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Una Vita: tagliate alcune scene? Ecco perchè

Programmazione di Una VitaUna Vita: alcune scene verranno tagliate? Scopri il motivo

Una Vita è una soap di grande successo sia in Italia che in Spagna ed in entrambi i casi è posizionata in una fascia oraria molto vista. Da noi va in onda nel primo pomeriggio mentre nel suo paese d’origine alle 17. Questo significa che possono vederla persone di tutte le età, dai bambini, agli adolescenti, agli adulti, agli anziani. E su questo punto ha fatto leva Angel Nodal, difensore degli spettatori dell’RTVE. Secondo il professore nelle puntate di Acacias 38 ci sono troppe scene che non sono adatte ad un pubblico con età inferiore ai 18 anni, per questo si deve adattare alle norme specificate nel codice per la tutela dei giovani. Quindi dalle prossime nuove puntate dovremo abituarci a non vedere più scene violente, come sparatorie, omicidi, risse e bevute di alcolici.

Una Vita telenovela: la decisione della produzione spagnola

“Il contenuto di tutte le scene, le trame e i dialoghi di Acacias 38 deve essere adatto per i bambini sotto i 12 anni” – ha spiegato Angel Nodal. Questo perchè la serie televisiva è emessa, in parte o totalmente, all’interno della fascia oraria di maggior tutela, che va dalle 17 alle 20 dal lunedì al venerdì, ha spiegato il difensore degli spettatori. Quindi per questo motivo le nuove puntate di Una Vita che verranno girate avranno delle restrizioni. Anche se riguarda esclusivamente una scelta della produzione spagnola ciò avrà inevitabilmente delle ripercussioni anche sulla messa in onda italiana. Ultimamente sono stati molti gli eventi violenti andati in onda in Spagna: la pugnalata di Cayetana a Teresa, il suicidio di Oliva, la sparatoria tra Mauro e la Sotelo-Ruz, i maltrattamenti nei confronti di Ursula.

Una Vita mediaset: eliminate le scene violente

Nelle nuove puntate di Una Vita saranno quindi eliminate tutte le scene non adatte ad un pubblico con meno di 12 anni. Ma questa restrizione non vale solo per questa soap opera. La stessa cosa è successa per Servir y proteger e per Superminiheroes, il quale secondo alcuni genitori incoraggia il bullismo. Sono molte le associazioni che hanno appoggiato questa decisione, ad esempio Save The Children e Anar.

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