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Uomini e Donne

Uomini e Donne, pestato l’ex tronista Hugo Baret: tutta colpa di una t-shirt

hugo-uomini-e-donneUomini e Donne, Hugo Baret vittima di odio razziale

Oggi è giornata di notizie spiacevoli sugli ex protagonisti di Uomini e Donne. Non tutti ricordano il periodo di Hugo Baret a Uomini e Donne e, in effetti, la sua permanenza nello show di Maria De Filippi risale davvero a moltissimi anni fa, quando la trasmissione di Canale 5 era agli albori. Il tronista francese, attore e uomo davvero molto bello e affascinante, fece impazzire le donne che, all’epoca, seguivano Uomini e Donne, tuttavia, con il passare del tempo, ecco che la sua popolarità è andata scemando con l’avvicendarsi anche di altri tronisti passati, poi, alla storia del programma. Ora, non volendo tornare indietro nel tempo, vi raccontiamo la brutta disavventura in cui è incappato l’uomo. A dire il vero, leggendo le carte relative alla cronaca della sua aggressione, ci rendiamo conto che quest’episodio spiacevole è accaduto nel lontano 2009 ed è venuto fuori soltanto nelle ultime ore, a circa cinque anni di distanza. A quanto pare, Hugo e un suo amico furono bersaglio di un gruppo di facinorosi che, in un pub di Roma, li pestarono in modo molto violento fino a provocare una grave frattura del perone all’ex tronista di Uomini e Donne.

Hugo Baret pestato per via di una t-shirt

Da ciò che raccontano le cronache, pare che la prima avvisaglia di rissa, si innescò già in un locale di Ponte Milvio e la motivazione sarebbe delle più assurde: Hugo indossava una maglietta con il viso di Che Guevara e quest’effigie non sarebbe andata a genio a questo gruppo di persone che avrebbero cominciato a provocarlo e a minacciarlo per via del suo abbigliamento. In quella prima occasione, gli aggressori avrebbero cercato di impedirgli di entrare nella sala birreria, divieto che, poi, è stato aggirato grazie all’intervento di terze persone che hanno fatto in modo che Hugo potesse circolare liberamente nel locale. Dopo un momento di presunta calma, ecco che, però, la scintilla si riaccende subito nell’animo di questi violenti, i quali, riferendosi sempre al francese, gridarono: “Noi siamo socialnazionalisti del Trifoglio Verde, della razza ariana“, una frase che avrebbe innescato il pestaggio vero e proprio. Per facilitarsi il compito, questi malviventi avrebbero coperto il volto di Hugo con il cappuccio della sua felpa in modo da oscurargli la visuale, dopodichè, impedendo all’uomo di muoversi liberamente, avrebbero dato il via all’aggressione feroce che provocò a Baret le lesiona al perone guarita in più di sessanta giorni.

Parte il processo agli aggressori di Hugo Baret

Dopo la rissa, i giovani sarebbero fuggiti, tuttavia, alcuni avventori del locale li avrebbero intercettati, fermati e portati alle forze dell’ordine, dopodichè Hugo sarebbe stato chiamato ad identificarli. Non è stato facile per lui procedere con l’accertamento delle loro identità, soprattutto, perchè al momento del pestaggio il francese aveva gli occhi coperti. Tuttavia, i malviventi sono stati riconosciuti: presto partirà il processo e dovranno rispondere di percosse e lesioni aggravate dall’odio razziale davanti al tribunale di Roma. Giustizia sarà fatta?

 

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