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Annuncio clamoroso, Amadeus e Discovery divorziano: lo ha comunicato attraverso una nota Warner Bros. Discovery, che ha reso noto di aver raggiunto un accordo per la risoluzione consensuale del contratto con il conduttore. Secondo gli accordi siglati due anni fa, il 63enne ravennate avrebbe dovuto proseguire la sua avventura sul canale Nove per altri due anni. E invece il rapporto professionale si è concluso con largo anticipo. Non sono state spiegate le cause che hanno portato all’addio, ma non sono difficili da immaginare: ‘Ama’ era stato ingaggiato per far alzare gli ascolti, ma i suoi programmi non hanno ottenuto i risultati sperati. Da qui la decisione consensuale di chiudere.

Amadeus e Discovery, è divorzio: le dichiarazioni dell’azienda e del conduttore

“Con Amadeus abbiamo condiviso un percorso importante, affrontato con impegno, dedizione e professionalità. Oltre al valore del lavoro fatto insieme resta un rapporto, anche personale, basato sulla stima e il rispetto reciproco. Da parte nostra guardiamo avanti con fiducia, con nuove sfide e nuovi obiettivi per la crescita del nostro gruppo”. Questa la dichiarazione di Alessandro Araimo, Amministratore Delegato di Warner Bros. Discovery Southern Europe.

“Sono stati due anni intensi, ringrazio Alessandro Araimo per la stima, assolutamente reciproca e faccio un grosso in bocca al lupo a tutto il gruppo Warner Bros. Discovery per i progetti futuri”, è stato il commento di Amadeus che ora torna sul mercato da svincolato. Mediaset e LA7 potrebbero offrirgli dei progetti. Più difficile che lo faccia la Rai che si sentì tradita quando il conduttore fece le valige.

Gli errori di valutazione e la differenza con il caso di Fabio Fazio

All’origine del fiasco di Amadeus a Discovery c’è stato un grande errore di valutazione, probabilmente innescato dal caso di Fabio Fazio. Quest’ultimo è emigrato dalla Rai sul Nove con il format “Che Tempo Che Fa“, riuscendo contro tutti i pronostici a mantenere il medesimo pubblico che lo seguiva sull’emittente pubblica. Una sorta di ‘miracolo’ televisivo. Quando Discovery ha poi deciso di ingaggiare Amadeus pensava di poter ripetere l’operazione ‘Fazio’. E invece non è accaduto nulla di tutto questo. Perché?

Perché Fazio guida un prodotto unico nel panorama televisivo italiano ed ha un pubblico fidelizzatissimo che segue la trasmissione ovunque venga trasmessa. Sono i fatti ad avere dimostrato tale dinamica. Amadeus invece, pur essendo un professionista eccellente, non ha mai avuto un pubblico fidelizzato come quello di Fazio. Vero è che i suoi Sanremo sono stati memorabili e seguitissimi, ma il Festival è una cosa a parte che, a prescindere da chi lo organizza, ha comunque una vasta platea di telespettatori.

In breve, il peccato originale è stato quello di pensare che ‘Ama’ sarebbe riuscito a far cambiare canale a molti utenti che prima lo seguivano in Rai. Ciò non è avvenuto. Sul Nove i programmi a cui si è dedicato sono stati un flop, eccezione fatta per “La Corrida” che ha avuto ascolti discreti, ma non certo mirabolanti.

Mirko Vitali

Nato in una città del Nord, un paio di lauree umanistiche e un master in critica dello spettacolo. Si diletta a scrivere di televisione e dell'infernale mondo del gossip del Bel Paese (è convinto che qualcuno dovrà pur farlo questo ingrato mestiere di spifferare i fattacci altrui).

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