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Vanity Fair, la gaffe della copertina: prima Selvaggia Lucarelli poi le scuse

vanity fair sondaggioVanity Fair Italia, il sondaggio scatena le critiche: interviene Selvaggia Lucarelli

Una pioggia di dure critiche per Vanity Fair e, in particolare, per un sondaggio lanciato sulla pagina Facebook italiana. Ai fan della pagina, poche ore fa, è stato chiesto di scegliere tra due immagini molto diverse tra loro, per decidere quale avrebbe fatto da apertura per la settimana di Natale. Peccato che l’accostamento scelto sia risultato agli occhi di tutti di cattivo gusto: “Questa settimana per l’apertura della nostra pagina Facebook vi chiediamo di scegliere tra una tragica immagine della fuga da Aleppo e uno splendido scatto del monte Cervino. Quale pensate sia la fotografia più giusta per accompagnarci nella settimana di Natale 2016? Ditecelo con un LIKE sull’immagine che preferite” questo il sondaggio che, in pochi istanti, ha suscitato l’ira degli utenti e, in primis, quella di Selvaggia Lucarelli.

Vanity Fair Italia e l’indelicato sondaggio: il direttore si scusa

Nota per il suo spirito critico e sempre attento, Selvaggia non ha potuto non commentare la scelta di Vanity Fair con sarcasmo, facendo notare il grave errore di un accostamento simile. Le opinioni degli utenti non si sono discostate da quelle della Lucarelli, facendosi sempre più insistenti e chiedendo alla pagina di Vanity Fair Italia la cancellazione del sodaggio in  questione. Tale richiesta non è stata esaudita ma il direttore Luca Dini ha deciso comunque di intervenire e chiedere personalmente scusa a tutti. “Care lettrici, cari lettori, stasera abbiamo pubblicato un post di rara indelicatezza. Potrei dirvi che è stato fatto in buona fede, e sarebbe la verità: che interesse avremmo, secondo voi, a metterci alla gogna così? Ma la buona fede non equivale al tasto rewind. Potrei farlo togliere, come alcuni di voi chiedono. Ma ritengo che sarebbe scorretto“.

Vanity Fair, il chiarimento del direttore su Facebook

Il direttore di Vanity Fair Italia conclude le sue scuse svelando il motivo della non cancellazione del post “incriminato”: “Delle cose fatte bisogna rispondere, non metterle sotto il tappeto. Non era nostro intento offendere nessuno, e speriamo di essere giudicati dal lavoro che facciamo ogni giorno, non solo da questo momento di imbecillità. Però è mio dovere chiedervi scusa. Luca Dini.

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