della ‘ndrangheta a testimone di giustizia: per la Garofalo il passo è stato davvero breve e sentito. Così sentito da recarsi dalle forze dell’ordine e parlare a cuore aperto di quella bestia nel cuore che aveva sempre sconvolto e annerito le pareti di casa sua. Così sentito da rimettere in discussione l’amore con il padre di sua figlia, invischiati in affari e giri più grandi di lui, di loro.

Lea Garofalo e il trasferimento a Milano

La testimonianza della Garofalo, puntuale e fondamentale nella riuscita di diverse indagini, mise ovviamente la donna in pericolo. Così tanto in pericolo da essere trasferita a Milano e costretta a seguire un programma di protezione dal 2002. Gli anni milanesi, fitti di testimonianze e rivelazioni, lasciarono però un grande vuoto nel cuore di Lea, che mantenne sempre viva la speranza di poter tornare a vivere nella sua terra. Il momento arriva nel 2009, quando la Garofalo rinuncia volontariamente ad ogni tipo di tutela e torna nella sua Calabria. A trovarle una nuova abitazione a Campobasso, in Molise, sarà ancora una volta l’uomo che le ha cambiato la vita, il padre di sua figlia: Carlo Cosco. Cosco, però, non vuole affatto aiutarla: dopo un primo tentativo andato a vuoto, con l’aiuto di due complici, riuscirà ad attirare l’ex compagna nella sua abitazione lombarda e ad ucciderla. Torturata per ore e poi bruciata, Lea venne ritrovata senza vita in un terreno nella frazione di San Fruttuoso (Monza).

Lea Garofalo e la testimonianza della figlia Denise

Per incastrare gli assassini di Lea Garofalo determinante fu sicuramente sua figlia Denise. Quella figlia che, purtroppo a torto, aveva fatto sentire Lea così al sicuro da affermare: “Finché con me ci sarà mia figlia Denise non mi accadrà nulla”. La ragazza, molto provata dalla fine della madre, ha rilasciato una testimonianza chiave nel processo che le ha garantito giustizia. Una testimonianza che ha portato il padre e i complici verso l’ergastolo.

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