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Valeria Marini accusata di appropriazione indebita: gioielli per 170mila euro

valeria-marini-Valeria Marini accusata di appropriazione indebita

Valeria Marini è finita in tribunale con l’accusa di appropriazione indebita. La vicenda risale a gennaio del 2010 e il suo accusatore è il gioielliere Manuel Pirino. Tra Valeria Marini e Manuel Pirino c’era un rapporto di collaborazione ben avviato, tanto che Pirino non solo era il suo consulente di marketing per la sua linea di abbigliamento, ma è stato ospitato anche per tre mesi in un appartamento nello stesso palazzo di Piazza di Spagna dove risiedeva la Marini. Poi che cosa abbia rotto l’idillio non si sa, ma la Marini l’ha cacciato di casa e da lì è iniziata la bagarre. L’accusa è che nell’appartamento ci fossero gioielli per 170mila euro e che Valeria Marini non li abbia restituiti al Pirini, legittimo proprietario. Ovviamente Valeria Marini ha negato tutto e ha fatto sapere tramite il suo avvocato di aver denunciato Manuel Pirini per calunnia. 

Valeria Marini e la parure da 170 mila euro

L’oggetto del contendere, cioè i gioielli, sono stati stimati per un valore di 170mila euro: la parure sarebbe stata composta da gemelli d’oro modello pavé e da due tennis di diamanti. La Marini ha risposto all’accusa di appropriazione indebita di questi gioielli dicendo di aver restituito a Manuel Pirino tutto quello che c’era nell’appartamento e di non ricordare che ci fossero questi gioielli. Valeria Marini non ha dubbio sul motivo per cui il suo ex collaboratore l’accusi: “Quest’uomo si è inventato tutto per danneggiarmi”. Ora toccherà al giudice decidere a chi dare ragione!

 

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